venerdì 16 novembre 2018

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

15 novembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

Oggi è passato un po’ di tempo, per l’esattezza trentadue anni, e ancora mi chiedo perché il destino mi pose in mano quel piccone. Proprio quello. Da quando ho iniziato a mettere sul quaderno la storia maledetta, mi trovo ancora lì, davanti alla baita, col piccone alzato. Sto guadagnando tempo. Perché? Perché quando calerò il primo colpo, si saprà tutto e a quel punto non ci sarà pace per nessuno.

Mauro Corona torna al romanzo: esce questa settimana, per Mondadori, “Nel muro”, una storia dura e spietata che parla di violenza.
La voce che la racconta è quella di un uomo, “ brutto, ubriacone, cattivo e infame”. Un uomo che odia le donne, e anche gli uomini. Ma le donne di più. Ha simpatia solo per… continua a leggere


Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, News, Saggi

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come…continua a leggere


“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

8 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Chiusi gli occhi per concentrarmi sul mormorio del monaco e distinsi l’odore di incenso, di cuoio, del burro di yak bruciato nella lampada, della montagna che entrava dalla finestrella. Erbe appassite, umidità notturna che evaporava, roccia scaldata dal sole, mattina. Anche in un posto antico come quello la montagna odorava sempre di nuovo.

Dopo “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, esce per Einaudi il nuovo libro di Paolo Cognetti, un delicato taccuino di viaggio dal titolo “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Nel libro, Cognetti racconta la propria esperienza in Nepal, riuscendo nella magia di portare il lettore con sé nella terra di Dolpo, un altopiano nella regione a nord-ovest del Nepal, al confine col Tibet. L’incanto e la visionarietà con cui Cognetti descrive profumi, scenari e luci di questo “piccolo Tibet in terra nepalese” è sorprendente. Alla scelta raffinata delle parole, si aggiunge la semplicità dei disegni, schizzi presi a matita in un quaderno tenuto al riparo nel sacco a pelo, e qui integrati nel libro.

Cognetti intraprende il viaggio con due fidati compagni: Remigio, amico di… continua a leggere


“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere


Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

12 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Saggi

Le bugie raccontate a chi è malato,o anche a chi solo crede di esserlo, sono terribili. Prima di tutto perché vengono propinate a persone estremamente vulnerabili. Quando la medicina dice «Ti aspetta una cura dolorosa e difficile, e non sono sicuro che guarirai», chi dice «Non hai nulla e starai benissimo semplicemente cambiando la tua dieta» ha gioco facile: sta dicendo al paziente quello che lui desidera sentirsi dire e quello che vuole credere. Ma l’altro motivo per cui le menzogne nel campo della salute sono particolarmente gravi è che le loro conseguenze possono essere catastrofiche. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo, come vi racconterò in questo libro.

Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia  presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è diventato piuttosto famoso per alcune risposte date sui social ad impenitenti no-vax che insistevano nel cimentarsi nella scienza medica pur non avendone titolo. Per usare un eufemismo. Burioni, con educazione e senza insulti, cosa che, nel mondo dei social, non è così scontata come si potrebbe pensare, si limita a rispondere, spiegando i fondamenti scientifici di determinate pratiche e ricevendo…continua a leggere


Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

8 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri

Quando inizia la sua avventura alla Roma io sono preparato al fatto che Antonio sia matto, ma sinceramente non pensavo così matto. D’altra parte sapevo anche che era forte, ma davvero non pensavo così forte. Per essere chiari, Cassano è la mia fotocopia. E non solo: potrei spingermi a definirlo un mio clone, perché non si limita a giocare come me. Lui pensa come me, anche. In ogni partita di verificano situazioni nelle quali mi viene naturale cercare una soluzione imprevedibile. Per come sono girato, per la posizione degli avversari, per la difficoltà del passaggio, nessuno  si aspetta che io metta la palla lì. Nessuno tranne Antonio, che immancabilmente si fa trovare nel posto in cui arriva. Sono combinazioni che con altri non riuscirebbero nemmeno se spiegassi loro dove piazzarsi, con tanto di lavagna; fra me e lui invece basta un’occhiata, a volte nemmeno quella. Telepatia calcistica, mai più provata a quell’intensità.

