martedì 21 agosto 2018

Recensione libro: “Il purgatorio dell’angelo” di Maurizio De Giovanni

Recensione libro: “Il purgatorio dell’angelo” di Maurizio De Giovanni

3 agosto 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Io confesso, ti confesso, lascialo stare, lascia che viva, io ti confesso.

La voce muta del prete morto, il messaggio in bottiglia che aveva affidato al mare della vita che stava abbandonando, gli risuona nel cervello. Chi stava confessando? A chi impartiva questo sacramento, prima di essere colpito? Ricciardi si alzò d’impulso. Sarebbero andati da chi aveva parlato con padre Angelo per ultimo, da chi l’aveva visto poco prima che morisse.

Vicino Posillipo viene  ritrovato il cadavere inginocchiato di un anziano gesuita, Padre Angelo, con la testa fracassata. Comincia così il nuovo giallo di Maurizio De Giovanni “Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi”, edito da Einaudi. Un omicidio che lascia la gente del luogo sconvolta: padre Angelo era, infatti, un teologo, un uomo mite e religioso, amato da tutti. O forse non proprio da tutti. Per quale motivo, sennò, fargli fare una fine tanto misera?

La confessione e il pentimento sono il tema principe…continua a leggere


Recensione libro: “Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo vol.3” di Rick Riordan

Recensione libro: “Il labirinto di fuoco. Le sfide di Apollo vol.3” di Rick Riordan

2 agosto 2018 - Pubblicato in: Fantasy, Libri

Perfino dopo quattromila anni, avevo ancora da imparare delle importanti lezioni di vita. Per esempio: mai andare a fare shopping con un satiro. Ci volle un’eternità per trovare il negozio, perchè Grover continuava a lasciarsi distrarre. Si fermò a chiacchierare con una yucca. Diede indicazioni a una famigliola di marmotte. Sentì odore di fumo e mi trascinò in una strenua ricerca per tutto il deserto finché non trovò la cicca di una sigaretta ancora accesa che qualcuno aveva gettato per strada. «Ecco come cominciano gli incendi» disse. E, per eliminare responsabilmente la cicca, se la mangiò.

Arriva il terzo episodio della saga Le sfide di Apollo di Rick Jordan. Ne “Il labirinto di fuoco”, seguito di “L’oracolo nascosto” e “La profezia oscura” Percy Jackson e i suoi amici semidei affronteranno nuove avventure. Le questioni aperte sono ancora tante e il  labirinto di fuoco è un luogo pieno di insidie…continua a leggere


Recensione libro: “Il patto dell’abate nero” di Marcello Simoni

Recensione libro: “Il patto dell’abate nero” di Marcello Simoni

2 agosto 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Abadal non aveva avuto torto. Vagare per le balze catalane nel cuore della notte non era affatto un’idea assennata. Tigrinus tuttavia proseguì con cautela, attento a non inciampare sui sassi o a scivolare in un qualche dirupo, fino a ritrovarsi su un sentiero che serpeggiava verso un edificio con una torre e il tetto a punta. Giunto che fu a un centinaio di passi, il ladro si fermò per osservarlo meglio e, dopo aver consultato la mappa al vampeggiare della torcia, sedette alle radici di un albero.

Marcello Simoni torna con il secondo capitolo della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero”, edito da Newton Compton. Il libro è ambientato tra la Firenze dei Medici e Alghero, nel quindicesimo secolo.Un thriller storico, dunque, che ci trasporta seicento anni indietro nel tempo ad incontrare Bianca de’ Brancacci, figlia del disperso Teodoro de’ Brancacci e moglie di Teofilo Capponi. Bianca è una donna singolare: intelligente  e scaltra, decisa e poco propensa a sottomettersi a un marito che, nel modo più assoluto, non prova alcuna tenerezza per lei. Un giorno, per caso, la nostra protagonista ascolta una conversazione tra il marito e un uomo sconosciuto a proposito di un antico tesoro…continua a leggere


