venerdì 20 aprile 2018

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

15 febbraio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Seduto su uno scoglio del molo, al porto, Adamsberg guardava i marinai di Grimsey che rientravano dalla pesca quotidiana, attraccavano, sollevavano le reti. Lí, su quella isoletta islandese, lo chiamavano «Berg». Vento dal largo, undici gradi, sole opaco e puzza di scarti di pesce. Non ricordava più che poco tempo prima era un commissario, a capo di ventisette agenti all’Anticrimine di Parigi, tredicesimo arrondisement. Gli era caduto il cellulare negli escrementi di una capra, che ce l’aveva sepolto dentro con un’impeccabile colpo di zoccolo, senza aggressività. Un modo inedito di perdere il cellulare, e Adamsberg l’aveva apprezzato come meritava.

L’autrice di bestseller francese Fred Vargas – 650000 copie vendute solo in Francia con l’ultimo “Tempi glaciali” – torna con “Il morso della reclusa” (Einaudi) a raccontarci le indagini del commissario Adamsberg, iniziate ben 25 anni fa… continua a leggere


Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

25 gennaio 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere

Noi, che a differenza di voi sappiamo cos’è per davvero il nichilismo, non vogliamo che ci parliate in nome di niente come spesso capita di sentire quando aprite bocca, e neppure in nome di quei valori riconducibili unicamente al denaro o all’immagine che uno costruisce di sé, perché se è vero che non ci sono più valori, come sembra dai vostri discorsi disfattisti, starà a noi trovarli. E quando li troviamo e poi li difendiamo, non diteci che sono utopie o ingenuità.

A distanza di dieci anni dal suo libro dedicato ai giovani, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, Umberto Galimberti si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri. “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” raccoglie la voce di una generazione che ha un gran bisogno di essere ascoltata, per poter dire quelle cose che vengono taciute ai genitori e agli insegnanti per il timore di conoscere già le risposte, che sembrano lontane dalle inquietudini, dalle ansie e dai problemi dei giovani di oggi. La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all’indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni… continua a leggere


Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

Recensione libro: “La grande truffa” di John Grisham

23 gennaio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Tra l’altro, perché chiamare una scuola “Foggy Bottom”? Perché, invece di intitolarla a un personaggio celebre, chiamarla “angolo nebbioso” come il quartiere di Washington in cui si trovava? Come se il percorso di studi non fosse già abbastanza cupo, vent’anni prima un genio l’aveva battezzata con un nome che trasmetteva ancora più squallore.

Ne “La grande truffa”, l’avvocato e scrittore statunitense di gialli giudiziari, John Grisham, sceglie di affrontare un argomento scottante negli USA, donando quindi alla sua opera anche un sotto-testo di denuncia sociale. La trama è ispirata a un noto articolo apparso su The Atlantic nel 2014: “The Law-School Scam”, scritto da Paul Campos. Il pezzo affronta nello specifico problemi riguardanti le scuole di legge, ma molto di quel che viene descritto può riguardare più in generale il sistema scolastico superiore americano. Gli studenti universitari di ogni ordine e grado accumulano spesso enormi debiti e impiegano anni e decenni della loro vita adulta a ripagarli, con grandi difficoltà e ovvie ricadute sul privato, talvolta non trovando comunque lavoro ed entrando, a causa di queste forti somme, in fasce di estrema povertà. Grisham racconta immedesimandosi in tre giovani studenti americani, laureandi in legge: Mark Fazier, Todd Lucero e Zola Maal. Iscritti ad una scuola di legge di Washington, la Foggy Bottom Law School, erano convinti del fatto che una volta diventati avvocati avrebbero cambiato in meglio sia il mondo che la loro vita privata, diventando alfieri della giustizia e incassando i giusti assegni per i loro sforzi da paladini. Manca un solo semestre all’obiettivo tanto ambito, la laurea… continua a leggere


Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

Recensione libro: “Follia maggiore” di Alessandro Robecchi

18 gennaio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Il signor Serrani li aveva studiati bene, al ristorante, li aveva guardati come un bravo artigiano guarda l’apprendista imbranato, con l’aria di uno che sa giudicare gli uomini. Che ne sapevano loro? Due giovanotti – oggi si è giovanotti a lungo – tutti intenti a macinare cose da fare, insomma quella fase della vita in cui un uomo non si occupa dei rimpianti perché è impegnato a fabbricarsi quelli futuri.

