giovedì 24 maggio 2018

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

Recensione libro: “Pastorale americana” di Philip Roth

23 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri da leggere, Narrativa

Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del liceo. Era magico il nome, come l’eccezionalità del viso. Dei pochi studenti ebrei di pelle chiara presenti nel nostro liceo pubblico prevalentemente ebraico, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla  mascella quadrata e all’inespressiva maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov.

“Pastorale americana” è uno dei capolavori di Philip Roth, autore di spicco della letteratura americana recentemente scomparso. L’opera, che gli è valsa il Pulitzer nel ’97, racconta la storia di Seymour Levov, lo Svedese, così soprannominato perché, a dispetto del suo essere un ebreo del New Jersey, ha tratti nordici, occhi azzurri e capelli biondi, una struttura fisica longilinea e muscolosa al tempo stesso. Nathan Zuckerman, di professione scrittore e narratore di questa storia, lo idolatra da quando era un ragazzino…continua a leggere


Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

22 maggio 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri

Caro straniero, per quanto l’uomo non sia affatto instancabile e qualche volta sia costretto a fermarsi, ciò che egli produce, spesso insensatamente, ha il potere di sfidare ad armi pari il logorio del tempo. La fabbrica non dorme mai. È un concetto, questo, che ho fisso in testa, credo da sempre. L’imponenza degli altiforni, il loro eterno lavorio, è un’immagine costante delle notti tarantine, quando il cielo in profondità si tinge di rosso e le stelle, ormai da anni, non si vedono più.

Alessandro Leogrande è stato un grande intellettuale del nostro tempo. Già autore di “La frontiera” e “Fumo sulla città” Leogrande è stato giornalista,  studioso, ma soprattutto profondo conoscitore della sua città d’origine, Taranto. Quest’opera, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale”, raccoglie proprio gli scritti imperniati su Taranto, sui suoi politici, il modo in cui si è dissennatamente sviluppata negli anni ’60 e ’70 e sull’Ilva, che ancora oggi miete vittime tra i suoi lavoratori. Leogrande passa…continua a leggere


Recensione libro: “La ferita, quella vera” di François Bégaudeau

Recensione libro: “La ferita, quella vera” di François Bégaudeau

22 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

La voce nasale dello speaker alla radio dice da dietro le casse il titolo della prossima canzone, Julie salita fuori senza aspettare l’immobilizzazione totale. Yesterday I got so young I felt like I could die. I calzoncini di jeans le modellano le natiche e io le guardo appena, stordito dalla mia infinita piccolezza. Ho cominciato i Pensieri di Pascal, sono comunista tendente leninista e arrossisco quando una ragazza dice «godere».

François Bégaudeau ci racconta la fragilità, i desideri e  i voli pindarici di un adolescente degli anni ’80 in “La ferita, quella vera”.  Il protagonista è un ragazzo, François, che da bambino viveva a Saint-Michel-en-l’Herm e all’età di otto anni è trasferito con la famiglia a Nantes. Da allora torna nella sua vecchia casa solo per le vacanze estive che trascorre tra scorribande in bicicletta, tennis e improbabili approcci con l’altro sesso. Ma nell’estate dell’86 tutto cambia, François ora ha quindici anni e due ossessioni, la prima è il partito comunista, la seconda perdere la verginità. Decide che tutta la sua estate…continua a leggere


Recensione libro: “La donna alla finestra” di A.J. Finn

Recensione libro: “La donna alla finestra” di A.J. Finn

21 maggio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Narrativa

Chi non ha familiarità con la psicoterapia dà spesso per scontato che il terapista sia pacato e sollecito; ti spalmi sul suo divano come burro su una fetta di pane tostato e ti sciogli. Non è necessariamente così. Prova numero 1: il dottor Julian Fielding. Tanto per cominciare, non c’è alcun divano. Ci sediamo ogni martedì nella biblioteca di Ed, il dottor Fielding nella poltrona accanto al caminetto, io nella bergère davanti alla finestra. E malgrado parli con calma, e la sua voce scricchioli come una vecchia porta, lui è preciso e pignolo, come dovrebbe essere ogni buon psichiatra. «Il tipo che esce dalla doccia per pisciare» l’ha definito Ed più di una volta.