Libri per l’estate

Libri per l’estate

2 agosto 2018 - Pubblicato in: Libri da leggere

Siete diretti in spiaggia ma ancora non sapete quali libri portare con voi? Una scelta ardua, perché il rischio di sbagliare e trovarsi bloccati con un mattone noiosissimo è sempre dietro l’angolo. Con un giallo si va sempre sul sicuro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri, “A bocce ferme” di Marco Manvaldi e “L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone” di Antonio Manzini, tutti editi da Sellerio, sono scelte eccellenti, rapidi, piacevoli, per chi ama perdersi nei ragionamenti di un detective e giocare a trovare il colpevole. I tre rientrano nella selezione dei romanzi Sellerio scontati del 25%, che potete trovare sul nostro sito…continua a leggere


Premio Bancarella 2018

Premio Bancarella 2018

2 agosto 2018 - Pubblicato in: News

Otto colpi secchi, decisi. Un gesto perentorio che mai e poi mai si sarebbe potuto scambiare con il bussare misurato e cortese di un visitatore qualunque, di un operaio o di un fattorino. Più tardi Manuel avrebbe pensato che, in fondo, è proprio così che ti aspetti che bussi la polizia.

Il Premio Bancarella è un premio letterario che si tiene, ogni anno, il penultimo weekend di luglio. Nato nel 1953 a Mulazzo e  trasferito successivamente a Pontremoli, in Toscana, è costituito da una prima selezione stabilisce i sei libri finalisti del Premio Selezione Bancarella tra i quali, successivamente, viene scelto il vincitore, premiato nella serata finale.

La vincitrice di quest’anno è Dolores Redondo con “Tutto questo ti darò” (DeA Planeta). Il romanzo racconta la storia di Manuel, celebre romanziere che si trova improvvisamente a dover affrontare la morte dell’amatissimo marito Alvaro. La dipartita del suo compagno porterà a galla una quantità smisurata di segreti gelosamente custoditi per molti anni dalla famiglia di lui, estremamente ricca, potente e invischiata in misteriosi affari.  Al secondo posto, con 80 voti…continua a leggere


Recensione libro: “Inviata speciale” di Jean Echenoz

Recensione libro: “Inviata speciale” di Jean Echenoz

31 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Camicetta azzurra attillata, pantaloni skinny antracite, scarpe basse, taglio alla Louise Brooks e curve alla Michèle Mercier – un insieme che sembrerebbe stridente, e invece no, sta d’incanto. Trentaquattro anni, poco attiva e poco qualificata – a malapena un diploma di scuola superiore -, moglie di un uomo i cui affari vanno o perlomeno andavano  a gonfie vele: vita materiale facile, vita matrimoniale per niente.

Constance, una Mata Hari postmoderna, è la protagonista del nuovo romanzo di Jean Echenoz“Inviata speciale”. L’autore di “Correre” e “Lampi” e “Ravel” torna raccontandoci la più improbabile delle spy story, al centro della quale si trova, appunto, Constance, trentaquattrenne moglie di un mediocre compositore, con un matrimonio che oscilla in continuazione tra il baratro e la quiete. Casualmente, su di lei si concentrano le attenzioni di un generale con il gusto per l’intrigo, in cerca una donna carina…continua a leggere


Recensione libro: “Il mio romanzo viola profumato” di Ian McEwan

Recensione libro: “Il mio romanzo viola profumato” di Ian McEwan

27 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Eravamo ambiziosi. Decisi a diventare scrittori, scrittori famosi, forse perfino grandi. Andavamo insieme in vacanza, ci leggevamo a vicenda i racconti sui quali pronunciavamo giudizi generosi e di un’impietosa onestà, facevamo l’amore l’uno con la ragazza dell’altro e, in qualche sporadica circostanza, provammo ad ingaggiare una relazione omoerotica. Sono un uomo grasso e calvo attualmente, ma allora avevo una testa di riccioli ed ero snello come un giunco. Mi piaceva credere di somigliare a Shelley. Jocelyn era alto, biondo, muscoloso di mascella forte, l’immagine perfetta dell’Übermensch  nazista. Ma la politica non gli interessava affatto. La relazione tra noi era semplicemente una posa anticonformista. Pensavo ci rendesse irresistibili.

In questo libro, “Il mio romanzo viola profumato” sono raccolti il racconto omonimo, precedentemente uscito sul The New Yorker, e “L’io” di Ian McEwan.

