lunedì 17 dicembre 2018

“Navi a perdere”: il romanzo-inchiesta di Lucarelli sullo scarico di rifiuti tossici in mare

“Navi a perdere”: il romanzo-inchiesta di Lucarelli sullo scarico di rifiuti tossici in mare

14 dicembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, News, Saggi

In tutti i grandi romanzi, soprattutto quelli dell’inquietudine e del mistero, li abbiano scritti Dostoevskij, Simenon, Poe, Giorgio Scerbanenco o Joseph Conrad, il protagonista è sempre l’Uomo Che Cerca. Che cerca un filo, un senso, la verità, una forma da dare alle cose per uscire dall’angoscia propria di quella inquietudine e di quel mistero.
Ecco, in questa storia, se fosse un romanzo, il capitano Natale De Grazia sarebbe l’Uomo Che Cerca.

Einaudi ha da pochi giorni pubblicato per la serie Stile Libero Big “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli. La riproposizione di questo libro, uscito per la prima volta dieci anni fa per Edizioni Ambiente, si rivela ad oggi non solo giustificata dall’immutata attualità del tema trattato – lo smaltimento abusivo di rifiuti in mare –, ma doppiamente motivata dall’urgenza che stanno assumendo le questioni ecologico-ambientali.

“Navi a perdere” è un’inchiesta breve e dal ritmo serrato che ruota attorno alla Rosso, una motonave da carico, arenatasi sulla spiaggia di Formiciche in Calabria; neanche a farlo apposta, 28 anni fa esatti, il 14 dicembre 1990. La Rosso, a dire il vero, è solo una delle molte “navi a perdere”, affondate o spiaggiate nel… continua a leggere


“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

12 dicembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

C’era sangue ovunque.
Il liquido rossastro, ormai rappreso, impregnava cuscini e lenzuola nelle camere da letto. Gli schizzi imbrattavano oggetti di vita quotidiana – una pantofola, una spazzola, il volto delle bambole nella stanza delle bambine. E c’erano lunghe scie sul pavimento e impronte di mani che strisciavano sui muri, segni di un disperato tentativo di fuga. Il teatro di una strage. Ma fu ciò che non trovarono a turbare particolarmente gli agenti.
Mancavano i corpi.

Era il 2009 quando Donato Carrisi attirava le attenzioni del mondo intero col suo primo potentissimo thriller: “Il suggeritore”. A quasi dieci anni da allora, esce per Longanesi “Il gioco del suggeritore”, una nuova incredibile indagine per l’oscuro e tormentato personaggio di Mila Vasquez.

L’antefatto è questo: in una notte di pioggia fitta e inondazioni, la polizia riceve una richiesta d’aiuto proveniente da una fattoria fuori città. C’è un uomo appostato fuori casa nostra, con una vecchia station-wagon verde, e non vuole andarsene. Questo dice la donna all’altro capo del ricevitore. Ma quando la polizia arriva… continua a leggere


“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

10 dicembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

“Non capisci come siete esasperanti, tu e tutti quelli come te, con quell’aria di superiorità morale che avete sempre nei nostri confronti.”
Sophie lo interruppe. “Scusa, di chi stai parlando? Chi sono quelli come me? E gli altri?”
Invece di rispondere alla domanda, Ian ne pose un’altra: “Secondo te, come andrà il referendum?”.
“Non cambiare discorso.”
“Non lo cambio. Secondo te, come andrà a finire?”
Sophie capì che lui intendeva insistere su quella linea di interrogatorio. Gonfiando le guance, disse: “Non lo so… Restare, probabilmente”.
Ian sorrise soddisfatto accennando di no. “Ti sbagli,” disse. “Vincerà chi vuole uscire. Lo sai perché?”
Sophie scosse la testa.
“Per via di quelli come te,” disse in un tono di tranquillo trionfo. E ripeté, puntandole contro un dito: “Quelli come te”.

