martedì 30 agosto 2016

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

Premio Volpato-Menato a Luca Ometto

10 maggio 2016 - Pubblicato in: Attualità

In occasione del Galileo Festival dedicato all’innovazione, si sono svolte le premiazioni del “Premio Volpato-Menato”, istituito dalla Camera di Commercio di Padova per celebrare le persone che, con il loro lavoro, hanno contribuito allo sviluppo del territorio padovano. Il riconoscimento è andato a Luca Ometto, presidente di Webster e fondatore di libreriauniversitaria.it, premiato come figura in grado di esprimere capacità di visione, di proiezione verso il futuro con idee e progetti innovativi in grado di valorizzare l’eccellenza del tessuto imprenditoriale, civile e sociale padovano.


La meraviglia degli anni imperfetti

La meraviglia degli anni imperfetti

24 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Il martedì ricevo una telefonata di Tania dal Messico. ha una voce più dolce di prima, più melodiosa, e usa tutti quei vezzeggiativi tipici dello spagnolo di quelle parti.
«Ho pensato tanto a te» le dico appena la sento. E mi sembra incredibile aver smesso di pensare a lei in tanti momenti, giorni e seettimane, anche se non mesi. Credo che non sia passato neanche un solo mese senza che mi ricordassi di Tania. «Anch’io ti ho pensato tanto, soprattutto in questi momenti. Tu conosci bene Eduardo, il vero Eduardo»
Non sono molto d’accordo con lei perché non ho mai avuto l’impressione che l’Eduardo che conoscevo io fosse quello vero. Magari adesso, lontano dall’ambiente nel quale si era sempre visto obbligato a conservare un’immagine, era diventato più spontaneo e sincero, se una cosa del genere era possibile per eduardo. Non glielo dico.
«È cambiato tanto?» le chiedo.
«Corre troppi rischi. È come se non gli importasse della sua vita. Corre in macchina, beve e fuma molto, prende mille porcherie. Il suo corpo è un sacco in cui non fa altro che infilare sostanze di ogni tipo. Non è mai soddisfatto, non è mai tranquillo, non ne ha mai abbastanza. È già ricco, sai? In poco tempo è diventato ricco come mio marito»

La pluripremiata Clara Sanchez, l’autrice spagnola del best seller  Il profumo delle foglie di limone, torna in libreria con La meraviglia degli anni imperfetti (Garzanti), una storia che scava oltre la superficie dell’apparenza. Fran, un adolescente con tutti i pensieri e i problemi tipici di quell’età, vive nei dintorni di Madrid con una madre anafettiva…Continua a leggere


La scelta di Sigmund

La scelta di Sigmund

24 febbraio 2016 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Nel suo studio al piano rialzato del civico della Berggasse, Sigmund Freud continuava a rigirarsi tra le mani la lettera appena ricevuta, insieme ad alcuni odiosi solleciti di pagamento. Quando aveva visto la busta con le chiavi di San Pietro, aveva sorriso pensando ai suoi fratelli del B’nai B’rith di Vienna. Solo lo spirito caustico di un massone ebreo poteva concepire uno scherzo del genere. Invece sembrava quantomeno verosimile, compreso l’assegno allegato di trecento lire italiane per le spese che avrebbe dovuto sostenere per il viaggio a Roma.

Nel suo ultimo romanzo, La scelta di Sigmund, edito Mondadori, Carlo Adolfo Martigli ci accompagna in un’elegante e raffinata indagine tra le sacre stanze del Vaticano.
È in una mattina d’estate del 1903 che i corpi di una ragazza e di una guardia svizzera vengono ritrovati ai piedi del palazzo. Per quanto tragico, le dinamiche del delitto sembrano essere chiare e semplici: la guardia si è gettata dalla finestra del terzo piano, portando con sé la ragazza.
Papa Leone XIII, tuttavia, non ne è del tutto convinto e decide di chiedere l’aiuto della persona che più di tutti riesce a cogliere le sfumature più profonde dell’animo umano, Sigmund Freud…Continua a leggere


La ricetta segreta per un sogno

La ricetta segreta per un sogno

19 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Premette la forchetta sulla crosta ambrata, inspirando il profumo del burro caldo che si levava dal pane imbevuto di miele, quel sapore dolce che tanto le ricordava sua madre. Da quando aveva messo piede al convento, la cucina per lei non era più una sfida, piuttosto la possibilità di ritrovare Edda e sé stessa, quel rapporto per troppo tempo combattuto. Aveva dichiarato guerra a sua madre perché Edda le aveva imposto di imparare la sua lingua, fatta di impasti e lunghe cotture in forno, ma nel convento, a poco a poco, ne stava riscoprendo la magia. Fra quelle mura Elettra sentiva di stare lentamente  riappacificandosi con la madre e con la storia della sua famiglia.

