sabato 29 aprile 2017

Recensione libro: “Io vivo nell’ombra” Comandante Alfa

Recensione libro: “Io vivo nell’ombra” Comandante Alfa

28 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Tutti gli uomini conoscono la paura. Pochi sanno trasformarla in coraggio. Io ho imparato a farlo. Nascondo il volto con un mephisto, ho un nome in codice, nemmeno gli amici più intimi sanno quello che faccio. Ho scelto di vivere nell’ombra per servire e proteggere lo Stato. Sono un operatore del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri, il Gis, una delle migliori forze speciali al mondo. Non sono un superuomo, ma un uomo normale, uno come voi chiamato però a imprese straordinarie. Per diventare quello che sono ho imparato a domare la paura e a trasformarla in forza, in una spinta di adrenalina che permette di superare qualsiasi ostacolo.

Il Gis è il Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri e il Comandante Alfa è stato uno dei fondatori nel 1978. “Io vivo nell’ombra. La vita, l’addestramento, le missioni ad alto rischio di un fondatore del GIS” è la seconda pubblicazione firmata dal Comandante. Una vita fatta di missioni, rischi e dall’impossibilità di raccontare tutto questo ai propri cari. La scrittura diventa, dunque, l’unico mezzo per parlare del proprio lavoro e rimanere nell’anonimato necessario per continuare a svolgerlo. Dagli anni di piombo alla… continua a leggere


Recensione libro: “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito” di Daniel Pennac

Recensione libro: “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito” di Daniel Pennac

26 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Lapietà? Georges? Lo conosci, è il classico tipo che nelle confidenze ci sguazza, come i cani in campagna nella fossa del letame. […] Lui, uguale. E poi ne spande ovunque. Allora tanto vale entrare subito nella sua testa. Non è un’indiscrezione, è stato lui stesso quel giorno a raccontare tutto ai ragazzi. A cominciare dall’accuratezza con cui si è preparato per andare a prendere l’assegno.

Benjamin Malaussène torna negli scaffali delle librerie per la gioia di milioni di lettori. Questo straordinario protagonista, nato dalla penna e dalla creatività di Daniel Pennac nel 1991, ricompare con la sua settima indagine. I personaggi ora sono invecchiati e devono affrontare traffici sempre più loschi, tra cui il peculiare rapimento dell’imprenditore e ex ministro… continua a leggere


Recensione libro: “Viaggiare in giallo” AA.VV.

Recensione libro: “Viaggiare in giallo” AA.VV.

21 aprile 2017 - Pubblicato in: Gialli e noir

Quello strano caso originò un’accesa discussione con il mio assistente, il viceispettore Garzón. Non c’era argomento al mondo in cui la pensassimo allo stesso modo, e anche quella volta non ci smentimmo. Io detestavo viaggiare e invece a lui piaceva. Per me il viaggio aveva perso tutta l’aura romantica che poteva aver avuto in passato. Da giovane ero entusiasta di visitare altri paesi, poi le ripetute delusioni avevano spento ogni mia velleità.

L’Europa mediterranea non è mai stata così noir prima di “Viaggiare in giallo”. Ambientazioni insolite e complicati misteri da sfatare sono i principali ingredienti utilizzati dai sei maestri del crime della raccolta. I vecchietti di Malvaldi si trovano a indagare nel bel mezzo di una crociera, il commissario Schiavone di Manzini è impegnato a scoprire come sia stato possibile compiere un furto nella cabina chiusa di un Frecciarossa, il piccolo Enrico è trasportato dalla trama di Recami in Corsica e il protagonista di Savatteri deve destreggiarsi tre le strade di Praga e gli intrighi… continua a leggere


Recensione libro: “Gli eredi” di Wulf Dorn

Recensione libro: “Gli eredi” di Wulf Dorn

18 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

E così da qualche anno era iniziata la collaborazione con Robert. Il criminologo e lo psicologo, due esperti della scienza che studia i lati oscuri della natura umana. «La ringrazio di essere venuto subito» disse Bennell quando si incontrarono a metà corridoio. «Mi spiace averla tirata giù dal letto, per di più mentre era in ferie.» Porse a Robert un bicchiere di carta fumane. «Nero e senza zucchero, giusto?» «Un caffè e delle scuse? Deve trattarsi proprio di un’emergenza.» Bennell abbozzò un sorriso e annuì «Può ben dirlo. In vita mia ho sentito molte storie pazzesche, ma questa…»