Alessandro Robecchi apre il 2018 con “Follia maggiore”, il nuovo romanzo pubblicato da Sellerio. Dopo aver partecipato alla realizzazione della recente antologia della casa editrice palermitana, “Un anno in giallo”, lo scrittore riprende la serie dedicata a Carlo Monterossi, un autore televisivo che ha dato vita alla trasmissione trash “Crazy Love”, abbandonata per imbastire un programma innovativo. Accanto a lui c’è il suo amico investigatore Oscar Falcone, che lo trascina alla ricerca di Umberto Serrani, un anziano signore che ha chiuso ormai da anni con la carriera di grande finanziere per clienti potenti e danarosi, e che ora vorrebbe coltivare le sue ossessioni in santa pace. Una mattina il signor Serrani legge della morte di una donna di mezza età, abbandonata su un marciapiede di Milano, e si ritrova di colpo catapultato indietro nel tempo. La vittima, infatti, è Giulia Zerbi, una traduttrice di 59 anni… continua a leggere


Recensione libro: “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita” di Raphaëlle Giordano

Recensione libro: “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita” di Raphaëlle Giordano

16 gennaio 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Lei non avrebbe mai pensato di riuscire a perdonarlo. E neanche ad amarlo. Per tutta la sua infanzia aveva avuto pochissimi legami con lui: un rapporto quantomeno superficiale. Come padre Jean-Philippe brillava per la mancanza di coinvolgimento e lo scarso interesse che le dimostrava. Fino a che … con il tempo, a forza di abnegazione e dedizione, lui aveva saputo riconquistare il cuore della figlia. Per Romane chiunque aveva il diritto di sbagliare; l’importante era capire che bisognava cambiare.

Dopo il successo del best seller “La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola”, Raphaëlle Giordano torna con un romanzo che insegna a sconfiggere i piccoli ostacoli quotidiani per tornare a stare bene con sé stessi. Nel suo secondo libro edito da Garzanti, “La felicità arriva quando scegli di cambiare vita”, la scrittrice ricorda quanto importante sia praticare la gentilezza, fondamentale per trasformare la propria vita e trovare la strada della felicità. A trasmettere questo messaggio è la storia di Romane e Maximilien. Lei, fondatrice dell’Accademia del Sorriso, è una “life coach” che tiene corsi e conferenze su “l’iper-arroganza maschile acuta”. Il termine, di sua invenzione, indica tutti quei comportamenti, più o meno nocivi, con i quali ciascuno di noi si trova a confrontarsi nella vita di tutti i giorni, in ufficio, in strada o nel privato della propria casa. La missione di Romane è quella di ridurre il tasso di iper-arroganza in qualunque ambito… continua a leggere


Recensione libro: “Darker” di E.L. James

Recensione libro: “Darker” di E.L. James

15 gennaio 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Le porte si aprono e la folata di aria fredda mi riporta con i piedi per terra. Siamo sul tetto, e anche se la giornata è stata calda, si è alzato il vento. Sento Anastasia rabbrividire al mio fianco. Le metto un braccio attorno alla vita e lei si stringe a me. Sembra fragile, ma il suo corpo esile si adatta perfettamente al mio abbraccio.

Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian Grey”, il nuovo romanzo della saga creata da E. L. James, è arrivato in libreria. Si tratta, ormai, del secondo capitolo che ripercorre gli avvenimenti della trilogia originale attraverso gli occhi grigi e tempestosi più famosi della recente letteratura erotica. Il narratore racconta e ci fa rivivere, attraverso le sue sensazioni e le sue insicurezze, la complicata relazione tra lui e Anastasia Steele, svelandoci il vero Christian ed eclissando definitivamente il dominatore Mr Grey. La vicenda raccontata in questo nuovo capitolo, ormai nota anche a coloro che non hanno mai letto nessuno dei libri della saga, riprende la narrazione dall’abbandono di Anastasia, evento che colpisce profondamente il protagonista, portandolo ad un cambiamento drastico. Decide, infatti, di assecondarla e mettere da parte il suo lato dominatore per provare a stare con lei ai suoi termini… continua a leggere


Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

11 gennaio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

«Forse loro vedono il mondo meglio di noi» disse, in un sussurro. «Vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il loro passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso. Questo non vuol dire che abbiano ragione a uccidere, o che io li giustifichi»
«E allora che cosa significa?»
«Che in un lontano passato hanno sofferto e quella sofferenza li ha trasformati in ciò che sono. Io questo non lo posso dimenticare»

È approdato in libreria il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti: “Fiori sopra l’inferno”, un thriller emozionante edito da Longanesi. Con un’ambientazione che non fa solo da sfondo, ma spinge per essere inserita tra i protagonisti, la montagna che accoglie la storia è vivida e onnipresente nelle pagine. L’atmosfera cupa e inquietante della foresta, ovattata dalla neve che l’avvolge, permette al lettore di immergersi immediatamente nella lettura avendo la sensazione di vivere i luoghi raccontati. Tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, qualcosa si nasconde. Nelle vicinanze di Travenì, paesino immaginario delle montagne friulane, viene ritrovato il cadavere di un uomo a cui sono stati tolti gli occhi. A poca distanza, l’assassino ha preparato un fantoccio coi vestiti della vittima. Due dettagli macabri, che lasciano supporre non si tratti di un omicidio comune. A dirigere le indagini è il commissario Teresa Battaglia, una donna intelligente e sensibile, ma razionale sul lavoro, dove dimostra fermezza e talvolta eccessiva caparbietà. Ormai vicina alla pensione, in sovrappeso, piegata dalla fatica, combatte contro il diabete e i primi sintomi di un Alzheimer precoce. Di esperienza ne ha tanta alle spalle, ma stavolta si rende conto che qualcosa di diverso sta accadendo, qualcosa che potrebbe sconvolgere per sempre la sua esistenza… continua a leggere


Addio ad Aharon Appelfeld

Addio ad Aharon Appelfeld

9 gennaio 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri

Quando ero nel ghetto o in campo di concentramento – furono momenti terribili – ho incontrato delle persone che mi hanno dato un pezzo di pane, semplicemente un pezzo di pane. Ma quel tozzo di pane mi ha dato la speranza che gli uomini non sono tutte bestie e che vi è ancora luce nella storia.

Lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, sopravvissuto all’Olocausto, si è spento nella notte del 4 gennaio 2018 a Gerusalemme. Nato il 16 febbraio 1932 a Czernowitz, nella Bucovina del Nord, nel 1941 è stato deportato insieme al padre in un campo di concentramento in Transnistria, dal quale è riuscito a fuggire, nascondendosi per i successivi tre anni nelle foreste. Per salvarsi si è unito all’Armata Rossa e vi ha prestato servizio come cuoco. Alla fine della guerra ha raggiunto l’Italia, per potersi imbarcare a Napoli e approdare in Palestina. Insegnante di letteratura ebraica all’Università Ben Gurion del Negev a Be’er Sheva’, è diventato uno dei più importanti scrittori israeliani del XX secolo. Nei suoi numerosi romanzi, in gran parte autobiografici, ha affrontato esclusivamente il tema della Shoah e dell’Europa prima e durante la Seconda guerra mondiale. Anche se la storia è già nota, è impossibile non restare irretiti per la genuina semplicità con cui quella tragedia epocale riemerge attraverso gli occhi e le memorie di una vittima che l’ha subita da bambino… continua a leggere


Recensione libro: “La grande via” di Franco Berrino e Luigi Fontana

Recensione libro: “La grande via” di Franco Berrino e Luigi Fontana

4 gennaio 2018 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere

Quali sono i segreti della longevità? Quali mezzi abbiamo a disposizione per mantenerci sani, creativi e felici mentre viaggiamo alla scoperta di noi stessi e delle meraviglie di questo spettacolare pianeta assieme ai nostri compagni di avventura? In quali attività potremmo investire il nostro tempo e le nostre energie per arricchirci e diventare esseri umani migliori? Sono alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere in questo libro.