New York, Anna Fox era una psichiatra infantile, sposata e con una figlia. Ora è un’agorafobica che non esce di casa da dieci mesi e ha l’abitudine di spiare i vicini con una Nikon D5500. Inizia così la storia che AJ Finn ci racconta in “La donna alla finestra”. Il libro è già un best seller e i suoi diritti sono stati venduti alla FOX che realizzerà un film che avrà come protagonista Amy Adams, vincitrice di due Golden Globe .

 Anna è una donna intelligente, affascinante e tormentata. Dieci mesi fa è accaduto…continua a leggere


Recensione libro: “La vita fino a te” di Matteo Bussola

Recensione libro: “La vita fino a te” di Matteo Bussola

18 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Nella primavera del 1986 mia sorell­a decise di farmi diventare paninaro. Credo la irritasse il fatto di avere un fratello disadattato, completamente non alla moda, che girava ancora coi risvoltoni alti quindici centimetri sui jeans senza orlo di marca ignota. Diventare paninaro comportava: i calzini a quadri, i risvoltini piccoli, tonnellate di gel in testa e la felpa con le scritte. Questo, solo per cominciare. Dopo la cura, ero oggettivamente più bellino e questo va detto. Però non ero io. Ricominciai a girare sulla mia Vespa grigia col parafango ammaccato, i capelli liberi e lunghi, indossando maglioni a rombi di mia nonna e cantando la sigla di Hurricane Polimar in giapponese (secondo me).

 Dopo “Notti in bianco e baci a colazione” e “Sono puri i loro sogni”, Matteo Bussola torna a narrare di amore e bellezza in “La vita fino a te”.

 Il libro è un insieme di tanti piccoli brani, ognuno autonomo, che chi segue l’autore sul web ha già potuto leggere e apprezzare. Istantanee colte in famiglia, nel lavoro, ma anche per strada e in stazione.

 Con il consueto stile scorrevole ed ironico, Bussola… continua a leggere


Recensione libro: “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman

Recensione libro: “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman

17 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

“Il tempo è scaduto, temo” disse, facendo un passo indietro per ammirare la sua opera. Mi porse uno specchietto. Quasi non mi riconobbi. La cicatrice era praticamente invisibile e gli occhi erano pesantemente sottolineati e orlati di carboncino, ricordandomi un programma che avevo visto recentemente sui lemuri.

“Be’, cosa ne pensi?”

“Assomiglio a un piccolo primate del Madagascar, o forse a un procione dell’America settentrionale”, commentai. “è incantevole!” Lei rise così forte che dovette accavallare le gambe, dopodiché mi scacciò dallo sgabello e mi indicò la porta. “Dovrei tentare di venderti i prodotti e i pennelli”, disse. “Se ne vuoi qualcuno, torna domani e chiedi di Irene!”

Annuii e salutai con un cenno. Chiunque fosse Irene, c’erano letteralmente più probabilità che da lei comprassi plutonio per la fabbricazione di armi nucleari.

 “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman è il caso editoriale dell’anno. Pubblicato in 35 paesi e da mesi in vetta alle classifiche, il romanzo racconta la storia di Eleanor, una trentenne di Glasgow con una routine molto rigida: ogni giorno si sveglia, va a lavoro, torna a casa e cura Polly, la pianta con la quale ha intense conversazioni. Non parla con nessuno, a pranzo fa le parole crociate, non esce mai e, quel che è peggio, dice sempre la verità. Eleanor, infatti, sembra… continua a leggere


Recensione libro: “Inarrestabile. La mia vita fin qui” di Maria Sharapova

Recensione libro: “Inarrestabile. La mia vita fin qui” di Maria Sharapova

17 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri

Stabilimmo un programma senza un giorno di pausa né per me né per lui, l’ozio era bandito. Ci alzavamo ogni mattina prima dell’alba, facevamo colazione al buio, stabilendo gli obiettivi della giornata, le componenti del mio gioco su cui lavorare, la concentrazione da tenere. Poi andavamo all’accademia, Jurij pedalava e io stavo seduta dietro. Una volta ci fermò la polizia perché ero senza casco. Mio padre, che viveva a centocinquanta chilometri da Černobyl’ quando era esploso il reattore, ne rimase sorpreso.