Frank Bennell è un affermato e competente criminologo. Ha bisogno dell’aiuto dello psicologo Robert Winter, però, per risolvere l’ultimo caso affidatogli. Con queste premesse inizia “Gli eredi” di Wulf Dorn. Bennell e Winter devono per prima cosa ascoltare il racconto di Laura Schrader. Lei ha trentadue anni ed è miracolosamente sopravvissuta a un incidente stradale in montagna. Gli agenti, una volta raggiunto il luogo dello scontro, hanno perquisito l’auto e hanno rinvenuto a bordo una pistola e un… continua a leggere


Recensione libro: “Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà” di Marco Malvaldi

Recensione libro: “Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà” di Marco Malvaldi

14 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri, Saggi

La matematica è l’arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l’unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. Dire che un oggetto del genere è inutile significherebbe solo dire a noi stessi che il futuro è finito. Significherebbe che siamo talmente boriosi da convincerci che il punto di civiltà a cui siamo arrivati non è estendibile oltre.

Cartesio scrisse: “Sono persuaso che la matematica sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall’agire umano, essendo la fonte di tutte le cose”. Non deve essere di diverso avviso Marco Malvaldi. Il suo ultimo romanzo “Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà” è un elogio al pensiero scientifico e alla matematica in particolare. In ogni capitolo è affrontata una teoria diversa ed è spiegata a partire dalla correzione di un ragionamento sbagliato. Emerge così la bellezza e la potenzialità… continua a leggere


Recensione libro: “Anime Scalze” di Fabio Geda

Recensione libro: “Anime Scalze” di Fabio Geda

13 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Anzitutto sono nato. A Torino, in borgata Cenisia. Mamma raccontava sempre che appena mi ha visto, in sala parto, ha pensato che assomigliavo a Yoda, solo con più capelli, ma che poi, per fortuna, sono migliorato e avrei potuto essere il figlio di Enrique Iglesias. Non ho mai visto un sacco di cose e di posti, tipo l’aurora boreale, l’ammaraggio di un aereo, Gué Pequeno e Marracash cantare dal vivo, le piattaforme petrolifere, le tempeste di fulmini sopra la foce del fiume Catatumbo e la maggior parte delle città del mondo; ma sono stato a Milano e a Boves in gita scolastica, e a Pietra Ligure al mare.

Anime scalze” di Fabio Geda è il racconto di una famiglia e della difficoltà di diventare adulti. La mamma ha deciso di abbandonarli anni prima e ora il nucleo familiare dei Santià conta tre persone. Pietro, il papà, fa il trasportatore e a tempo perso aiuta nel vicino mercato rionale. È una figura tenera, indifesa, quasi naif la sua. La concretezza la possiede tutta la figlia Asia. Lavora in trattoria come cameriera e amministra per tutti i soldi e la casa. Infine c’è il diciannovenne Ercole che… continua a leggere


Recensioni libro: “I colori delle emozioni” di Anna Llenas

Recensioni libro: “I colori delle emozioni” di Anna Llenas

11 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri per ragazzi

Questo è il mostro dei colori.

Oggi si è svegliato di umore strano,

è confuso, stralunato…

Non riesce a capire che cosa gli succede.

Hai combinato un altro guaio? Non imparerai mai!

Hai fatto un pasticcio con le tue emozioni.

 

I colori delle emozioni” di Anna Llenas è diventato in poco tempo un best seller. La pubblicitaria catalana ha creato un libro che mette allegria solo a sfogliarlo. Il suo mostro dei colori tutto inzaccherato impara con l’aiuto di una bambina a separare le emozioni. Ogni sentimento ha una sfumatura propria e un suo significato. Rosso, giallo, verde, blu, rosa, nero, sono tutti lì a rappresentare una sensazione. Oltre che nella versione a disegni, “Il colore delle emozioni”, è presente anche in formato pop-up. Qui, nuvole, piante… continua a leggere


Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

10 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti avevo taciuto da quando avevo iniziato a lavorare a quando ho scritto il mio primo romanzo che ti ha tanto commosso. Incomincio, dunque, dal mio impiego all’ufficio del lupo Soria. Te lo ricordi vero che sei stato tu a chiamarlo così. La sera quando rincasavo stanca e amareggiata, mi guardavi negli occhi e, sorridendo, mi domandavi : «Come è andata, oggi, con il lupo Soria?» «Al solito, ha tentato di azzannarmi», ti rispondevo. «Ma non l’ha fatto», affermavi, diverito. «Non ancora, ma lo farà».