“Anno nuovo, vita nuova” è il proverbio che ogni Capodanno accompagna tutti i nostri buoni propositi, volti soprattutto alla ricerca di un modo per cambiare la nostra vita e acquisire abitudini più sane. Franco Berrino e Luigi Fontana vengono in nostro aiuto con il libro “La grande via”, un vademecum intriso di suggerimenti e idee per condurre uno stile di vita salutare. I tre grandi pilastri alla base di un’esistenza lunga, sana, felice e creativa sono l’alimentazione, il movimento e la meditazione. Partendo dal presupposto che bisognerebbe cercare di mangiare in modo corretto e non esagerato, la scelta di alimenti di qualità è fondamentale per mantenersi in linea. Per ottenere e conservare questo risultato nel tempo, Berrino e Fontana propongono varie alternative, come la restrizione calorica, il digiuno intermittente o il time restricted feeding. Un’ulteriore raccomandazione dei due autori è quella di basare l’alimentazione quotidiana su cibi di natura prevalentemente vegetale, non industrialmente raffinati… continua a leggere


Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

2 gennaio 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Libri da leggere

Il monsignore cammina lentamente in fondo alla prima sala della Biblioteca vaticana, oltre le teche centrali, quando viene avvisato che il suo ospite sta per entrare. Rimane volutamente di spalle ancora qualche attimo per poi voltarsi appena, restando di profilo e accennando un lieve sorriso, con il capo leggermente abbassato.

Nel suo ultimo libro, “Peccato originale”, il giornalista Gianluigi Nuzzi compie una nuova inchiesta sugli scandali che hanno coinvolto il Vaticano, dal pontificato di Paolo VI fino ai giorni nostri, passando attraverso i misteri ancora irrisolti della scomparsa di Emanuela Orlandi e della morte di papa Luciani. L’autore delle indagini “Vaticano Spa”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, ricompone i tre fili rossi che collegano e spiegano la fitta ragnatela di storie che, nel tempo, hanno suscitato interrogativi rimasti sempre senza risposta, arrivando a paralizzare ogni riforma di papa Francesco. Attraverso documenti inediti, carte riservate dell’archivio IOR e testimonianze sorprendenti, Nuzzi mette in luce una Chiesa fatta di ricatti, menzogne e segreti… continua a leggere


Recensione libro: “La colonna di fuoco” di Ken Follett

Recensione libro: “La colonna di fuoco” di Ken Follett

29 dicembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Era sempre stata lì, ogni giorno della sua vita: solo il cielo sopra di essa cambiava con le stagioni. Gli diede una vaga ma potente sensazione di conforto. Le persone nascevano e morivano, le città prosperavano e tramontavano, le guerre cominciavano e finivano, ma la cattedrale di Kingsbridge sarebbe rimasta fino al giorno del giudizio.

La saga di Kingsbridge continua con “La colonna di fuoco”, l’ultimo lavoro di Ken Follett approdato in libreria a settembre, in contemporanea mondiale. Con questo capitolo giunge al termine la trilogia iniziata nel 1989 con “I pilastri della terra” e proseguita nel 2007 con il “Mondo senza fine”, avente come sfondo le vicende storiche tra il XII e il XVI secolo. La narrazione comincia con il ritorno del diciottenne Ned Willard a Kingsbridge, città immaginaria inglese. A distanza di un anno dalla sua partenza per Calais, nel gennaio del 1558 la situazione appare sin da subito diversa da come l’aveva lasciata. Da un lato ci sono le problematiche di espansione e mantenimento territoriale che si affacciano nella realtà del popolo britannico; dall’altro, il cuore del giovane è messo a dura prova vedendosi sottrarre Margery Fitzgerald, la donna che ama, a causa di un matrimonio combinato. Il pretendente designato dalla famiglia è Bart Shiring, un visconte cattolico… continua a leggere


Recensione libro: “La forza imprevedibile delle parole” di Clara Sánchez

Recensione libro: “La forza imprevedibile delle parole” di Clara Sánchez

27 dicembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Distesa di fronte al fuoco da cui provenivano scintille incandescenti, sognò delle labbra che si posavano sulle sue. Fu un contatto caldo e travolgente che desiderava ardentemente ritrovare. Per ritrovarlo aveva Costantino, che sarebbe tornato quella sera, e lo aspettò impaziente. Quando fu davanti a lei, Natalia chiuse gli occhi e cercò la sua bocca, ma non fu un bacio, solo la pressione delle labbra di Costantino contro le sue.