 

Valentina Cebeni, giovane scrittrice romana classe 1985, dopo L’ultimo battito del cuore torna in libreria con La ricetta segreta per un sogno, racconto già molto apprezzato che unisce il suo amore per le tradizioni ed il buon cibo a una storia che affronta temi come il delicato e talvolta difficile rapporto madre-figlia, la ricerca delle proprie radici e la solidarietà femminile…Continua a leggere


Prima o poi ci abbracceremo

Prima o poi ci abbracceremo

16 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

La vita è così, ti innamori e nemmeno te ne accorgi. Mentre ti accorgi che i gruppi scolastici di Whatsapp non servono a un cazzo e che votare una volta ogni quattro anni non è per niente democratico. E noi poi non ci siamo più visti perché le cose che non servono si dimenticano. Come la tessera elettorale.
Non ci sono stati più chiarimenti davanti casa tua. Con tuo padre che ti chiamava e tua madre che lo chiamava perché se no la cena si raffreddava.
Conta poco se ami un altro, conta tanto se intanto non ami me.
Che la persona giusta non è quella che riempie i buchi, ma quella che li crea. Ciò che ti manca lo colmi solo con ciò che ti manca. Baciarti prima che tu rientrassi e impiegare venti minuti per scriverti che stavo per andare a dormire ed ero felice. Ti dicevo “amami” e pensavo ama quel che puoi. Mi dicevi “amami” e forse pensavi “amami finché puoi”.

Dopo il  grandissimo successo di Fuori piove dentro pure, passo a prenderti?, rivelazione del 2015, la giovane promessa della narrativa Antonio Dikele Distefano torna a parlare d’amore con Prima o poi ci abbracceremo (Mondadori). L’amore ai tempi del liceo…Continua a leggere


Potere esecutivo

Potere esecutivo

15 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

«Questa notte ti insegnerò come stiamo bene insieme. Concediti a me bambina, e ti prometto che non te ne pentirai. Mi prenderò io cura di tutto.»
Quelle parole rauche ebbero l’effetto di un secchio di acqua gelata. Lei si raffreddò, la sua mente andò freneticamente alle implicazioni di quell’ultima dichiarazione. Si sarebbe preso cura di tutto.
Con orrore crescente, si rese conto di quanto fosse vicina  a compiere un altro terribile errore. logan Grant voleva portarla a letto per dimostrare di avere ragione. Aveva pianificato di sedurla, usando la sua logica chirurgica per giustificare le proprie azioni. La sua forza seduttiva gli avrebbe dato maggiore controllo, e questo sarebbe stato un vantaggio nel loro rapporto d’affari. Il suo ego ne sarebbe venuto fuori più forte, sbaragliando le obiezioni di Chandler sui dirigenti d’azienda. Una volta che avesse ottenuto il suo scopo, si sarebbe stancato di lei e avrebbe chiuso il loro contratto. Una notte di passione poteva costarle la carriera per cui aveva lavorato un’intera vita. Niente valeva tanto.

L’ultimo romanzo di Jennifer Probst per Corbaccio è una storia intrigante in cui si mescolano potere e desiderio fino a sconfinare: Potere esecutivo.
Chandler è una maestra di yoga che cerca di entrare in affari con Logan, uno dei più ricchi e spietati squali della finanza in città, proponendogli di aderire con tutti i suoi dipendenti al suo corso per la gestione dello stress…Continua a leggere


I pescatori

I pescatori

15 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Quando mi guardo indietro oggi, come mi ritrovo a fare più spesso ora che ho figli miei, capisco che fu durante una di quelle gite al fiume che le nostre vite e il nostro mondo cambiarono. Perché fu lì che il tempo cominciò a contare, su quel fiume dove diventammo pescatori.