Scriveva Virginia Woolf che: “Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo” . Invece, Sveva Casati Modignani non vuole farci leggere solo il titolo del proprio passato. Nel suo ultimo romanzo, “Un battito d’ali”, la scrittrice presenta la sua storia e le sue scelte. Il bisogno di narrarsi nasce innanzitutto dall’esigenza di raccontarsi al padre. Le cose celate, i non… continua a leggere


Recensione libro: “La congiura dei loquaci” di Gaetano Savatteri

Recensione libro: “La congiura dei loquaci” di Gaetano Savatteri

7 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Ucciso da un proiettile di piccolo calibro, faceva macchia nella luce avara del caffè Cacioppo. Disteso faccia a terra, l’impermeabile chiaro chiazzato di sangue, le braccia ancora alte, quasi a ripararsi nell’estrema caduta. Un cerchio vuoto di folla ne segnava la presenza al centro della piazza. Imprigionati nel caffè, dieci uomini si erano ritirati al fondo del locale: l’appuntato Nanìa ne prendeva i nomi, infreddolito e stanco, consapevole che nessuno di loro avrebbe dato un contributo all’indagine che – e questo Nanìa lo sapeva – avrebbe invece occupato inutilmente l’intera nottata.

“Il sindaco alle nove di sera era già morto”. Parte subito in medias res il giallo “La congiura dei loquaci” di Gaetano Savatteri. Pagina dopo pagina, il lettore è immerso in un’indagine intensa, difficilissima e purtroppo realmente accaduta. Fu nel novembre del 1944 a Racalmuto, in Sicilia, che ebbe luogo il delitto. La… continua a leggere


Recensione libro: “L’amore che mi resta”di Michela Marzano

Recensione libro: “L’amore che mi resta”di Michela Marzano

6 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Da stamani sono in cucina davanti ai fornelli senza concludere nulla. Mi cade a terra il caffè, rompo un bicchiere, macchio d’olio il grembiule. Oggi va tutto storto. Oggi non mi sarei dovuta alzare. Oggi tu avresti compiuto ventisei anni, Giada. Quando si affaccia alla porta, Andrea mi trova seduta, le ginocchia strette fra le braccia, in lacrime. – Lo so, Daria-. Si avvicina. Prova a toccarmi un braccio. Lo scosto. Poi prende anche lui una sedia e mi resta accanto pensieroso, turbato, la fronte sulla mano.- In nessuna lingua esiste un termine per definire i genitori che hanno perso un figlio,- dice.- Non c’è in francese, non c’è in spagnolo, non c’è in inglese, non c’è in tedesco, non c’è in russo. Non c’è nemmeno in cinese.

Con “L’amore che mi resta” ritorna nelle librerie italiane un romanzo firmato Michela Marzano. Dopo “L’amore è tutto: è tutto ciò che so sull’amore” e “La fedeltà o il vero amore”, il fulcro del suo nuovo lavoro torna a essere il più forte dei sentimenti. Solo che questa volta è descritto l’affetto profondo e lacerato di una madre… continua a leggere


L’ ultimo faraone

L’ ultimo faraone

4 aprile 2017 - Pubblicato in: Libri

Il vecchio Faraone Tamose era sdraiato nella sua tenda, gravemente ferito da una freccia hyksos. L’esercito egizio si stava sgretolando e l’indomani mi sarei trovato ad affrontare l’inevitabile. Nemmeno il mio spirito audace, dimostratosi essenziale per condurre l’Egitto attraverso il mezzo secolo di lotte appena trascorso, bastava più. Nel corso dell’ultimo anno eravamo stati sconfitti in due grandi battaglie consecutive, tanto aspre e sanguinose quanto vane. Gli invasori hyksos che ci avevano strappato la maggior parte della nostra patria erano prossimi al trionfo finale e stavano per conquistare l’intero Egitto.

«Il faraone Utteric Turo non avrà pace finché non ci vedrà entrambi morti». L’intrigo e il pericolo racchiusi in questa frase sono i capisaldi de “L’ultimo faraone” di Wilbur Smith. Ritorna così una delle saghe più amate dai lettori, quella dell’antico Egitto, e uno dei personaggi più longevi, Taita. Da schiavo liberato a generale dell’esercito… continua a leggere


Da dove la vita è perfetta

Da dove la vita è perfetta

31 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

C’era stata una stagione, nei primi anni universitari, in cui le piaceva venire qui, ai giardini Parker-Lennon, a fare un gioco. A  maggio, quando il vento staccava i fiori dagli ippocastani e sembrava nevicasse, si sedeva sul punto più isolato e scosceso, sotto i rami bianchi di una betulla, sulla panchina che avevano ribattezzato, lei e la sua migliore amica, “da dove la vita è perfetta”. Ma adesso la sua migliore amica non lo era più, e lei si sforzava di farlo funzionare quel gioco, da sola, e non ci riusciva.