È uscito per Feltrinelli “Middle England”, l’ultimo romanzo di Jonathan Coe: dopo “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso” l’autore britannico torna a raccontare le vicende dei Trotter, una famiglia tipo delle Midlands inglesi.
Se “La banda dei brocchi”raccontava l’Inghilterra degli anni Settanta, “Middle England” si svolge a quarant’anni di distanza, tra l’aprile 2010 e il settembre 2018. Sono anni densi per l’Inghilterra: il peso della crisi… continua a leggere


“Cleopatra”: Alberto Angela ricostruisce la storia della grande regina

“Cleopatra”: Alberto Angela ricostruisce la storia della grande regina

7 dicembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Saggi

Com’è riuscita una donna minuta e sola, in un mondo antico dominato dagli uomini, a portare il Regno d’Egitto a una delle sue massime espansioni di tutti i tempi e a diventare una delle stelle più brillanti della Storia? In questo libro ho cercato di dare una risposta a questa domanda.

L’amatissimo paleontologo e divulgatore Alberto Angela pubblica un nuovo libro per HarperCollins e Rai Libri, in cui ricostruisce la personalità di una delle donne più straordinarie che la Storia abbia conosciuto: “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità”.

Chi era la sovrana leggendaria che sedette sul trono di Alessandria d’Egitto e che seppe ammaliare e conquistare prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio? In questi 2000 anni di storia di Cleopatra si sono date mille immagini: femme fatale o tenera innamorata, brillante statista o cinica calcolatrice disposta a tutto. Per ricostruire un profilo autentico dell’ultima erede…continua a leggere


“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 dicembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere


“Ogni cosa è fulminata”: il nonsense quotidiano secondo Luciana Littizzetto

“Ogni cosa è fulminata”: il nonsense quotidiano secondo Luciana Littizzetto

3 dicembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, News

Perché esistono gli apribottiglie senza alette? Se mi spiegate il perché giuro che vi pago. Poco ma vi pago. Mi riferisco a quelli a forma di T con la maniglia orizzontale di legno e il fusillone di ferro. Quelli che li pianti nel sughero del tappo di Barolo e cento volte su cento il tappo si disintegra. Fa l’effetto delle navicelle spaziali quando entrano nell’atmosfera. Non esplodono ma quasi. Diciamolo una volta per tutte. È impossibile stappare una bottiglia di vino con quei cavatappi lì. Ci riesce solo il dio Thor. Secondo me li hanno inventati gli uomini per far vedere quanto sono forti. A differenza di quelli con le alette che li hanno inventati le donne per far vedere quanto sono furbe.

Ogni cosa è fulminata. Alla ricerca delle Picicì (Piccole Cose Certe)” è il nuovo libro della peperina Luciana Littizzetto appena uscito per Mondadori.

Avete presente tutte quelle piccole cose fastidiose che ci complicano quotidianamente la vita? I tovagliolini del bar che non asciugano, i tubetti di pomata che schizzano, la pellicola che…continua a leggere


“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

30 novembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Narrativa, News

Mi svegliai di colpo, madido di sudore, il cercapersone sul comodino continuava a trillare. Nella luce del giorno che filtrava debole nella stanza attraversando le persiane chiuse, allungai il braccio, la mano tastò tra il posacenere pieno di cicche di Gitanes, la bottiglia vuota di Lagavulin, la boccetta con i sonniferi, fino ad arrivare al pulsante del cercapersone.
Provai a spegnerlo, ma lo feci cadere a terra, con l’ottimo risultato che si spaccò in due e smise di suonare. Forse era meglio così, non avevo nessuna voglia di essere cercato, ma mi tirai su. Il mio corpo voleva restare a letto, ma la mente era di parere contrario, e non per senso del dovere, visto che non ero di turno. No, semplicemente non volevo tornare in quello spiazzo polveroso sotto il sole, su quel motoscafo di notte, non volevo sparare a Rock Hudson con la pistola scarica. Ero sempre io: quel ragazzo chiamato Michelino, Mike, Africa, poi diventato Michele Balistreri, commissario della Omicidi.

Roberto Costantini scrive un nuovo capitolo della saga del commissario Balistreri: dopo la “Trilogia del male”, “La moglie perfetta” e “Ballando nel buio” esce per Marsilio “Da molto lontano”.
Sono le notti magiche di Italia 90. Roma è distratta dai mondiali, ma qualcosa di losco si muove. Una lettera…continua a leggere


24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

28 novembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, Narrativa

Se le giornate di un panettiere o di un commerciante finiscono per assomigliarsi molto l’una all’altra, quelle di un poliziotto sono sempre diverse. Quindi immagino che se ai miei colleghi venisse chiesto qual è stato il giorno più insolito della loro vita lavorativa, credo che la maggior parte di loro non saprebbe cosa rispondere. Ma non è così per me. Io lo so, invece. Non potrò mai dimenticare quella giornata così strana.