Fin dalle prime pagine si intuisce come I pescatori (edito Bompiani), romanzo d’esordio di Chigozie Obioma, rappresenti un piccolo capolavoro, intenso e forte, capace di descrivere le profondità dell’animo umano.
Questo racconto, ambientato nella Nigeria degli anni Novanta, ha per protagonista una famiglia molto unita costretta ad affrontare una situazione tanto terribile quanto incredibile. Il padre viene trasferito per lavoro in una città molto lontana e la moglie si ritrova a dover crescere da sola sei figli, di cui il più piccolo ha meno di un anno e il più grande ne ha quasi quindici. La presenza autorevole e severa del padre imponeva ai ragazzi più grandi maggiore rigore e rispetto delle regole, che la madre da sola, occupata tra i due figli piccoli e il lavoro al mercato, non riesce più a ottenere…Continua a leggere


Adesso

Adesso

11 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa, News

Funziona così.
Che arriviamo a un punto.
Prima di quel punto, ne abbiamo la certezza assoluta: è già successo tutto.
O almeno tutto quello per cui poteva avere un’ombra di senso ‘sta vita.
Sognavamo di fare un lavoro: non ci siamo riusciti.
Sognavamo di fare un lavoro e ci siamo riusciti: fa lo stesso.
Perché quello che conta è che l’avevamo incontrata.
Forse non l’avevamo riconosciuta subito: fa lo stesso.
Comunque l’avevamo incontrata.
L’Occasione.

Dopo il meritato successo di Per dieci minuti con le sue 200.000 copie vendute, Chiara Gamberale torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo di particolare intensità, Adesso, edito Feltrinelli. Con quella sua scrittura calda e avvolgente, la scrittrice descrive con discrezione e delicatezza il momento dell’innamoramento, non quello adolescenziale, giovanile, dichiarata promessa di amore eterno. Ma quello successivo alla crisi, alla separazione, alla fine di un matrimonio, ai sogni infranti, alla perdita della spensieratezza, quello che lascia mutui, case, figli, cani, pensieri, ferite, porte chiuse.
Quando ci si separa da qualcuno che si ha realmente amato ci si separa anche un po’ da se stessi. Chiudere con qualcuno significa chiudere una parte di noi che è cresciuta e cambiata con quella persona, che ha fatto progetti e costruito sogni e che ora vede aprirsi la terra sotto i piedi.
Lo sa Lidia che, nonostante il suo matrimonio con Lorenzo sia finito da tempo, non riesce realmente a staccarsi dall’uomo che…Continua a leggere


Il rompiscatole

Il rompiscatole

11 febbraio 2016 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Saggi

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere


Sette lettere da Parigi

Sette lettere da Parigi

10 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Libri da leggere, Narrativa

Non mi lasciò andare prima di avermi strappato la promessa di continuare la pubblicazione della mia storia. Qualche minuto dopo, controllai i commenti dei pochi seguaci del blog ed erano tutti dello stesso tenore. La storia era deliziosa, un pasticcino glassato, da leccarsi i baffi, con tanto di ripieno alla crema. Mi ritrovai a desiderare ardentemente le parole di Jean Luc, una dipendenza da zuccheri che mascherava l’amarezza della mia decisione di divorziare da Chris. Rievocai il nostro incontro in quel caffè di Parigi, quando i nostri sguardi si erano incrociati, sperando che quell’immagine potesse risvegliare i ricordi di Jean Luc e pregando che rammentasse i i momenti che avevamo trascorso assieme. Scrivergli un’e-mail fu molto più difficile. Mi ci vollero quattro giorni, innumerevoli bozze e una ventina di telefonate a Tracey per trovare fuori un pretesto che non sconfinasse nello squilibrio psichico. Stando alla mia tabella di marcia, era il momento di invitare Jean Luc a visitare il blog. Prima di spedire la mia lettera nel cyberspazio, telefonai ancora a Tracey. «È una follia! Sono passati vent’anni! Dovrei cancellare tutto»

Per S.Valentino arriva nelle librerie il romanzo più romantico dell’anno, tratto da una storia vera, che farà battere il cuore anche alle più disilluse. Sette lettere da Parigi, di Samantha Vérant per Sperling & Kupfer, in traduzione in dodici paesi e già acquistato per diventare un film, vi farà sognare e tornare a credere nelle favole, che qualche volta possono diventare realtà. Samantha e Jean Luc, due ventenni che si incontrano in un caffè parigino durante una vacanza: è bastato uno sguardo per piacersi e appena ventiquattr’ore perché scattasse un trasporto senza precedenti…Continua a leggere