Maria Sharapova condivide con i lettori la sua storia in “Inarrestabile. La mia vita fin qui”. La celebre tennista che ha battuto Serena Williams vincendo il torneo di Wimbledon a soli diciassette anni, non è che una bambina esile con una racchetta troppo grande quando lascia l’Unione Sovietica per  trasferirsi negli Stati Uniti con il padre, Jurji. I due non hanno soldi in tasca né garanzie, ma inseguono un sogno: quello di far diventare Maria la numero uno del tennis. La storia della Sharapova ha dell’incredibile, e inizia quando… continua a leggere


Recensione libro: “Divorare il cielo” di Paolo Giordano

Recensione libro: “Divorare il cielo” di Paolo Giordano

15 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

˗ Hai mai visto una pianta che sta per morire? Magari di sete?

La Kenzia dei nostri vicini a Torino si era seccata sul balcone, i proprietari erano andati in vacanza senza preoccuparsene. Annuii.

­˗ A un certo punto le foglie si accartocciano, – proseguì, – i rami si afflosciano e la pianta diventa una cosa misera. La vita l’ha già abbandonata. Lo stesso succede ai nostri corpi quando l’anima li lascia, – mi viene un po’ più vicino con la testa. ˗  Ma c’è qualcosa che non ti hanno insegnato al catechismo. Noi non moriamo, Teresa, perché le anime migrano. Ognuno ha molte vite alle spalle e molte altre davanti a sé, come uomo, donna, animale. Anche queste povere rane.

 Sono passati dieci anni da quando un giovanissimo Paolo Giordano ha vinto il Premio Strega 2008 con il suo romanzo di esordio, “La solitudine dei numeri primi”. A distanza di quattro anni dalla sua ultima opera, Giordano torna per raccontarci la giovinezza e il desiderio di trasgredire in “Divorare il cielo”, edito da Einaudi.

In questa nuova opera incontriamo Teresa, adolescente torinese di origini pugliesi, costretta a trascorrere le estati con la nonna e il padre a Speziale. Passare le vacanze in Puglia tra ulivi e mandorle da sgusciare le sembra estremamente noioso, fino a che… continua a leggere


Recensione libro: “La scomparsa di Stephanie Mailer” di Joël Dicker

Recensione libro: “La scomparsa di Stephanie Mailer” di Joël Dicker

14 maggio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Avevo pensato di trascorrere la mia ultima settimana da poliziotto passeggiando nei corridoi e bevendo caffè con i colleghi, in attesa dell’addio definitivo. Ma da tre giorni me ne stavo chiuso nel mio ufficio dalla  mattina alla sera, sprofondato nel fascicolo dell’indagine sul quadruplice omicidio del 1994, che avevo riesumato dagli archivi. L’incontro con quella Stephanie Mailer mi aveva scosso: riuscivo a pensare solo all’articolo che mi aveva dato e alla frase che mi aveva detto: “La risposta è sotto ai suoi occhi… Solo che non l’ha vista.”

 Joël Dicker concede una vacanza a Marcus Goldman, celebre protagonista di “La verità sul caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore”, e colloca il detective Jesse Rosenberg al centro del suo nuovo romanzo, “La scomparsa di Stephanie Mailer”.

 Tutto comincia nell’estate del 1994 quando, durante un festival teatrale, la cittadina di Orphea viene sconvolta da un quadruplice omicidio. A risolverlo sono… continua a leggere


Recensione libro: “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini

Recensione libro: “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini

11 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Un completo sartoriale da uomo con tanto di cravatta rossa a righe bianche: un look impeccabile – d’altronde l’occasione lo richiede, siamo sulla copertina della prestigiosa rivista “Time” – sfoggiato però con ironia. […] Lo sguardo fissa fiero l’obiettivo, mentre nella mano destra stretta a pugno è racchiusa tutta la forza di questa giovane donna, che si è fatta portavoce dei diritti delle minoranze omosessuali in un Paese dove essere gay è proibito dalla legge:  «We are here to stay, “siamo qui per restare”» dice nell’intervista.