I protagonisti di “Il mio romanzo viola profumato” sono due: Parker e Jocelyn, due uomini che si sono conosciuti al college, entrambi aspiranti scrittori. Il loro rapporto procede senza scossoni anche se le loro esistenze ben presto si differenziano: Parker si sposa, ha in rapida successione ben quattro figli e conduce una vita che sembra il ritratto della mediocrità: un impiego come insegnante, alcuni romanzi apprezzati da pochi e ignorati da molti, nessun successo ottenuto. Viceversa Jocelyn è un “caso letterario”, la voce di una generazione: i suoi romanzi hanno un seguito enorme, è ricco e…continua a leggere


Recensione libro: “Non esistono buone intenzioni” di Katarzyna Bonda

Recensione libro: “Non esistono buone intenzioni” di Katarzyna Bonda

24 luglio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri

Attraverso il corridoio passò al palazzo adiacente, e mentre camminava sentiva che il cuore gli arrivava in gola, perché la musica satanica risuonava sempre più forte. Subito prima di entrare si infilò la maschera e strappò via le spine. La musica tacque di colpo e lui sospirò di sollievo. Ma questo non gli bastò. Accese la torcia. Si diresse alla cassetta di distribuzione e con un solo gesto tagliò tutti e tre i cavi. Sapeva che in questo modo toglieva la corrente a tutta la via, se stesso compreso, ma era pronto a portare questa croce. Riteneva che dovessero essergli grati. Forse i questo modo li stava salvando dal fuoco dell’inferno durante il Giudizio Universale.

Katarzyna Bonda è stata definita “la risposta polacca a Jo Nesbø”. Per quanto riguarda i thriller, infatti, i due sembrano combattere ad armi pari. In “Non esistono buone intenzioni”, l’autrice da 1 milione di copie vendute racconta la storia dell’ ex poliziotta e profiler Sasza Zaluska, ex alcolista e madre single, che dopo molti anni trascorsi in Inghilterra, decide di tornare a casa…continua a leggere


Recensione libro: “Senti la sua paura” di Peter Swanson

Recensione libro: “Senti la sua paura” di Peter Swanson

20 luglio 2018 - Pubblicato in: Gialli e noir, Libri, Libri da leggere

Scavarono una fossa nella radura. La pioggia aveva ammorbidito il terreno, il badile ci affondava facilmente mentre scalzavano grosse zolle nere. Quando adagiarono Claire nella buca, Henry disse con la sua strana calma olimpica:

– Credo che dovremmo scattare qualche foto. Una di te con il cadavere, e una di me.

– Cosa?

– Dobbiamo immortalare il momento.

– Sei impazzito?

– No, ascolta. Sarà un simbolo della nostra fiducia reciproca. Così ciascuno di noi avrà una prova  in grado di inchiodare l’altro, e saremo per sempre complici.

Kate è sempre stata ansiosa, e l’incidente con il suo ex ragazzo, diventato all’improvviso così assurdamente geloso da chiuderla in uno sgabuzzino per giorni per poi spararsi un colpo di fucile, di certo non l’ha aiutata ad affrontare la vita con serenità. Peter Swanson racconta in “Senti la sua paura” (Einaudi) la storia della ragazza, una ventenne inglese che vive nel terrore per ciò che le è capitato. Il destino, però, le apre uno spiraglio di rinascita: la possibilità di scambiare il suo appartamento di Londra con quello di Boston di suo cugino Corbin, che ha ottenuto, dalla sua società, un trasferimento di sei mesi nella capitale britannica. Nonostante l’ansia che la pervade, Kate decide di accettare. Il suo ottimismo, però, va in mille pezzi quando la polizia trova la sua vicina di casa morta e divisa a metà. L’idea che un serial killer si aggiri intorno al palazzo, fa riaffiorare…continua a leggere


Recensione libro: “Ricordati di sorridere” di Daniele Di Benedetti

Recensione libro: “Ricordati di sorridere” di Daniele Di Benedetti

17 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Saggi

Non possiamo cambiare ciò che non accettiamo. Se non ci assumiamo la responsabilità di ciò che accade, ci mettiamo in condizione di non poter intervenire. Al contrario, dal momento in cui accettiamo una cosa come vera, reale, possiamo influenzarla.