La libreria dei desideri

La libreria dei desideri

5 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

«Bè, Jake mi ha detto che potevo sdraiarmi qui. Spegni la luce e vieni a letto». Batté la mano sul materasso accanto a sé. «Scusami. Non mi ero accorto che fossi incinta». Alzò lo sguardo verso il soffitto. Mi mancò il fiato e mi coprii la pancia con le braccia, come se potessi nascondere la verità. «Smettila di guardarmi», dissi, dirigendomi verso l’interruttore. Anche se si era messo il braccio muscoloso e abbronzato sulla fronte, continuavo a sentire i suoi occhi su di me. A ogni passo che facevo, immaginavo la pancia che cresceva, la verità diventava sempre più evidente. Spensi la luce. Il sole batteva sull’altro lato della casa, i raggi pomeridiani illuminavano con il loro bagliore la stanza. Girai intorno al letto e mi fermai, senza sapere se volessi davvero distendermi accanto a quel ragazzo dall’aspetto ostile, che aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita circondato da armi e sabbia.
Theo mi guardò con la coda dell’occhio. «Tranquilla. Non alzerei mai un dito su una ragazza incinta. Che lei lo voglia o meno… non me ne frega niente.»
Spalancai la bocca. «Oh… tu pensi che io possa pensare che…» Mi tremò la voce, quindi mi fermai e provai con un’altra tattica. «Io non…» Tremava ancora. feci l’unica cosa che mi sentii in grado di fare. «Vabbè», dissi raccogliendo le scarpe con il tacco, pronta ad andarmene a casa.
«Aspetta, che stai facendo?». Theo si passò una mano sul viso. «Non andartene». Il suo tono si addolcì. «Non voglio restare da solo»

Il libro d’esordio di Claire Ashby in uscita per Newton Compton, La libreria dei desideri, è un irresistibile romanzo d’amore, già bestseller per il New York Times. Ambientato tra gli scaffali di una libreria…Continua a leggere


La prima regola degli Shardana

La prima regola degli Shardana

1 febbraio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa, News

“Tu, Antonello,come sei?”
“A pallone?” chiede Antonello.
“Eh no, a boccette!” sbotta Giuseppe.
Antonello lo guarda come se si fosse risvegliato da un lungo sonno.
“So giocare.”
“Giochi bene?”
“So giocare.”
“Vabbè, un altro chiacchierone”, sbuffa Giuseppe. “Ma che c’avete da queste parti, una tassa sulla conversazione?”
Raffaele gli tocca un braccio, come a dire, non esagerare. Giuseppe torna a guardare Antonello. Antonello ricambia, senza proferire altra parola, e Giuseppe è il primo ad abbassare gli occhi.
Riepiloga, indicando i nomi sul foglio davanti a lui.
A questo punto siamo noi quattro. Boèle, don Virgilio, Baìnzu, Lillìnu e Veronica. Siamo nove. In campo possiamo andare. Iscriviamo questi, e abbiamo cinque giorni per trovarne altri.”
“Lo zoppo?” chiede Sandro.
“Ma vaffanculo” Giuseppe chiude la questione.
Raffaele guarda per terra. Tutto sommato un esordio incoraggiante. Er Pippa in porta, un vip sovrappeso in campo e una squadra più sconclusionata che mai. Lui compreso.

Dopo Il confine di Bonetti, Giovanni Floris, giornalista e conduttore televisivo del noto programma Ballarò, torna con un’esilarante commedia, La prima regola degli Shardana, edito Feltrinelli.
Giuseppe, Raffaele e Sandro sono amici fin dagli anni delle superiori. Giuseppe è un uomo di successo, un noto giornalista televisivo, ormai stanco di intervistare politici e che non sempre vive la notorietà come un vantaggio. Sandro è un avvocato che vive di piccoli incidenti d’auto, arriva a fine mese procurando ai propri clienti falsi certificati medici e cercando di fregare le assicurazioni. Raffaele passa le sue giornate in un ufficio in cui non si sa cosa faccia e che non vede clienti da molto tempo, mantenuto dalla moglie che lo odia e che probabilmente lo tradisce senza troppi sensi di colpa.
Raffaele sente il bisogno di ricattarsi…Continua a leggere


Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone

29 gennaio 2016 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Trenta dicembre, sei del pomeriggio. Il vicequestore Rocco Schiavone guardava fuori dalla finestra il buio picchiettato dalle luci degli uffici dei palazzi di fronte. Aveva quattro alternative per far finire quel pomeriggio vuoto e deprimente: 1) partita a briscola on-line, 2) rompere le palle all’agente biondina del terzo piano, 3) cercare sul «Messaggero» qualche annuncio divertente, 4) cannetta.
Optò per la quarta. Si mise a rollarla davanti alla finestra del suo ufficio al commissariato Colombo, EUR, Roma. La sua città.

Gli amanti del giallo italiano non possono che accogliere con entusiasmo e interesse la raccolta Cinque indagini romane per Rocco Schiavone di Antonio Manzini, edito Sellerio.
Il vicequestore romano Rocco Schiavone non è affabile, buonista, gentile e rispettoso delle regole. Niente affatto. È scorbutico, tagliente, impaziente, testardo…Continua a leggere


Una storia quasi perfetta

Una storia quasi perfetta

29 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Lui sbagliava qualche volta, ma con misura.
Non gli era mai capitato di non riuscire a recuperare un errore. A parte Luneta e le altre due, a voler ricordare e farsi del male. Ma erano malate, con ogni evidenza erano malate di loro. Per questo gli era scivolata di mano la chiusura delle storie. Ma in generale quel che le donne giudicavano errori oppure addirittura offese, erano strategia che gli veniva ormai senza nessuna programmazione. Arte perfetta fatta di avvicinamenti , silenzi, assenze, ritorni. «Non ti ho chiamata perché ero sonnerso dal lavoro. Adesso sono così stanco che non mi reggo. Ma so che tu capisci.» «Una scadenza anticipata. Un impegno non procrstinabile» «Devo sostituire Valentino all’ultimo minuto. Con cinque figlie ce n’è sempre una ammalata. No, no, niente di grave, ma ha la febbre alta. È proprio un favore» «Questa sera urge finire un lavoro. ma ti sento vicina. Ti ciamo dodomani, domani mattina.» «Non sono riuscito proprio. Una mattinata d’inferno, ma io so che tu mi capisci. Volevo chiamarti ma ho pensato, lei mi capisce, non serve che le telefoni»
Tutto il suo potere era affidato alla parola. Un incanto. Sempre quelle giuste, mai barocche, esagerate, eccessive, forse a volte un poco retoriche ma non troppo. No no. Sempre sull’orlo di quel traboccare oltre ma non traboccavano mai. Promettevano di farlo ogni secondo e alla promessa erano aggrappati i desideri di chi lo ascoltava.

Dopo La vita accanto, premiato con il Premio Calvino 2010, la vicentina Mariapia Veladiano torna alla ribalta con Una storia quasi perfetta (Guanda Editore), intrigante romanzo d’amore… o quasi… Continua a leggere


Nel mio paese è successo un fatto strano

Nel mio paese è successo un fatto strano

28 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Libri per ragazzi, Narrativa

Dalle mia parti una volta capitò un fatto strano di cui fui proprio io ad accorgermi per primo e il bello è che all’inizio né la mia mamma né il mio papà vollero credermi.
Forse fu perché dalle mie parti era ormai diventata un’abitudine non accorgersi più di niente, e quando dico niente voglio dire proprio niente niente. I giorni passavano tutti uguali uno all’altro, senza nessuna differenza. Si considerava talmente normale andare a scuola o a lavorare, ma anche bere, mangiare, giocare e dormire, che nessuno trovava più alcuna gioia nel fare ciascuna di queste cose e tante altre.
Era normale, appunto. Così non si faceva più caso a niente.