Totti, Er Pupone, il Capitano. Siamo abituati a vedere calciatori che cambiano squadra, un giorno fanno parte di un club e giurano di non lasciarlo mai, quello successivo si vendono al migliore offerente. Fa parte del gioco, del business. Ma proprio per questo Totti è diverso, fedele fino all’ultimo tanto alla sua maglia quanto alla sua città, ha trascorso tutta la sua vita da professionista con addosso un’unica divisa, quella della Roma. Questa sua peculiarità ha fatto sì che i tifosi si affezionassero a lui in modo autentico come ad uno di famiglia e che si rispecchiassero nel suo attaccamento per la Città Eterna, perché il romano doc, Roma, non la lascerebbe mai.  Francesco comincia così a raccontarsi, a partire da un’unica domanda: Che cosa devi fare per essere degno di un amore così folle, così assoluto, così esagerato?…continua a leggere


Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

3 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa, Romanzi storici

Quella sera, per Charlotte, fu straziante  vedere il dolore sul viso di Ruby mentre salutava Thomas. Dopotutto, anche lei era innamorata e non voleva neanche pensare all’idea di rinunciare a Lucien. E non solo capiva quanto fosse profondo l’amore tra Ruby e Thomas: si chiedeva se Ruby avesse mai amato davvero Marcel, o piuttosto non avesse scambiato per amore il semplice desiderio di avere una vita propria e di sentirsi desiderata. A volte due persone sono fatte per stare insieme, punto e basta.

La protagonista di “Farò di tutto per tornare da te” è Ruby, una giovane americana cresciuta nella California del sud e trapiantata a New York dove sta per concludere i suoi studi universitari. Sogna una vita diversa da quella dei genitori e le sue fantasticherie sembrano concretizzarsi quando in una giornata d’inverno incontra Marcel, un autentico parigino che lavora come mercante d’arte. L’intesa tra i due è istantanea e pochi mesi dopo Ruby, diventata ormai la moglie di Marcel, si trasferisce con lui a Parigi. È il 1938. La vita parigina della ragazza è un susseguirsi di feste, champagne, salotti mondani e danze, ma la situazione politica muta rapidamente: l’ascesa di Hitler è inarrestabile e la guerra che suo padre le aveva profetizzato è ormai una certezza. Ma suo marito insiste sulla necessità di non preoccuparsi, giacché nulla cambierà; in fondo loro sono cittadini francesi, la libertà è insita nel loro status. Ed è così che scoppia la guerra, i tedeschi entrano a Parigi e il mondo fino ad allora conosciuto va in frantumi. Ruby vorrebbe trovare un modo per rendersi utile, ma…continua a leggere


Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

2 ottobre 2018 - Pubblicato in: Anteprime, Attualità, Libri, Saggi

Due mondi. Il termometro con il mercurio e quello digitale. Il vinile e il CD. La pellicola cinematografica e il DVD. Calciobalilla e videogame. Due mondi. Un possibile difetto del secondo (quello digitale) è che non è in grado di registrare tutte le sfumature del reale: lo registra a salti, una volta ogni tanto: per capirci, la lancetta sull’orologio del campanile si muove di un moto continuo, colma ogni micro istante del tempo, così come il mercurio, cambiando volume nel termometro, si spostava nella colonnina colmando ogni microlivello di temperatura: ma il vostro orologio digitale non lo fa, magari vi conta i secondi, magari anche i decimi o i centesimi, ma poi a un certo punto smette di contare e salta alla cifra dopo: lì, in mezzo c’è una porzione di mondo (infinitesimale) che il sistema digitale si perde per strada.