Daniele Di Benedetti ama definirsi “un risvegliatore”, un generatore di risvegli interiori, in grado, con i suoi video, libri, eventi di destare una coscienza dormiente indirizzandola su nuovi binari, che portino alla realizzazione dei propri obiettivi e alla serenità. È proprio su questo argomento che è incentrata la sua ultima pubblicazione “Ricordati di sorridere” edita da Mondadori. Nel libro, Di Benedetti, già autore di “La salute è il primo passo verso il successo. Strategie per ritrovare e mantenere il benessere fisico e mentale”, sostiene che la felicità non sia un traguardo che si avrà la possibilità di raggiungere solo grazie ad una carriera sfolgorante o ad una serie di traguardi conseguiti, ma una stato mentale che…continua a leggere


Recensione libro: “La lettera d’amore” di Lucinda Riley

Recensione libro: “La lettera d’amore” di Lucinda Riley

17 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Un cigolio alle sue spalle distrasse Joanna, che si voltò e vide aprirsi la porta della chiesa. L’usciere entrò spingendo qualcuno su una sedia a rotelle, che abbandonò proprio accanto alla fila di panche su cui era seduta. Mentre l’uomo si allontanava udì un rantolo e la sua tosse le parve improvvisamente cosa da poco. La signora accanto a lei sembrava essere preda di un attacco di asma. Guardava oltre la spalla della ragazza, con lo sguardo fisso sulla persona che era appena arrivata.

Quella che Lucinda Riley ci racconta in “La lettera d’amore” è una storia nella quale si mescolano la realtà  e la finzione, in un mondo che vede un principe, terzo in successione al trono inglese innamorarsi di una bellissima attrice dal passato non proprio immacolato (non è una situazione che vi risulta familiare?) e una giornalista cercare di scoprire i segreti e gli intrighi che la famiglia Harrison nasconde da sempre.

Joanna è una reporter alle prime armi. Per questo, nonostante l’influenza, viene mandata a seguire il funerale di un celeberrimo attore, morto alla veneranda età di novantacinque anni, Sir James Harrison. Il suo compito dovrebbe essere quello di tentare di ottenere un’intervista con Zoe, la nipote/attrice del defunto, ragazza-madre di un bambino di dieci anni la cui paternità non è mai stata resa pubblica, o Marcus, il suo scapestrato fratello, pecora nera della famiglia. Ma, quando l’anziana Rose ha un mancamento e chiede alla giovane giornalista del Morning Mail di accompagnarla a casa…continua a leggere


Recensione libro: “Ogni respiro” di Nicholas Sparks

Recensione libro: “Ogni respiro” di Nicholas Sparks

12 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

L’uomo le andava incontro con il passo agile ed elegante di un felino. Indossava jeans scoloriti e una camicia bianca sportiva con le maniche arrotolate. Mentre le si avvicinava, Hope notò che era sbottonata sul davanti, e lasciava intravedere i muscoli del petto.  Evidentemente faceva parecchio esercizio fisico e una vita attiva. Aveva gli occhi azzurro scuro, il colore del cielo nel tardo pomeriggio, e i capelli neri che cominciavano a ingrigire sulle tempie. Quando le sorrise timido, Hope notò una fossetta sul mento e un’inspiegabile familiarità nella sua espressione, come se lo conoscesse da una vita.

Nicholas Sparks, cantore dell’amore romantico torna con “Ogni respiro”. Tru è una guida di safari in Zimbabwe, proviene da una famiglia ricca, anzi, ricchissima, e suo nonno, il Colonnello, ha costruito l’attività di famiglia con il sangue e l’intimidazione. Per questo Tru, dopo la morte della madre, ha scelto di abbandonare la casa di famiglia e rifugiarsi nella savana, facendo un lavoro che prevede di avere sempre il fucile in spalla. La sua vita scorre tra leoni, zebre, chitarre e disegni, una passione ereditata dalla madre, quando, all’improvviso, riceve una lettera dal padre che non ha mai conosciuto, un americano, con un biglietto aereo per il North Carolina. L’uomo, gravemente malato, ha appreso solo di recente dell’esistenza del figlio, e vorrebbe conoscerlo. Tru non ha mai visitato gli Stati Uniti, ma decide di affrontare un viaggio lunghissimo per conoscere il genitore.  È a Sunset Beach, nella contea di Brunswick, da appena mezza giornata quando, scendendo in spiaggia, incontra una donna, Hope. Lei è del tutto diversa da lui, un’infermiera incastrata in una relazione…continua a leggere


Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

Recensione libro: “Anatomia di uno scandalo” di Sarah Vaughan

11 luglio 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Libri da leggere, Narrativa

Olivia è il ritratto dell’innocenza, o quanto meno sembra più innocente di quanto ci si aspetterebbe da una giovane donna di quasi trent’anni che si è messa con un uomo sposato. Indossa un vestitino semplice, con il colletto piatto. Forse ha un po’ esagerato, eppure funziona. È abbastanza magra da sembrare quasi androgina, eterea; un corpo del tutto asessuato. I piccoli seni – brancicati e addentati, come tra poco sosterrà la pubblica accusa – sprofondati nel tessuto blu scuro; le lunghe gambe nascoste dalla sponda di legno. Non il minimo accenno ad una sessualità esplicita, tentatrice.

James Whitehouse ha una vita perfetta. È sottosegretario al ministero dell’Interno, ha una moglie splendida, Sophie, conosciuta al college e due bambini adorabili. È un uomo bello, potente, realizzato. Ma forse anche uno stupratore. Questa è l’accusa che gli viene mossa da una delle sue assistenti, Olivia. La ragazza, con cui Whitehouse avrebbe avuto una relazione, scatena un pandemonio denunciando il fatto che, dopo la loro rottura, lui avrebbe approfittato di lei dentro ad un ascensore nonostante la ragazza l’avesse implorato più volte di fermarsi. Il processo si prevede difficile per l’accusa, sostenuta da Kate, un’avvocatessa molto famosa per la sua tenacia e per l’inflessibilità, che ha già fatto la conoscenza di Whitehouse molto tempo prima…continua a leggere


Recensione libro: “Hippie” di Paulo Coelho

Recensione libro: “Hippie” di Paulo Coelho

11 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Karla si fermò a comprare dei fiori. Senza chiedere che glieli confezionassero, ne prese alcuni e li infilò tra i suoi capelli e quelli di Paulo. Era un gesto che, lungi dall’apparire ridicolo, intendeva celebrare una piccola conquista della vita, proprio come i greci facevano millenni or sono con i vincitori e gli eroi, sostituendo l’oro con corone di lauro – anche se appassivano, i serti erano leggeri e non richiedevano una sorveglianza attenta. Molti giovani portavano fiori tra i capelli , e sembravano offrire al mondo una nuova speranza.

Paulo Coelho, autore record da 150 milioni di copie vendute, si racconta nel più autobiografico dei suoi lavori, “Hippie” edito da La nave di Teseo.

Paulo è un ragazzo brasiliano alla ricerca di sé stesso. Fin da giovanissimo ha rifiutato la cultura borghese che i suoi genitori avevano cercato di imporgli con una forza tale da considerare la sua ribellione una malattia mentale e da sottoporlo all’elettroshock, per curarla. Ormai ben più che maggiorenne, Paulo decide di sposare la filosofia hippie girando per il mondo con l’autostop, visitando ciò che capita, ma tenendo a mente due mete immancabili: piazza Dam, ad Amsterdam e Piccadilly Circus, a Londra. Nel corso delle sue peregrinazioni incontra persone di ogni nazionalità, tutte in cerca di qualcosa: pace, amore, completezza. Quando finalmente approda ad Amsterdam…continua a leggere


Recensione libro: “Le sorelle Donguri” di Banana Yoshimoto

Recensione libro: “Le sorelle Donguri” di Banana Yoshimoto

11 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

Siamo le sorelle Donguri. Siamo due sorelle che esistono solo tra queste pagine. Vi succede mai di sentirvi meglio dopo aver scambiato con qualcuno messaggi su cose di poca importanza? Scriveteci quando volete. Avete a disposizione un numero limitato di caratteri ma potete scriverci tutto ciò che vi passa per la testa. Potrebbe volerci del tempo ma risponderemo a tutti.