Nelle precedenti antologie c’hanno raccontato Natale, carnevale e ferragosto; hanno scritto del viaggio, del calcio e persino della crisi… Questo autunno, la squadra di invincibili della celebre collana Sellerio “La memoria” è ancora in libreria con otto nuovi racconti del mistero, raccolti in questo libro dal titolo “Una giornata in giallo”. La sfida che Sellerio lancia ai suoi autori stavolta è questa: far risolvere ai propri protagonisti un mistero in sole 24 ore. Ed ad accoglierla, non manca proprio nessuno!

Andrea Camilleri fa intervenire Montalbano in una scomoda questione che…continua a leggere


Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

27 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

Leggo e vedo film e ascolto canzoni perché la mia vita non mi basta, per costruire l’identità devo usare altri strumenti, più che posso. E ho cominciato a scrivere per affermare una diversità: dagli altri maschi, ma soprattutto da quel me stesso che è come gli altri maschi. E da mio padre.

È uscito per Einaudi “L’animale che mi porto dentro”, l’ultimo romanzo di Francesco Piccolo. L’autore casertano, Premio Strega nel 2014 per “Il desiderio di essere come tutti” e sceneggiatore di alcuni dei più bei film di Moretti e Virzì, pubblica un libro potente e bellissimo, sull’essere maschi.
L’immagine scelta per la sovracoperta, un ritratto del 1954 di Moira Orfei dal titolo “Gli italiani si voltano”, non potrebbe essere più azzeccata. In essa è infatti condensata una delle scene madre del romanzo: quel momento in cui gli uomini, in branco, in gruppo, in squadra, nella forma del soggetto collettivo – quel “noi” che parlerà come un coro nelle ultime pagine del libro – guardano una donna e la desiderano.
Una scena simile si verifica, per il piccolo Francesco, ogni estate alla villa di vacanza. Tutte le sere…continua a leggere


“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

23 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Un single felice non sarà mai felice come una coppia felice.
Avevo sempre creduto a questa frase, tuttavia in trentacinque anni di vita non ero mai riuscito a metterla in pratica. Neanche la passione per il sesso era riuscita a dare un impulso decisivo, anche perché credo di aver anticipato di molti anni quel sorpasso che di solito avviene in vecchiaia, cioè quando l’interesse per il cibo supera quello per l’accoppiamento. Uno sciù alla ricotta mi provocava più emozione di una bella ragazza.

Pif, l’amatissimo conduttore e regista palermitano, fa il suo esordio in libreria, pubblicando per Feltrinelli “…che Dio perdona tutti”: un romanzo che parla d’amore, cattolicesimo e dolci siciliani.
Arturo ha trentacinque anni e un lavoro da agente immobiliare. È single e nel tempo libero gioca in porta in una squadra di calcio a cinque con gli amici. La sua vera passione è però …continua a leggere


“Becoming”: la storia di Michelle Obama

“Becoming”: la storia di Michelle Obama

21 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, News

Sono una persona normale che si è trovata a compiere un viaggio straordinario.

Esce questa settimana per Garzanti “Becoming. La mia storia”, la prima autobiografia di Michelle Obama.
In questo racconto denso e intimo, lungo quasi cinquecento pagine, la First Lady americana che ha fatto innamorare il mondo si racconta con semplicità, mostrando il proprio volto più intimo ed umano. Non risulta difficile, leggendo, identificarsi con questa narratrice in divenire. Come suggerisce il titolo, infatti, quella di Michelle non è un’autobiografia scritta a viaggio compiuto: è un racconto di …continua a leggere


Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

19 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Libri per ragazzi, Narrativa, News

Allora la balenottera azzurra gli aveva detto che non erano le stelle a brillare, ma delle cose che gli uomini chiamavano lampade, e che dentro le lampade bruciava una parte di noi balene.
Non ci davano la caccia per cibarsi delle nostre carni, ma per l’olio dei nostri intestini, che ardeva illuminando le loro case. Non ci ammazzavano per paura della nostra specie; lo facevano perché gli uomini temono il buio e noi balene possediamo la luce che li libera dalle tenebre.