Alessandro Baricco torna con “The Game”, un ideale proseguimento del suo “I barbari” del 2006. The Game: è così che Baricco chiama la nostra realtà, sempre più digitale e social e questo libro si propone di spiegarla, agendo come una mappa, una guida per orientarsi nel  mondo affermatosi dopo un cambiamento epocale largamente annunciato ma dai molti risvolti inaspettati. Il viaggio parte dalla Silicon Valley, un luogo che a visitarlo non trasmette molto il concetto di rivoluzione con le sue villette a schiera, ma che ne è impregnato, perché tra quelle villette c’è anche quella il cui garage ha ospitato due giovani visionari: Steve Jobs e il grande e potente Wizard of Woz, Steve Wozniak, fondatori della Apple…continua a leggere


Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

Recensione del libro: “Nina sente” di Claudia Elasti De Lillo

26 settembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere

Rientrata a casa fece una doccia, indossò un paio di jeans neri, una maglietta bianca pulita, la giacca di pelle e i soliti anfibi. Si pettinò rapidamente i capelli corti, non si truccò. Tanto a suo padre non importava nulla dell’aspetto esteriore. Erano uguali: badavano alla sostanza.

La protagonista di “Nina sente”, Nina Forte, è una tosta: è sopravvissuta al tradimento di Matteo, il suo compagno nonché padre di suo figlio, un ipocrita senza rimedio che si proclama convinto comunista fino a che questa definizione non lede i suoi interessi. Dopo averlo scoperto, Nina è tornata a vivere dai suoi cadendo in una profonda depressione e sperimentando una spaventosa perdita d’identità: non è più una compagna, non è una studentessa perché funestata da continui attacchi di panico e non si è costruita una carriera, preferendo assecondare Matteo nella sua idea della perfetta mogliettina casalinga. Decide così di rilevare la licenza di autista NCC da suo padre, ammalatosi di demenza senile precoce, e cominciare a guidare la sua automobile ottenendo anche un contratto di collaborazione con Banca Sempre, un istituto di credito che le assicura un discreto flusso di clienti. Nella stessa banca lavora anche Guido…continua a leggere


Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

Recensione del libro: “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo

25 settembre 2018 - Pubblicato in: Anteprime, Attualità, Libri, Saggi

Il cibo era un’ossessione. Ancora negli anni Sessanta, le nostre nonne cucinavano tutto il giorno: avevano conosciuto la fame, non volevano che i nipoti dovessero ripetere l’esperienza; se non ripulivi il piatto, le sentivi mormorare: “Ti ci vorrebbe un po’ di guerra…”. I padri invece ripetevano che dovevamo studiare per farci “una posizione”, e contribuire alla crescita economica, sociale, culturale della famiglia e anche del Paese.

Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», in “Giuro che non avrò più fame” ci racconta la crisi attuale tramite un viaggio in un passato non così remoto ma che molto spesso viene dimenticato. L’Italia del secondo dopoguerra, infatti, non era poi molto diversa da quella attuale: un decennio di crisi mostruosa e, sembra, insuperabile, ha creato un baratro notevole, aumentato vertiginosamente la popolazione che vive sotto la soglia di povertà e costretto gli appartenenti alla classe media a vivere in uno stato di continuo panico, terrorizzati dall’idea di poter perdere il lavoro da un momento all’altro, cosa che  purtroppo in questi anni è diventata fin troppo frequente. L’Italia del 2018, quindi, è sopravvissuta ad una “guerra” e si sente povera, ma…continua a leggere


Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

Recensione libro: “21 lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari

21 settembre 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Libri da leggere

Il monoteismo ha fatto poco per migliorare le qualità morali della nostra specie – pensate davvero che i musulmani siano intrinsecamente più etici degli indù, solo perché credono in un unico dio mentre gli indù credono in molti dei? I conquistadores spagnoli erano moralmente migliori delle tribù pagane Inca e Azteche del Centro America? Quello che il monoteismo ha fatto di sicuro è stato rendere molti popoli più intolleranti, contribuendo a legittimare e a promuovere le persecuzioni religiose e le guerre sante.