Clara Sánchez, autrice del successo internazionale “Il profumo delle foglie di limone”, torna con un nuovo romanzo, innovativo sotto molti aspetti. Ne “La forza imprevedibile delle parole” la narrazione risulta veloce, scattante, mentre la prosa è schietta, semplice, lontana dalla scrittura cadenzata, intensa e profonda, tipica dell’autrice. Il romanzo ha per protagonista Natalia, una donna sola, insicura e vittima di una vita monotona. Con le figlie adolescenti ormai lontane da casa, tutto ciò che riempie le sue giornate è solo l’attesa del ritorno del marito dal lavoro. Alla ricerca di emozioni capaci di stravolgere un matrimonio noioso e di portare una svolta nella sua vita, la protagonista accetta con sollievo l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica. È in questa occasione che il caso le fa incontrare Raúl Montenegro, un uomo affascinante e enigmatico in grado di scuotere il suo intelletto ma, soprattutto, capace di emozionarla. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Tutte quelle emozioni represse da troppo tempo alimentano le sue fantasie, i suoi desideri più nascosti, facendo crescere in lei il desiderio spasmodico di rincontrarlo… continua a leggere


Recensione libro: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

Recensione libro: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

22 dicembre 2017 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Forse sì. Perché i debiti li abbiamo con noi stessi, prima che con gli altri. Se la mattina, nello specchio, vedi la stanchezza di due occhi che non hanno voglia di aprirsi al mondo falso che ti circonda, la colpa è tua e soltanto tua. Ma purtroppo il coraggio di scegliere tra i rimorsi e i rimpianti non è da tutti.

Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” è il nuovo capitolo della serie firmata da Maurizio De Giovanni che ha come protagonista un gruppo di poliziotti maledetti, disprezzati da tutti, mandati nel commissariato di Pizzofalcone solo per sostituire un gruppo di agenti corrotti. In questo sesto volume li ritroviamo in una Napoli ottobrina, umida e malinconica, in cui l’alternarsi di giornate calde e fredde ridesta le persone dall’illusione di una vacanza perenne. È una mattina come tante quando in un cantiere edile viene rinvenuto il corpo privo di conoscenza di un uomo tra i cinquanta e i sessanta anni. Con sé non ha documenti né cellulare e mentre viene trasportato in ospedale l’uomo entra in coma, senza che nessuno sia riuscito a parlargli. La squadra dei Bastardi si mette subito all’opera e, riscontrando molteplici incongruenze nella dinamica dei fatti, riesce a identificare il ferito… continua a leggere


Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

Recensione libro: “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné” di Antonio Albanese

20 dicembre 2017 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Libri da leggere

I più esperti conoscevano la zona frequentata dal cervo, i meno esperti seguirono i più esperti, nessuno pensò di portare dei cani e come risultato tutti si persero senza speranza dopo la seconda svolta a destra. Per fortuna passava da quelle parti il giovane Kantor che a gesti – la vita selvatica lo aveva ormai privato della parola – indicò loro una freccia marrone con scritto CERVO ALBINO sia in italiano sia in dialetto valtellinese.

Antonio Albanese torna con un nuovo personaggio, unico ed esilarante, nel suo ultimo libro intitolato “Lenticchie alla julienne. Memorie culinarie di Alain Tonné”. In queste pagine il cabarettista, attore e regista ripercorre le bizzarre avventure dello chef stravagante, a cui ha dato vita sul piccolo schermo negli anni di “Mai Dire Lunedì”. Il protagonista di quest’opera è l’esasperazione dello chef stellato, del cuoco televisivo a caccia di stranezze, esagerazioni e sofisticazioni. Alain Tonné è un personaggio surreale, star del “Fuorissimo Salone di Sondrio”. Il più grande estimatore del cuoco è il giovane Kantor, figlio dell’industriale della bresaola che da mesi convive con un branco di lupi alsaziani alla ricerca del rarissimo quadrifoglio rosa. Tonné è uno chef con una missione: ottenere la quarta stella Michelin, entrare nel mito proiettandosi ben oltre i confini dell’alta cucina, della sperimentazione gastronomica e del buonsenso… continua a leggere


Recensione libro: “Il debito” di Glenn Cooper

Recensione libro: “Il debito” di Glenn Cooper

15 dicembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

«Non è facile tenere segreto un prestito a favore del pontefice», fece notare il cardinale.
«Lambruschini mi ha garantito che possiamo riuscirci», replicò il papa in tono enigmatico. «Certo, dobbiamo garantirci molto più della segretezza.»
«Che altro?»
«Voglio che i termini dell’accordo siano ottimi. Davvero ottimi.»