Esce per Guanda un’altra favola dell’amatissimo autore di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”: il nuovo libro del cileno Luis Sepúlveda s’intitola “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”.

“Si raccontano molte storie nel Sud del mondo”: una di queste riguarda un capodoglio grande e bianco come la luna. Se si ha fortuna, poi…continua a leggere


Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

16 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, News, Saggi

I tre entrarono da un’uscita di sicurezza sul vicolo de’ Burrò: niente insegne, niente giornalisti. Presero posto nell’ultimo tavolo a destra, nella saletta deserta. Conte sedette spalle al muro, Salvini e Di Maio insieme di fronte. Unico testimone della conversazione, un dipinto di Giovanni Antoci sul Grande Giubileo del 2000. Salvini viene qui spesso, Di Maio vi aveva festeggiato con la famiglia la sua prima elezione alla Camera nel 2013, Conte non si era mai visto. Il cameriere Antonio Marcello servì antipasto di mozzarella, peperoni, polpettine, verdure grigliate. Poi un assaggio di tagliatelle ai funghi porcini. Infine una Chateaubriand. Con deplorevole scelta autoflagellante, il vertice del governo non bevve vino. Soltanto acqua minerale, liscia e gasata.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è il nuovo libro di Bruno Vespa per Mondadori: un libro che racconta e spiega l’Italia del governo giallo-verde.

I libri di Bruno Vespa, in queste settimane novembrine dell’anno, sono oramai un appuntamento fisso. Nel suo lavoro di quest’anno, tenuto aggiornato fino a pochi giorni dalla pubblicazione, il titolare del salotto televisivo più seguito dagli italiani fa il punto sulla… continua a leggere


Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

Nel muro, l’orrore: l’ultimo romanzo di Mauro Corona

15 novembre 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

Oggi è passato un po’ di tempo, per l’esattezza trentadue anni, e ancora mi chiedo perché il destino mi pose in mano quel piccone. Proprio quello. Da quando ho iniziato a mettere sul quaderno la storia maledetta, mi trovo ancora lì, davanti alla baita, col piccone alzato. Sto guadagnando tempo. Perché? Perché quando calerò il primo colpo, si saprà tutto e a quel punto non ci sarà pace per nessuno.

Mauro Corona torna al romanzo: esce questa settimana, per Mondadori, “Nel muro”, una storia dura e spietata che parla di violenza.
La voce che la racconta è quella di un uomo, “ brutto, ubriacone, cattivo e infame”. Un uomo che odia le donne, e anche gli uomini. Ma le donne di più. Ha simpatia solo per… continua a leggere


Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, News, Saggi

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come…continua a leggere


“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

8 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Chiusi gli occhi per concentrarmi sul mormorio del monaco e distinsi l’odore di incenso, di cuoio, del burro di yak bruciato nella lampada, della montagna che entrava dalla finestrella. Erbe appassite, umidità notturna che evaporava, roccia scaldata dal sole, mattina. Anche in un posto antico come quello la montagna odorava sempre di nuovo.

Dopo “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, esce per Einaudi il nuovo libro di Paolo Cognetti, un delicato taccuino di viaggio dal titolo “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Nel libro, Cognetti racconta la propria esperienza in Nepal, riuscendo nella magia di portare il lettore con sé nella terra di Dolpo, un altopiano nella regione a nord-ovest del Nepal, al confine col Tibet. L’incanto e la visionarietà con cui Cognetti descrive profumi, scenari e luci di questo “piccolo Tibet in terra nepalese” è sorprendente. Alla scelta raffinata delle parole, si aggiunge la semplicità dei disegni, schizzi presi a matita in un quaderno tenuto al riparo nel sacco a pelo, e qui integrati nel libro.

Cognetti intraprende il viaggio con due fidati compagni: Remigio, amico di… continua a leggere


“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 novembre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa, News

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere


Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

12 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Saggi

Le bugie raccontate a chi è malato,o anche a chi solo crede di esserlo, sono terribili. Prima di tutto perché vengono propinate a persone estremamente vulnerabili. Quando la medicina dice «Ti aspetta una cura dolorosa e difficile, e non sono sicuro che guarirai», chi dice «Non hai nulla e starai benissimo semplicemente cambiando la tua dieta» ha gioco facile: sta dicendo al paziente quello che lui desidera sentirsi dire e quello che vuole credere. Ma l’altro motivo per cui le menzogne nel campo della salute sono particolarmente gravi è che le loro conseguenze possono essere catastrofiche. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo, come vi racconterò in questo libro.

Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia  presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è diventato piuttosto famoso per alcune risposte date sui social ad impenitenti no-vax che insistevano nel cimentarsi nella scienza medica pur non avendone titolo. Per usare un eufemismo. Burioni, con educazione e senza insulti, cosa che, nel mondo dei social, non è così scontata come si potrebbe pensare, si limita a rispondere, spiegando i fondamenti scientifici di determinate pratiche e ricevendo…continua a leggere


Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

8 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri

Quando inizia la sua avventura alla Roma io sono preparato al fatto che Antonio sia matto, ma sinceramente non pensavo così matto. D’altra parte sapevo anche che era forte, ma davvero non pensavo così forte. Per essere chiari, Cassano è la mia fotocopia. E non solo: potrei spingermi a definirlo un mio clone, perché non si limita a giocare come me. Lui pensa come me, anche. In ogni partita di verificano situazioni nelle quali mi viene naturale cercare una soluzione imprevedibile. Per come sono girato, per la posizione degli avversari, per la difficoltà del passaggio, nessuno  si aspetta che io metta la palla lì. Nessuno tranne Antonio, che immancabilmente si fa trovare nel posto in cui arriva. Sono combinazioni che con altri non riuscirebbero nemmeno se spiegassi loro dove piazzarsi, con tanto di lavagna; fra me e lui invece basta un’occhiata, a volte nemmeno quella. Telepatia calcistica, mai più provata a quell’intensità.

Totti, Er Pupone, il Capitano. Siamo abituati a vedere calciatori che cambiano squadra, un giorno fanno parte di un club e giurano di non lasciarlo mai, quello successivo si vendono al migliore offerente. Fa parte del gioco, del business. Ma proprio per questo Totti è diverso, fedele fino all’ultimo tanto alla sua maglia quanto alla sua città, ha trascorso tutta la sua vita da professionista con addosso un’unica divisa, quella della Roma. Questa sua peculiarità ha fatto sì che i tifosi si affezionassero a lui in modo autentico come ad uno di famiglia e che si rispecchiassero nel suo attaccamento per la Città Eterna, perché il romano doc, Roma, non la lascerebbe mai.  Francesco comincia così a raccontarsi, a partire da un’unica domanda: Che cosa devi fare per essere degno di un amore così folle, così assoluto, così esagerato?…continua a leggere


Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

Recensione di “Farò di tutto per tornare da te” di Kristin Harmel

3 ottobre 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa, Romanzi storici

Quella sera, per Charlotte, fu straziante  vedere il dolore sul viso di Ruby mentre salutava Thomas. Dopotutto, anche lei era innamorata e non voleva neanche pensare all’idea di rinunciare a Lucien. E non solo capiva quanto fosse profondo l’amore tra Ruby e Thomas: si chiedeva se Ruby avesse mai amato davvero Marcel, o piuttosto non avesse scambiato per amore il semplice desiderio di avere una vita propria e di sentirsi desiderata. A volte due persone sono fatte per stare insieme, punto e basta.

La protagonista di “Farò di tutto per tornare da te” è Ruby, una giovane americana cresciuta nella California del sud e trapiantata a New York dove sta per concludere i suoi studi universitari. Sogna una vita diversa da quella dei genitori e le sue fantasticherie sembrano concretizzarsi quando in una giornata d’inverno incontra Marcel, un autentico parigino che lavora come mercante d’arte. L’intesa tra i due è istantanea e pochi mesi dopo Ruby, diventata ormai la moglie di Marcel, si trasferisce con lui a Parigi. È il 1938. La vita parigina della ragazza è un susseguirsi di feste, champagne, salotti mondani e danze, ma la situazione politica muta rapidamente: l’ascesa di Hitler è inarrestabile e la guerra che suo padre le aveva profetizzato è ormai una certezza. Ma suo marito insiste sulla necessità di non preoccuparsi, giacché nulla cambierà; in fondo loro sono cittadini francesi, la libertà è insita nel loro status. Ed è così che scoppia la guerra, i tedeschi entrano a Parigi e il mondo fino ad allora conosciuto va in frantumi. Ruby vorrebbe trovare un modo per rendersi utile, ma…continua a leggere