Yuval Noah Harari è uno storico e un saggista, anche se queste parole non sono sufficienti a definirlo. Harari, infatti, è molto più di questo, nei suoi saggi è di una chiarezza disarmante e ha la rara capacità di trattare fenomeni di portata mondiale rendendoli comprensibili a chiunque. È per questo che il suo libro “Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità” è stato tradotto in trenta lingue vendendo oltre un milione di copie. La sua nuova opera, “21 lezioni per il XXI secolo”, dedicata al marito Itzik Yahav, presenta la stessa accessibilità e un impianto…continua a leggere


Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

21 settembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Allo sposo scappa da chiedersi se nel frattempo ha davvero imparato il rispetto per il proprio partner e gli viene da rispondere che sì, ha imparato. Lo constata con ragionevole certezza ogni mattina prima ancora dell’alba quando bacia la sua sposa e la sua sposa sorride nel sonno, nel sonno che nella notte è stato così complicato e agitato.

Il nuovo libro di Maurizio Maggiani, “L’amore” tratta di quel sentimento profondo che si instaura tra due persone e che in alcuni casi, come in questo, si trasforma in un matrimonio. È così che la scena si apre sullo sposo che, nell’intimità della camera da letto coniugale, racconta alla sposa un “fattarello”, un aneddoto sul suo passato e i suoi precedenti amori. Sono piccoli scorci, finestre su ciò che è stato che la sua compagna apprezza molto, ed è così che lui la scorta verso il sonno ogni sera, narrandole un episodio del suo passato sentimentale, sia esso a proposito di Mari, la figlia del pescivendolo, della Padoan con la sua coda di cavallo o di Chiaretta. Queste e molte altre sono le donne della sua vita che attraverso mille…continua a leggere


Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

17 settembre 2018 - Pubblicato in: News

È Rosella Postorino ad aggiudicarsi il Premio Campiello 2018, con il romanzo “Le assaggiatrici”. Il premio, giunto ormai alla 56ª edizione, è stato consegnato sabato 15 settembre nella prestigiosa cornice del Gran Teatro La Fenice. Tra i cinque finalisti anche Helena Janeczek, già vincitrice del Premio Strega 2018, che con il suo “La ragazza con la Leica” ha conquistato il terzo posto, alle spalle di Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”; seguono “La galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e “Mio padre la rivoluzione” di Davide Orecchio…continua a leggere


Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

13 settembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Fratojanni si tolse gli occhiali e cominciò a sfregarli con un fazzoletto che aveva sfilato dal taschino della giacca. Lentamente, pollice e indice, millimetro per millimetro. De Luca si sentiva friggere, anche perché il commissario capo aveva una cartellina bianca davanti a sé, sulla scrivania, e ci batteva sopra una delle stanghette, come se dentro ci fosse qualcosa di molto importante.

Torna il commissario De Luca con una nuova indagine che si colloca tra luglio e il settembre del 1943, in un’Italia che sta rapidamente mutando, dal regime fascista fino all’armistizio, alla fine di una guerra che ci vorrà ancora un bel pezzo prima che finisca davvero. In “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli ritroviamo De Luca e la sua squadra, che incappano accidentalmente nel cadavere di un uomo senza testa. Una situazione strana che si rivela ancora più complicata quando viene scoperta una testa che non combacia con il corpo. Ma come si può dare la caccia ad un assassino in un mondo che brulica di assassini? Questo problema…continua a leggere


Recensione libro: “Un feroce dicembre” di Edna O’Brien

Recensione libro: “Un feroce dicembre” di Edna O’Brien

10 settembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Violet Hill, fluida, fluente, spettro striato sulla montagna al primo mattino, una visione che saettava avanti  e indietro come dipinta e poi di nuovo al crepuscolo, diventando tutt’uno con il crepuscolo a parte il lucore selvaggio degli occhi. – Sei un razzo,- le diceva Joseph ogni volta che la vedeva uscire dalla cuccia. Quello che non sapeva era che lei stava scavando la soffice terra sotto la rete di recinzione. Era con l’umidità e col buio che correva verso la sua delirante destinazione.