La quotidianità è fatta di tante azioni tutte uguali, ripetitive: ci si alza la mattina, si va a scuola, si pranza, si studia. E così anche la vita: si nasce, si cresce, si lavora. Tutto è abitudine, tutto è normale, e anche la cosa più strana rientra nella dimensione della normalità, perché è normale che in tutta questa normalità ogni tanto qualcosa di strano capiti. Ma cosa accadrebbe se il tempo smettesse di esistere? Se non fosse più possibile distinguere le ore, i giorni, le stagioni? Se non fosse più possibile definire qualcosa “normale”?
È quello che succede nel paesino di questo nuovo romanzo di Andrea Vitali, Nel mio paese è successo un fatto strano, edito Salani.
Una strana nebbia, tanto densa e veloce da sembrare viva, ha coperto interamente la città. Contemporaneamente, i calendari sono diventati semplici pagine bianche appese ai muri, gli orologi hanno smesso di girare, il tempo sembra essere sparito per sempre…Continua a leggere


I frutti del vento

I frutti del vento

28 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa, News

Purtroppo nel caso dei figli bisognava accontentarsi di quel che passava il convento, e i giovani Goodenough non avevano certo preso il meglio dei genitori; al contrario, erano un misto delle cose che James odiava di sé e della moglie: Caleb burbero e violento, Sal permalosa, Martha irresoluta, Nathan fin troppo cinico. Robert, invece, era un mistero. Non pareva neppure figlio loro, anche se James l’aveva visto con i suoi occhi quando era uscito dal grembo di Sadie, coperto di sangue ma senza un vagito. Dal canto suo, Sadie era contraria agli innesti anche a causa dell’influenza che John Chapman aveva su di lei. «Non dovresti  creare quei mostri. È sbagliato e contro natura». però non disdegnava il frutto succulento degli innesti. Un giorno James glielo a aveva fatto notare e lei per tutta risposta gli aveva tirato sul naso la mela che stava mangiando. James l’aveva raccolta e se l’era finita. Buttare via una Golden, quello sì che era peccato!

Dall’autrice del grande successo La ragazza con l’orecchino di perla, Tracy Chevalier, arriva per Neri Pozza una delle novità editoriali più attese del periodo: I frutti del vento.
Un suggestivo romanzo ambientato nell’America di fine ‘800…Continua a leggere


Prima dell’Apocalisse

Prima dell’Apocalisse

27 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Gli psichiatri hanno a che fare quotidianamente con le stranezze e le bizzarrie. La natura stessa del loro lavoro li porta a confrontarsi con anomalie e aberrazioni, ad affrontare percezioni distorte della realtà. È per questo che il dottor  John Macbeth non si accorse che il mondo stava cambiando, che tutte le sue certezze sulla natura delle cose stavano per essere sovvertite. Ma il mondo cambiò. E tutto ebbe inizio con gli sguardi fissi nel vuoto. Machbeth cominciò a mettere assieme gli indizi che aveva sempre avuto davanti agli occhi soltanto a distanza di mesi. Eppure c’erano stati altri segnali che non aveva notato, segnali che il suo radar professionale non aveva captato. Solo in seguito gli erano tornate alla mente tutte quelle persone che aveva visto vagare in strada, in metropolitana, nei parchi, senza però accorgersi davvero di loro: uomini e donne che fissavano il vuoto con volti spenti, contratti in un’espressione confusa o inquieta. Avevano sugli altri lo stesso effetto che hanno i gatti quando fissano qualcosa alle vostre spalle, qualcosa che voi non riuscite a vedere. Erano inquietanti.

Christopher Galt, pseudonimo di Craig Russell, dopo una serie di successi tradotti in 23 paesi, ritorna con  un romanzo eccezionale pronto a sconvolgere: Prima dell’Apocalisse (Editore Nord).
Una serie di eventi strani e inspiegabili agita ogni parte del mondo…Continua a leggere


Io e Mabel. Ovvero l’arte della falconeria

Io e Mabel. Ovvero l’arte della falconeria

26 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Non ho mai dimenticato quegli astori silenziosi e caparbi, ma dopo essere diventata falconiera non avevo mai voluto avere a che fare con loro. Mi intimidivano. Erano legati alla morte e alla difficoltà: inquietanti psicopatici dagli occhi pallidi che vivevano e uccidevano nel folto dei boschi. I rapaci che piacevano a me erano falchi: uccelli pesanti come proiettili e dalle ali affilate, occhi scuri e una straordinaria agilità in volo. La loro energia aerea, la socievolezza, le picchiate mozzafiato da trecento metri di quota, il vento che gli risuonava come tela squarciata tra le ali.