Guriko è la voce narrante di “Le sorelle Donguri” ultimo romanzo della celebre autrice Banana Yoshimoto. La ragazza è una trentenne di Tokyo, malinconica e con una leggera agorafobia, rimasta orfana giovanissima. Sua sorella maggiore, Donko, è completamente differente: espansiva ed energica, risoluta e volitiva, non è possibile immaginare due sorelle più diverse. Ma una cosa in comune ce l’hanno, gestiscono insieme un sito di posta del cuore, Le sorelle Donguri, dato dalla fusione dei loro nomi…continua a leggere


Vincitore del Premio Strega 2018: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek

Vincitore del Premio Strega 2018: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek

9 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri

La piccola Gerda nel costume alla marinaretta, il piccolo seno che svanisce tra le righe, le palpebre serrate, la bocca aggricciata, sembra un bambino che non si può toccare. Andrè farfuglia qualcosa in ungherese, pianissimo. «Cosa?» «Niente.» «Lo sai, non vale.» «Èletem. Si usa come ‘mein Schaltz’… più o meno.» Gerda lo scruta mentre gli ripete la parola con una serenità traslucida. «Andava bene?» «Perfetto» «Facile per essere magiaro. Che cosa ho detto?» «Vita mia» risponde Friedmann e prende fiato.

Friedmann è Robert Capa, fotografo di guerra saltato in aria su una mina nel 1954, in Vietnam, Gerda è Gerda Taro, al secolo Gerta Pohorylle, fotografa di guerra tedesca finita, non ancora ventisettenne, sotto il cingolato di un carro armato. La storia della giovane raccontata in “La ragazza con la Leica” è quella della prima fotografa donna a cadere sul campo di battaglia, sconosciuta a molti. Gerda, infatti, è passata alla storia come l’amore della vita di Robert Capa, ma era molto più di questo. Donna rivoluzionaria, precorritrice dei tempi, incredibilmente moderna, una polacca di origine ebrea fuggita dalla Germania negli anni ’20 che per mantenersi aveva fatto un’infinità di lavori, modella, dattilografa, contabile, per approdare infine, proprio grazie alla vicinanza di Capa, alla fotografia, sua vera vocazione. Dai ricordi di chi l’ha conosciuta emerge un ritratto potente ed incisivo…continua a leggere


Cinquina finalista Premio Strega: “Resto qui” di Marco Balzano

Cinquina finalista Premio Strega: “Resto qui” di Marco Balzano

9 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa, Romanzi storici

Le campane suonavano in lontananza e, chissà, forse quando rintoccano per l’ultima volta fanno un suono diverso, perché quella mattina mi sembrava che intonassero una musica in cui ripercorrevo la mia vita a Curon, che è stata una vita dura ma sopportabile perché anche i dolori più osceni come la tua scomparsa li ho vissuti insieme a tuo padre e non mi sono mai sentita sconfitta fino a voler dare la vita ai cani. Ci avessero domandato quel giorno qual era il nostro desiderio più grande, avremmo risposto che era continuare a vivere a Curon, in quel paese senza possibilità da dove i giovani erano scappati e tanti soldati non erano più tornati.

La storia che Marco Balzano racconta in “Resto qui”, romanzo che si è piazzato al secondo posto al Premio Strega 2018, è triste e, purtroppo, vera. Riguarda il borgo di Curon, in Val Venosta, che fino agli anni quaranta era costituito da masi, stalle, una chiesetta e un’osteria. La lingua parlata era il tedesco, la religione quella cristiana. La vita scorreva semplice e senza complicazioni per i contadini e gli artigiani della valle, impegnati a fare ciò che in quei luoghi si era  fatto per generazioni. Poi erano arrivati i fascisti e la loro assurda idea di costruire una diga e allagare la valle dove si trovava il paese. È contro questa decisione incomprensibile e completamente incurante della popolazione residente che Trina e Erich, protagonisti del romanzo, si scontrano per…continua a leggere


Cinquina finalista Premio Strega: “Questa sera è già domani” di Lia Levi

Cinquina finalista Premio Strega: “Questa sera è già domani” di Lia Levi

9 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri, Narrativa

I provvedimenti contro gli ebrei continuavano a cadere a scansione lenta, come quei goccioloni radi ma già carichi che preludono alla tempesta. Si ritrovarono fradici senza neanche essersene accorti. Le Leggi diventarono operative ancor prima che fossero pubblicate. La lettera intestata della Demografia e razza la portò a casa Rimon un grosso carabiniere ansante per aver fatto le scale a piedi. Marc scrutò la busta, si lasciò andare sulla prima sedia che gli capitò e rimase a lungo muto, con il foglio che rischiava di sfuggirgli di mano. «Espulsione» scandì all’improvviso rompendo un silenzio che già si era fatto protettivo.