Il romanzo di Edna O’Brien “Un feroce dicembre” è la storia di un antagonismo profondo e radicato tra Joseph Brennan, nato e cresciuto su una montagna desolata in una piccola comunità dell’Irlanda dell’ovest, e Mick Bugler, figlio di emigrati in Australia ed erede delle terre limitrofe. I due sono uomini agli antipodi: Joseph è arretrato, attaccato alla sua terra oltre ogni umana comprensione, non c’è nulla che per lui conti di più; Mick, al contrario, non nutre questo legame viscerale, è molto più moderno e pensa solamente a come far fruttare i propri possedimenti. I due, all’inizio, sembrano poter coesistere tenendo in piedi un’amicizia traballante, ma, dopo poco, emergono i problemi e l’astio che le due famiglie si tramandano da generazioni: le difficoltà nello stabilire i confini delle proprietà degenerano in un odio che non fa altro che accrescersi quando la sorella di Joseph, la giovane ed innocente Breege, comincia a provare dei sentimenti per Mick; un’attrazione che…continua a leggere


Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

7 settembre 2018 - Pubblicato in: Anteprime, Attualità, Libri

Gli ultimi avvenimenti in Vietnam, che pur hanno enormemente colpito l’attenzione del grosso pubblico, non hanno sostanzialmente modificato il suo atteggiamento nei confronti della guerra. La mia impressione è che chi era contro prima lo è di più, chi era a favore non lo è di meno, e chi (e sono ancora tanti!) non sapeva cosa pensare lo sa meno di prima. […] Per ogni americano in più che muore in Asia, diventa più consistente l’argomento che ritirarsi o cercare un compromesso significherebbe aver fatto invano tutti i sacrifici e aver sprecato le vite dei soldati.

Tiziano Terzani è un giornalista celebre per la sua conoscenza approfondita dell’Asia. Nei suoi “In Asia”, “Buonanotte, signor Lenin” e “Un indovino mi disse” ha raccontato le particolarità di un continente variegato e pieno di storia e tradizione, che Terzani ha girato in lungo e in largo trasformandolo per tre decadi nella sua casa. Tramite queste opere si può comprendere il misticismo, vedere tramite gli occhi pieni di curiosità del reporter realtà incredibili e ci si può addentrare nella storia di alcune nazioni che, sotto molti aspetti, ci risultano ancora estranee. Ma c’è stato un tempo in cui la bussola del giovane giornalista non era ancora puntata verso l’oriente, ma verso l’occidente più profondo, quello degli Stati Uniti. È il 1966…continua a leggere


Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

Recensione libro: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini

6 settembre 2018 - Pubblicato in: Anteprime, Attualità, Libri

Ma quella vita, quel tempo, ora sembra un sogno persino a me, come un brusio che svanisce in lontananza.

Il nuovo libro di Khaled Hosseini, scrittore di bestsellers che hanno conquistato un’ampia frangia di lettori come “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” torna con “Preghiera del mare”, ispirato dall’attuale crisi dei rifugiati e pubblicato in occasione dell’anniversario della morte di Aylan Kurdi, il bambino siriano di 3 anni ritrovato su una spiaggia turca. “Preghiera del mare” è una lettera di un padre al figlio, scritta poco prima di imbarcarsi per un viaggio pericolosissimo via mare che, si spera, li porterà verso una nuova patria, dove non siano più costretti ad incontrare morte e distruzione ad ogni angolo di strada. Sono migranti come ne arrivano tanti…continua a leggere


Recensione libro: “L’apprendista geniale” di Anna Dalton

Recensione libro: “L’apprendista geniale” di Anna Dalton

3 settembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Il mio tentativo di insegnare all’asilo procedeva. Non mollavo. Uno Jedi è uno Jedi. E uno Jedi non molla. Ma dovevo ammettere che quella situazione mi stava dando filo da torcere.