Serena Dandini, autrice e conduttrice di show televisivi, unisce un’incredibile schiera di donne nel suo ultimo libro, “Il catalogo delle donne valorose”.

Quest’opera nasce da una curiosità botanica pressoché sconosciuta: gli ibridatori e le ibridatrici di rose spesso attribuiscono alle nuove specie il nome di una donna famosa e ardita distintasi nei campi più vari, tributando a queste figure maggiori onori di qualunque sofisticata e pretenziosa biblioteca. Per questo Dandini apre ogni capitolo con la descrizione della tipologia di rosa dedicata, arrivando poi  a narrare le vite dei personaggi più variegati: da Josephine… continua a leggere


Recensione libro: “Macerie prime. Sei mesi dopo” di Zerocalcare

Recensione libro: “Macerie prime. Sei mesi dopo” di Zerocalcare

10 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri

Poi odio incontrare i neonati perché mi costringe a mentire.

«Oddio è bellissimo!»

«Vero? »

No, non è vero! È un cazzo di mostro deforme! È tutto ammaccato, pare sloth. Come se l’avessero schiacciato per farlo passare attraverso un tubo troppo stretto. E infatti è così.

A distanza di sei mesi dal primo capitolo esce “Macerie prime. Sei mesi dopo“. Zerocalcare, uno dei più apprezzati e seguiti fumettisti italiani, torna con un cartonato di 189 pagine che vede gli amici storici ritrovarsi dopo sei mesi di lontananza. Ognuno è alla prese con i propri demoni personali…continua a leggere


Recensione libro: “Leopard Rock. L’avventura della mia vita” di Wilbur Smith

Recensione libro: “Leopard Rock. L’avventura della mia vita” di Wilbur Smith

10 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

«È un’idea stupida!» aveva detto mio padre. «Morirai di fame. Vai a cercarti un vero lavoro!»

Sin da bambino ho desiderato diventare uno scrittore. Adoravo raccontare storie. […] Era una cosa  che avevo ereditato da mia madre, la cui passione per l’arte trovò in me un terreno fertile, e il piacere di perdermi nelle visioni dei miei autori preferiti – H. Rider Haggard, C.S. Forester, Ernest Hemingway e altri – si era tramutato lentamente nel sogno di poter prendere posto, un giorno, accanto a tutti i grandi scrittori che avevano trasformato il vile metallo della vita nell’oro della narrativa emozionante.

Wilbur Smith si racconta nel suo ultimo libro, “Leopard Rock. L’avventura della mia vita”, edito da HarperCollins Italia. Il maestro dei romanzi di avventura, tradotto in 26 lingue e con 130 milioni di copie vendute, autore di capolavori come  “L’ultimo faraone”, “Il dio del fiume” e “Gli eredi dell’Eden”, ripercorre qui… continua a leggere


Recensione libro: “La misura eroica” di Andrea Marcolongo

Recensione libro: “La misura eroica” di Andrea Marcolongo

9 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Saggi

“Le leggi della fisica sono diverse da quelle della vita. La risorsa di un corpo umano immerso nell’acqua è quella di poter galleggiare senza fare proprio nulla – saper nuotare non conta.  Il principio di Archimede non si applica però all’esistenza: stare a galla per giorni, mesi, persino anni cullandoti in insicure certezze, in false convinzioni, in giochi di parole da poco significa essere infelici, impotenti – saper nuotare conta eccome in questo caso.”