Con “Il debitoGlenn Cooper trascina nuovamente il lettore nelle stanze segrete del Vaticano, dove da secoli si consuma una lotta silenziosa tra liberali e tradizionalisti, tra coloro che vorrebbero un ritorno alla Chiesa delle origini – sobria, povera e caritatevole – e chi, al contrario, si batte per il mantenimento dello status quo. Protagonista di questo nuovo romanzo è Cal Donovan, stimato professore di teologia presso l’università di Harvard che, dopo il prezioso aiuto fornito alla Chiesa per il caso di Giovanni Berardino di cui Cooper ci racconta ne “Il segno della croce”, ha ottenuto il privilegio di accedere liberamente alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto. Durante una ricerca sul cardinale Lambruschini, segretario di Stato durante il papato di Gregorio XVI, Donovan si imbatte in una lettera privata che colpisce la sua attenzione. Lo scritto ipotizza, infatti, un debito enorme contratto dalla Chiesa con una banca posseduta da una famiglia ebrea… continua a leggere


Recensione libro: “Nessuno può volare” di Simonetta Agnello Hornby

Recensione libro: “Nessuno può volare” di Simonetta Agnello Hornby

13 dicembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Un piccione marrone e bianco, appollaiato su un ramo alto, ci guardava, curioso. Un fruscio di penne e volò via; si librava in alto, magnifico, ad ali spiegate, il cielo era luminoso, quasi senza nuvole.
Bastò quel volo a riportarmi alla realtà. Tutti gli uccelli sanno volare, ma nessun essere umano ci è mai riuscito. Nessuno. Nessuno può volare.

Nessuno può volare” è un tour nel passato e un ritorno in Italia per Simonetta Agnello Hornby, l’autrice palermitana di nascita e londinese di adozione. Il romanzo si srotola lungo i ricordi d’infanzia della scrittrice, in un racconto molto personale sulla sua famiglia, che le ha insegnato che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, talvolta un po’ “strane”. Attraverso una serie di ritratti affettuosi, facciamo così la conoscenza di Ninì, la cugina sordomuta, e di Giuliana, la bambinaia ungherese che si prendeva cura dei piccoli della famiglia, nonostante la sua gamba zoppa. Poi c’era la prozia Rosina, che soffriva di cleptomania e che rubava di nascosto le posate d’argento dai cassetti. E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta e coautore di “Nessuno può volare”, che a quindici anni scopre di avere la sclerosi multipla… continua a leggere


Recensione libro: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

Recensione libro: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

12 dicembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall’aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto più giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch’io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento.

L’autore della serie legal thriller che ha come protagonista l’avvocato Guerrieri, Gianrico Carofiglio torna in tutte le librerie con “Le tre del mattino”: il racconto sommesso e intimista di un padre e di un figlio che si trovano a trascorrere insieme due giorni, e soprattutto due notti, a Marsiglia, all’inizio degli anni Ottanta. Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; da sempre il rapporto tra loro è contrastato, basato su attese insoddisfatte, su equivoci e sul timore che uno ha di non rendere mai felice e orgoglioso l’altro. Hanno a disposizione quarantotto ore per colmare un lungo vuoto, dato che il giovane Antonio, io narrante del romanzo, è figlio di genitori separati, e con il padre non condivide da anni alcuna quotidianità o intimità affettiva. Quei due giorni a Marsiglia, raccontati a distanza di anni, da un Antonio ormai divenuto adulto, divengono ricordo affettuoso di un momento cruciale nella vita dei due protagonisti. Una scoperta reciproca, al di fuori degli schemi, dei ruoli e della distanza… continua a leggere


Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

7 dicembre 2017 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

L’ombra appoggiò una tazza fumante per terra e l’afferrò per le ascelle. «Sta’ tranquilla» la incoraggiò una voce maschile mentre lei veniva tirata su. «Tranquilla» ripeté lo sconosciuto mentre maneggiava il suo corpo quasi esanime con delicatezza. «Non è nulla.»
Si sentiva quasi soffocare, stava per perdere i sensi. Così abbandonò il capo sul torace dell’uomo. Sapeva di acqua di colonia e portava la cravatta, cosa che le parve crudele e assurda.
I mostri non mettono la cravatta.

Dopo il grande successo di “La ragazza nella nebbia”, Donato Carrisi confeziona per Longanesi un nuovo thriller geniale, un gioco fatale che rapisce il lettore e lo porta con sé alla ricerca de “L’uomo del labirinto”. Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha Andretti, una ragazza rapita quindici anni prima mentre si recava a scuola, una tredicenne sparita senza lasciare alcuna traccia, inghiottita prima dal veicolo e poi dal labirinto dove è stata rinchiusa, come dentro un Paese delle Meraviglie alla rovescia. A rubarle la luce del giorno e gli anni di vita è stato un uomo camuffato e con il volto coperto da una grande maschera. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente. Quel mostro si è preso cura di lei, l’ha fatta vivere, nutrendosi del suo terrore. La sua liberazione scatena una duplice caccia che corre su due binari paralleli… continua a leggere


Recensione libro: “Un anno in giallo” di Sellerio Editore Palermo

Recensione libro: “Un anno in giallo” di Sellerio Editore Palermo

29 novembre 2017 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Fuori dall’albergo ci sono Marilù, Peppe Piccionello, i suoi cugini operai e altri che non conosco.
Scendo dall’auto con il sorriso ancora tirato.
«Che succede? Assemblea di fabbrica?» dico.
«Non sapete niente?» fa Piccionello.
«Cosa?» chiede Suleima.
«È scomparso un bambino».

Dodici protagonisti del noir per un eccezionale evento editoriale: un anno intero in compagnia dei detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con dodici racconti inediti. “Un anno in giallo” costituisce una sorta di bilancio e insieme una prospettiva di un nuovo modo di fare letteratura poliziesca, mettendo al centro il protagonista e seguendone le stagioni della vita. Al suo interno questo libro raccoglie la firma di penne indimenticabili e di personaggi che hanno segnato la letteratura noir in Italia, uno per ogni mese dell’anno. Ad aprire le danze sono Camilleri e il suo commissario Montalbano, che intrattengono il lettore per il mese di gennaio. Seguono Saverio Lamanna, un giornalista licenziato e investigatore creato dall’ironia di Savatteri; Vince Corso, il biblioterapeuta di Fabio Stassi; i Vecchietti del BarLume, creati dall’umorista Malvaldi; i killer di Robecchi, cinici e sensibili; Hati Hirschel, spregiudicata turco-tedesca dilettante del delitto, frutto della scrittura di Aykol… continua a leggere


Recensione libro: “Buona vita a tutti” di J.K. Rowling

Recensione libro: “Buona vita a tutti” di J.K. Rowling

27 novembre 2017 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere

E molti, la loro immaginazione preferiscono non adoperarla affatto. Scelgono di rimanere comodamente entro i confini della loro esperienza, senza mai prendersi il disturbo di domandarsi come si sentirebbero se fossero diversi da quelli che sono. Possono rifiutarsi di ascoltare le grida o guardare al di là delle sbarre di una prigione; possono chiudere la mente e il cuore a ogni sofferenza che non li tocchi personalmente; possono rifiutarsi di sapere.

Scritto nel 2008, “Buona vita a tutti” è il discorso che J.K. Rowling ha tenuto ad Harvard in occasione della cerimonia delle lauree e che ora viene pubblicato in Italia da Salani Editore. Per l’occasione l’ideatrice della saga magica più nota e celebrata di tutti i tempi ha deciso di affrontare due temi a lei molto cari: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling ripercorre la sua carriera e la scelta del percorso di studi, raccontando le fasi difficili della sua vita… continua a leggere