Andrea, la protagonista di “L’apprendista geniale”, è un’aspirante giornalista. Questo è stato il suo sogno per tutta la vita, ispirato dalla madre, anche lei una professionista del settore, morta quando Andrea era poco più di una bambina. Ora la ragazza si ritrova in una delle scuole di giornalismo più prestigiose del pianeta, lontano dal padre e dall’affetto collettivo del paesino nel quale ha trascorso gli ultimi anni della sua esistenza…continua a leggere


Recensione libro: “La donna dei miei sogni” di Nicolas Barreau

Recensione libro: “La donna dei miei sogni” di Nicolas Barreau

31 agosto 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Oggi ho incontrato la donna dei miei sogni. Era seduta nel mio café preferito, in fondo alla sala, a uno dei tavoli di legno davanti agli specchi. E mi sorrideva. Purtroppo, non era sola. Con lei c’era un tizio attraente – parecchio attraente, devo ammettere – che le stringeva la mano. Io la guardavo, mescolando il mio café crème e supplicavo le potenze celesti perché succedesse qualcosa.

In “La donna dei miei sogni” il protagonista è Antoine, un libraio. Come ogni persona amante dei libri, ha una fervida immaginazione che lo porta a credere che, nella vita, tutto possa accadere. Per questo quando in un giorno come tanti altri vede apparire una graziosa ragazza bionda, la sua mente vaga immaginando appuntamenti, amore, matrimonio e figli. Peccato solo che lei sia già accompagnata. È la delusione, a quel punto, ad impadronirsi del tenero Antoine che vede sfumare il futuro immaginato….continua a leggere


Recensione libro: “Grido di guerra” di Wilbur Smith

Recensione libro: “Grido di guerra” di Wilbur Smith

30 agosto 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Romanzi storici

Saffron e la sua nuova amica Chessi von Schöndorf avevano fatto un accordo, poco dopo essere diventate amiche: Chessi avrebbe insegnato il tedesco a Saffron e in cambio lei le avrebbe insegnato lo swahili, cosicché, per usare le sue parole, «Potrò dare ai miei genitori il più forte degli shock! Mi hanno mandato qui in Inghilterra perché imparassi meglio l’inglese, ma adesso fingerò di stare qui alla Roedean parlando solo africano. Non capiranno cosa è successo.»

Wilbur Smith torna a raccontarci la storia della famiglia Courteney in “Grido di guerra”, edito da Longanesi. I protagonisti di questo quattordicesimo capitolo della saga sono Leon Courteney, ricco imprenditore kenyota, e sua figlia Saffron, rimasta orfana di madre alla tenera età di sette anni e cresciuta nel Kenya degli anni venti in compagnia della popolazione Masai per la quale nutre un profondo affetto. Siamo nel 1938: Leon è riuscito, con molte difficoltà, a superare la morte dell’amatissima moglie Eva, si è risposato con una donna adorabile e dal pugno di ferro, Saffron è ormai adulta, ha vent’anni e studia ad Oxford. Padre e figlia sono entrambi volitivi, testardi e avventurosi, ma vanno incontro ad uno dei periodi più bui della storia dell’umanità: Hitler sta per invadere la Polonia, dichiarando guerra a chiunque si opponga ai suoi folli propositi e alla sua ideologia della razza pura. Per questo le persone cominciano a guardare con sospetto i tedeschi, tutti tranne Saffron, che nel corso di un improvvisato weekend a St Moritz si scontra con un giovane tedesco, Gerhard von Meerbach. Tra i due scoppia una passione immediata…continua a leggere