L’atteso ritorno di Silvia Avallone si manifesta in “ Da dove la vita è perfetta” (Rizzoli). Una maternità non cercata e un’altra voluta ma non ottenuta sono i due focus della storia. C’è la sedicenne Adele che prende l’autobus in pieno travaglio per raggiungere l’ospedale. E poi c’è Dora con un matrimonio in crisi e  l’animo frustrato dal figlio che non arriva. A unire queste due protagoniste femminili c’è Zeno, l’amico per l’una e lo studente per l’altra. Si affiancano a loro numerosi comprimari… continua a leggere


Tocca l’acqua, tocca il vento

Tocca l’acqua, tocca il vento

30 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

Polonia, inizio dell’inverno, 1939. Un insegnante ebreo di nome Pomerantz fuggì dai tedeschi e si nascose nei boschi. Era un uomo tozzo con due occhi minuscoli e le mascelle spesse, quasi sardoniche. Sembrava la spia di una commedia americana. Insegnava matematica e fisica al liceo statale Mickiewicz della città di M. Nel tempo libero si dedicava a strane ricerche teoriche, i misteri della natura lo appassionavano molto. Secondo alcuni stava per rendere nota una qualche scoperta nel campo dell’elettricità, o forse del magnetismo. Sopra il labbro superiore curava amorevolmente due baffetti sottili e nervosi.

Tocca l’acqua, tocca il vento” di Amos Oz racconta il destino di una coppia, i Pomerantz,  durante le persecuzioni raziali e la seconda guerra mondiale. Lui, Elisha Pomerantz, è un docente ebreo in un periferico liceo polacco. L’invasione nazista della Polonia lo costringe alla fuga. Elisha riesce ad arrivare fortunosamente, attraverso la rotta per la Grecia, in Israele e qui a trovare rifugio come orologiaio in un kibbutz. Stefa, sua moglie, non ha il tempo di seguirlo… continua a leggere


L’ intervista. I 70 italiani che resteranno

L’ intervista. I 70 italiani che resteranno

29 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

Il primo incarico fu aprire le uova: romperle, separare il tuorlo dall’albume, montarle per il gelato alla vaniglia. Aprivo 800 uova al giorno, per fare 50 contenitori di gelato da mettere sulle fragoline di bosco. Alla fine c’era da lavare la cucina, scopare per terra, svuotare il magazzino. Poi mi passarono ai prosciutti. Disossavo venti prosciutti al giorno per preparare i canapè: burro e acciughe, uova e caviale, formaggi e, ovviamente, prosciutto.- Antonino Cannavacciuolo

Trent’anni di professione sono riassunti in “L’intervista. I 70 Italiani che resteranno” di Aldo Cazzullo. Una rassegna che parte dalle prime domande rivolte a Giulio Andreotti nel 1989 fino alle ultime risposte appena trascritte. Nel mezzo troviamo un elenco di nomi, interessi e professioni. Dalla politica allo sport, dal teatro alla scultura, dalla musica alla regia, sono solo alcuni degli argomenti di questa collezione. Ne emerge un quadro colorato, denso e anche complesso dell’Italia. Come lui stesso scrive nella prefazione del libro: «un’intervista è riuscita se… continua a leggere


Sete

Sete

27 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

-La squadra di Harry Hole?-

-Nella fornace.-

Katrine confermò con un cenno del capo. Non aveva mai pensato al piccolo gruppo investigativo di tre persone creato ad hoc per occuparsi in modo indipendente di casi di omicidio come alla squadra di Harry Hole… Anche se ovviamente quel nome calzava a pennello. In seguito Harry era tornato alla scuola di polizia come docente, Byørn a Bryn a fare il tecnico della Scientifica e lei alla sessione Crimini violenti, dove adesso ricopriva la carica di investigatore capo.

Harry Hole ritorna in “Sete” (Einaudi), undicesima avventura della saga. Ora, il detective più famoso di Norvegia ha cinquant’anni e una vita serena: insegna all’accademia di polizia, è sposato con Rakel e ha chiuso con l’abuso di alcool. A ridestarlo dalla sua rassicurante quotidianità ci pensa un caso molto… continua a leggere


Quasi niente

Quasi niente

24 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

La saggezza montanara arriva credo dal guardare sempre la vita dall’angolazione dell’essenzialità. I pensieri scartavano il superfluo, andavano alla sostanza con un automatismo che sapeva ponderare ogni cosa e poi tirava dritto sulla strada del concreto, apparentato sempre con il dovere e  con la necessità di una fraterna condivisione comunitaria.