La misura eroica. Il mito degli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare di Andrea Marcolongo non descrive solamente il viaggio di Giasone con gli Argonauti, né l’amore del giovane amore per la bella Medea.  Al contrario è un’opera che, toccando un argomento che abbraccia tutta la storia dell’umanità… continua a leggere


Recensione libro: “Il giro del mondo in sei milioni di anni” di Guido Barbujani e Andrea Brunelli

Recensione libro: “Il giro del mondo in sei milioni di anni” di Guido Barbujani e Andrea Brunelli

9 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Saggi

 Salta fuori che la sera c’è vita, che ci sono le ragazze, e allora non è che ne incontri una e la prima cosa che fai è informarti se per caso è neandertaliana. O no?  Voi nelle balere fate così? Scusi signorina, prima di invitarla a perderci in questo tango vorrei assicurarmi che lei non appartenga a una forma umana arcaica… Fate così?  Ma certo che si vedeva; certo che si notava l’attaccatura dei capelli bassa bassa, e il naso non proprio alla francese, se vogliamo; per non dire di quella specie di frontino, di quello strano osso sporgente sopra agli occhi…ma il fascino dell’esotico, ne avete mai sentito parlare?

Guido Barbujani e Andrea Brunelli raccontano la storia dell’umanità in “Il giro del mondo in sei milioni di anni“. Il libro è la descrizione di un viaggio che comincia con un primo passo fondamentale per l’evoluzione umana, quello di scendere dagli alberi trasformandosi… continua a leggere


Recensione libro: “Il fiume della coscienza” di Oliver Sacks

Recensione libro: “Il fiume della coscienza” di Oliver Sacks

8 maggio 2018 - Pubblicato in: Libri, Saggi

Un pilota di auto da corsa, che in uno scontro era stato scagliato in aria a una decina di metri, disse: «Sembrò durare all’infinito. Tutto andava a rallentatore, e mi pareva di essere un attore su un palcoscenico e di poter vedere me stesso schiantarmi… come se fossi seduto sugli spalti e lo vedessi accadere…ma non ero spaventato». Un altro pilota, lanciato a tutta velocità, superò la cresta d’una collina e si ritrovò a una trentina di metri da un treno che – ne era certo – l’avrebbe travolto:  «Quando il treno passò, io vidi la faccia del macchinista» disse. «Fu come un film mandato a rallentatore, con i fotogrammi che si susseguono a scatti. È così che vidi la sua faccia».

Oliver Sacks torna a stupirci in quest’opera postuma, “Il fiume della coscienza“.

Il celebre neurologo inglese, già autore di “Risvegli” e “L’occhio della mente“, raccoglie dieci saggi che costituiscono un testamento intellettuale e riassumono la sua vita e i suoi studi raccontandoci la scienza, la natura e il mondo. Come di consueto, il punto di partenza dei suoi lavori è la neurologia, branca della medicina che Sacks ha insegnato per molti anni alla Columbia e alla New York University School of Medicine. Lo studioso traccia un filo invisibile…continua a leggere


Recensione libro: “Macbeth” di Jo Nesbø

Recensione libro: “Macbeth” di Jo Nesbø

4 maggio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

 Perché gli uomini, anche i più onesti a apparentemente incorruttibili, sono come argilla bagnata, si lasciano plasmare dall’occasione, dal movente e dalle parole. Domani potrebbero fare tranquillamente ciò che fino a ieri sarebbe stato impensabile. Sì, quella era l’unica cosa inconfutabile, l’unica di cui si potesse essere certi: il cuore è avido.

Jo Nesbø torna con “Macbeth“, il suo ultimo thriller. Lo scrittore norvegese, già autore di “Sete“, “L’uomo di neve” e “La ragazza senza volto“, narra in quest’opera i crimini e i delitti di una città lasciata allo sbando, prendendo spunto da uno dei drammi più celebri di Shakespeare, Macbeth. Come noto, l’opera shakespeariana è la storia di… continua a leggere


Recensione libro “L’ anello mancante” di Antonio Manzini

Recensione libro “L’ anello mancante” di Antonio Manzini

27 aprile 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

“Una sfiga tremenda”. Italo era nell’ufficio di Schiavone insieme a Caterina.
“Non è sfiga, Italo. Se uno va in pieno inverno a scalare una montagna di 4000 e passa metri può succedere. Sfiga è uno che attraversa la strada per andare a fare la spesa e gli cade un vaso in testa”.