Quello che il lettore si trova a vivere in Io e Mabel di Helen MacDonald, edito Einaudi, è un magnifico, profondo e stravolgente viaggio dentro se stesso attraverso un percorso di conoscenza con il proprio lato animale e impulsivo.
Perdere una persona cara è sempre un’esperienza devastante, paralizzante, alienante. Helen ha perso il padre, senza riuscire a comprendere in che modo e perché sia successo. Il mondo in cui tutto aveva un senso, in cui tutto era familiare e comprensibile, è scomparso per sempre. Single, con pochi amici e un lavoro che non le consente un impegno tale da occupare la mente e portarla lontana, Helen è sola e intrappolata nel dolore, aggrappata ai ricordi del padre, ora più vividi che mai.
Lentamente qualcosa in lei cambia, e un sogno ricorrente sembra indicarle una via d’uscita: sempre più spesso Helen sogna dei falchi…Continua a leggere


Ho sposato una vegana

Ho sposato una vegana

26 gennaio 2016 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Appena diede un’occhiata alla carta, impallidì sotto il fard ma, da consumata attrice, fece finta di essere indecisa su cosa mangiare tra le prelibatezze. Così, quando arrivò il cameriere, contravvenendo a ogni regola del galateo fui io a ordinare per primo. Avevo un certo appetito e chiesi un antipasto a base di pata negra e formaggi misti, delle fettuccine all’uovo al ragù di cinghiale e un trionfo di arrosticini con patate al forno. Tanto per gradire.
Claudia non batté ciglio e si limitò a chiedere un piatto di scarola, uva passa e pinoli, seguiti allegramente da un’insalata verde scondita. Pensai: «Che palle, la solita attrice attenta alla linea che fa la dieta permanente». Solo dopo pochi minuti, mentre m’ingozzavo di squacquerone, Claudia mi rivelò la terribile verità.
– Ah, a proposito, io sono vegana.

Corteggiare una ragazza bellissima e desiderata da tutti non è facile. Conquistare il cuore di una donna testarda è difficile. Convivere con una fervente sostenitrice della cultura vegana sembra addirittura impossibile. Ce lo racconta, con la solita simpatia e ironia, Fausto Brizzi, nel suo nuovo libro Ho sposato una vegana, edito Einaudi, nato dalla sua stessa esperienza di vita.
Un romanzo spassosissimo, che, tra un sorriso e una risata, racconta la complicata e difficile frequentazione tra un uomo amante della carne e della buona cucina e un’informatissima e molto poco democratica vegana. Fausto Brizzi, per il quale il termine vegano indicava unicamente l’abitante del pianeta Vega e nemico di Actarus e Goldrake…Continua a leggere


Si fa presto a dire famiglia

Si fa presto a dire famiglia

26 gennaio 2016 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Libri da leggere, News

Di bambini contesi tra padre e madre il giudice minorile ne incontra e ascolta moltissimi. Mi si affollano alla mente tanti ricordi di ragazzi esposti per anni al conflitto tra i genitori, costretti ad assistere alla violenza che entrambi esprimono l’uno contro l’altro, incuranti degli occhi che li guardano e li giudicano. Bambini costretti a schierarsi, a barcamenarsi, sballottolati e trascinati di qua e di là tra la casa paterna e quella materna. Questi bambini impotenti e soccombenti, costretti ad assorbire violenza, utilizzati dall’uno e dall’altro genitore per scambiarsi informazioni e messaggi criptati, maldicenze e menzogne, inconsapevoli o incuranti di esporre i loro figli a un rischio psico-patologico altissimo, sono tutti bambini sofferenti che, divenuti preadolescenti, rischiano di diventare aggressivi e violenti verso quei genitori, interessati a riportare  la vittoria nel conflitto piuttosto che la vittoria nel percorso di crescita dei figli.

In questi giorni in cui il dibattito sulle unioni civili infiamma in tutta Italia,  esce l’ultimo libro di Melita Cavallo(Laterza editori), Presidente del tribunale per i minori di Roma nonché uno dei più importanti e noti giudici minorili italiani, che indaga e si interroga proprio sulla famiglia. Il lavoro si intitola Si fa presto a dire famiglia, edizioni Laterza, ed è una raccolta di storie e testimonianze di bambini incontrati nelle aule di tribunale per minorenni durante i suoi quarant’anni di esperienza…Continua a leggere