Schietto, deciso e convinto, come ci ha ormai abituati a conoscerlo, è il Mauro Corona di “Quasi niente”(Chiarelettere). Questa volta insieme a lui a rievocare ricordi e tradizioni c’è anche il poeta Luigi Maieron. Il loro connubio era già stato testato, insieme al giornalista Toni Capuozzo, nello spettacolo “Tre uomini di parola”. In “Quasi niente”, Luigi e Mauro diventano gli autori di… continua a leggere


Tanti baci dalla Mesmenia

Tanti baci dalla Mesmenia

23 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

Poso il giornale sul tavolino e vedo una copia di “20 Minutes” che Sandrine ha recuperato in metropolitana. La apro distrattamente per accertarmi che nemmeno qui ci siano gli annunci e…sorpresa! Qualche inserzione c’è. Una in particolare mi colpisce come una scossa elettrica. Recita: Cercasi traduttore dal mesmeno al francese. Molto buona retribuzione. L’annuncio è seguito da un numero di telefono. La Mesmenia un luogo imprecisato, ancora più sconosciuto del Bhutan o del Belize, che non meriterebbe nemmeno l’appellativo di paese.

Da cameriere a traduttore, dall’invisibilità alla fama. Sembrerebbe una favola quella di Thomas, protagonista di “Tanti baci dalla Mesmenia” di Fabienne Betting, invece la sua storia somiglia più ad un racconto dell’assurdo. Lui è un ventisettenne parigino impiegato in un McDonald. Non ha alcuna caratteristica particolare, a parte… continua a leggere


Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie della buonanotte per bambine ribelli

21 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

C’era una volta una ragazza dai capelli ricci e rossi che amava molto disegnare. Si chiamava Brenda. A quindici anni, Brenda chiamò gli studi  della Walt Disney. «Sono molto brava a disegnare» disse. «Potete darmi un lavoro?» Le risposero di riprovarci quando sarebbe stata più grande, e dopo la formazione giusta. Brenda fece proprio così. Studiò animazione all’Università e qualche anno più tardi si trovò dove aveva sempre sognato: in uno studio di Los Angeles, a lavorare sui film di animazione della Disney.

 

Storie della buonanotte per bambine ribelli” è molto più di una raccolta di favole e zuccherosi lieto fine. È uno straordinario esperimento vinto di come si possano accantonare le fiabe sulle principesse indifese e sostituirle con figure decisamente più reali e… continua a leggere


La giostra dei criceti

La giostra dei criceti

17 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

René guardò l’orologio.

Cinque minuti era il tempo prestabilito, e ne mancavano tre.

Il sudore gli colava lungo la colonna vertebrale appoggiata al palo della luce. La strada era vuota e grigia. Dalla curva in fondo, spuntavano i banchi di un mercatino rionale. Intravedeva grembiuli colorati, stoviglie, pezzi di baccalà secco che penzolavano da corde sfilacciate. Dall’altra parte della via, dietro un autosalone plurimarche coi vetri appannati dalla sporcizia, doveva esserci la macchina truccata di Cencio, motore acceso, in attesa. Guardò ancora l’orologio. Fra due minuti e venti secondi Franco e Cinese sarebbero usciti dalla porta a vetri della banca mentre la BMW, in perfetto sincrono, sarebbe spuntata dall’angolo della strada. E poi via. Via per sempre.

Antonio Manzin con La giostra dei criceti (Sellerio) descrive due piani diversi e non collegati, entrambi, però, spregiudicati e criminali. Il primo è un furto in banca, il secondo è…
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Finalmente noi

Finalmente noi

8 marzo 2017 - Pubblicato in: Libri

Il mattino seguente mi sono tirata giù dal letto e sono andata a correre. Dopo sette, otto chilometri ho rallentato, ho fatto una camminata e sono rientrata verso mezzogiorno. Arrivata a casa, sono rimasta sorpresa di trovare un bel po’ di macchine parcheggiate lungo la strada e nel viale d’accesso. Nel patio sul retro ho visto una marea di persone attorno alla piscina. La porta nel muro di cinta del giardino era aperta e c’era gente anche in spiaggia. I Kade stavano dando una festa.

Dopo essere rimasto per settimane nella top ten del «New York Times» e dopo la grande attenzione dedicatagli dal mondo dei blog, Finalmente noi, il fenomeno editoriale … continua a leggere