Appare Rocco Schiavone e le conseguenze sono, come sempre, imprevedibili.
Antonio Manzini, sceneggiatore, attore e autore celebre per i romanzi “Sangue marcio” e “La giostra dei criceti”, torna a raccontarci le gesta del vicequestore Schiavone in “L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone”.
Il personaggio, introdotto per la prima volta nel racconto “L’accattone”, del 2012, è un dirigente del commissariato Cristoforo Colombo dell’EUR che viene forzatamente trasferito da Roma ad Aosta per motivi disciplinari. Proprio ad Aosta… continua a leggere


Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

15 febbraio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Seduto su uno scoglio del molo, al porto, Adamsberg guardava i marinai di Grimsey che rientravano dalla pesca quotidiana, attraccavano, sollevavano le reti. Lí, su quella isoletta islandese, lo chiamavano «Berg». Vento dal largo, undici gradi, sole opaco e puzza di scarti di pesce. Non ricordava più che poco tempo prima era un commissario, a capo di ventisette agenti all’Anticrimine di Parigi, tredicesimo arrondisement. Gli era caduto il cellulare negli escrementi di una capra, che ce l’aveva sepolto dentro con un’impeccabile colpo di zoccolo, senza aggressività. Un modo inedito di perdere il cellulare, e Adamsberg l’aveva apprezzato come meritava.

L’autrice di bestseller francese Fred Vargas – 650000 copie vendute solo in Francia con l’ultimo “Tempi glaciali” – torna con “Il morso della reclusa” (Einaudi) a raccontarci le indagini del commissario Adamsberg, iniziate ben 25 anni fa… continua a leggere


Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

25 gennaio 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere

Noi, che a differenza di voi sappiamo cos’è per davvero il nichilismo, non vogliamo che ci parliate in nome di niente come spesso capita di sentire quando aprite bocca, e neppure in nome di quei valori riconducibili unicamente al denaro o all’immagine che uno costruisce di sé, perché se è vero che non ci sono più valori, come sembra dai vostri discorsi disfattisti, starà a noi trovarli. E quando li troviamo e poi li difendiamo, non diteci che sono utopie o ingenuità.

A distanza di dieci anni dal suo libro dedicato ai giovani, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, Umberto Galimberti si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri. “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” raccoglie la voce di una generazione che ha un gran bisogno di essere ascoltata, per poter dire quelle cose che vengono taciute ai genitori e agli insegnanti per il timore di conoscere già le risposte, che sembrano lontane dalle inquietudini, dalle ansie e dai problemi dei giovani di oggi. La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all’indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni… continua a leggere


Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

23 gennaio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Tra l’altro, perché chiamare una scuola “Foggy Bottom”? Perché, invece di intitolarla a un personaggio celebre, chiamarla “angolo nebbioso” come il quartiere di Washington in cui si trovava? Come se il percorso di studi non fosse già abbastanza cupo, vent’anni prima un genio l’aveva battezzata con un nome che trasmetteva ancora più squallore.

Ne “La grande truffa”, l’avvocato e scrittore statunitense di gialli giudiziari, John Grisham, sceglie di affrontare un argomento scottante negli USA, donando quindi alla sua opera anche un sotto-testo di denuncia sociale. La trama è ispirata a un noto articolo apparso su The Atlantic nel 2014: “The Law-School Scam”, scritto da Paul Campos. Il pezzo affronta nello specifico problemi riguardanti le scuole di legge, ma molto di quel che viene descritto può riguardare più in generale il sistema scolastico superiore americano. Gli studenti universitari di ogni ordine e grado accumulano spesso enormi debiti e impiegano anni e decenni della loro vita adulta a ripagarli, con grandi difficoltà e ovvie ricadute sul privato, talvolta non trovando comunque lavoro ed entrando, a causa di queste forti somme, in fasce di estrema povertà. Grisham racconta immedesimandosi in tre giovani studenti americani, laureandi in legge: Mark Fazier, Todd Lucero e Zola Maal. Iscritti ad una scuola di legge di Washington, la Foggy Bottom Law School, erano convinti del fatto che una volta diventati avvocati avrebbero cambiato in meglio sia il mondo che la loro vita privata, diventando alfieri della giustizia e incassando i giusti assegni per i loro sforzi da paladini. Manca un solo semestre all’obiettivo tanto ambito, la laurea… continua a leggere