Quella della quale Lia Levi racconta in “Questa sera è già domani” è una famiglia ebrea come tante: Marc, un padre immigrato, una madre, Emilia, rigida ed attaccata alla sua terra oltre ogni logica, un figlio, Alessandro, considerato un piccolo genio. Sono persone comuni e la loro vita, in altre circostanze, sarebbe potuta scorrere con relativa tranquillità, appena sfiorata dagli avvenimenti storici circostanti. Non fosse per il fatto che è il 1938, e gli ebrei tedeschi ed austriaci stanno cercando un posto nel quale rifugiarsi perché l’occupazione tedesca e l’antisemitismo ormai dilagano. Trentadue paesi si riuniscono per capire come arginare questa diaspora improvvisa, ma nessuno si offre volontario. Gli italiani hanno ben poca percezione di questi avvenimenti perché…continua a leggere


Cinquina finalista Premio Strega: “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” di Sandra Petrignani

Cinquina finalista Premio Strega: “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” di Sandra Petrignani

9 luglio 2018 - Pubblicato in: Libri

Prima di tutto, Leone l’aveva esortata a scrivere racconti e romanzi perché aveva visto chiaramente in lei la natura dell’artista, del narratore. Ogni tanto lei dubita del proprio talento e pensa che non riuscirà più a scrivere. Ma poi succede qualcosa, sempre, che la riporta a se stessa, al suo mestiere, «per quanto piccolo, per quanto pulce o zanzara di scrittore» possa ritenere di essere, lei è sicuramente uno scrittore.

Sandra Petrignani racconta Natalia Ginzburg in “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” edito da Neri Pozza e finalista del Premio Strega 2018.  Nata a Palermo e cresciuta a Torino, la Ginzburg è stata una gran donna, scrittrice, consulente editoriale, ma anche un personaggio singolare, che ha vissuto ben più di una vita, e tutte con incredibile intensità. Figlia di Lidia e Giuseppe Levi, risulta un’anomalia fin da ragazzina, una somara negli studi, ma con un mondo interiore vasto e senza confini che la spinge verso la scrittura e la poesia. Non possiede la bellezza dirompente di sua sorella Paola, non condivide con la madre la passione per la moda e i salotti borghesi, al contrario si diverte a vestire male, con scarpe slabbrate…continua a leggere


Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

Cinquina finalista Premio Strega: “Il gioco” di Carlo D’Amicis

28 giugno 2018 - Pubblicato in: Attualità, Libri, Narrativa

…Lo senti, amore mio?… È Mister Wolf, ha viaggiato di notte per te.. Ha viaggiato sull’Aurelia, con i camion… Maremma maiala questo pezzo d’uomo si schianterebbe sulla variante per te!…

Leonardo, nel frattempo, mi pompava su un fianco senza emettere un fiato. Non perché gli mancassero le parole (l’affabulazione durante il sesso rimane il suo forte), ma per rispetto del mio ciclo circadiano. Cercava insomma di fondere in un unico ritmo la sodomia richiesta dal cuckold e il proposito di non svegliarmi, cullandomi più o meno dolcemente a colpi di cazzo. L’incullata, la chiamavamo.

“Il gioco” è uno dei romanzi finalisti del Premio Strega, il cui vincitore sarà proclamato giovedì 5 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. L’autore è Carlo D’Amicis, scrittore tarantino di nascita e romano d’adozione già conosciuto per La guerra dei cafoni, che ha ispirato l’omonimo film.

“Il gioco” narra, attraverso l’espediente narrativo dell’intervista, il rapporto tra Leonardo, Eva e Giorgio, in arte Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. La relazione tra i tre nasce come un gioco erotico, il cockoldismo o candaulesimo, che prevede che un uomo sposato, in questo caso il Presidente, provi piacere nel sapere e nel vedere la propria moglie che intrattiene rapporti sessuali con un vero maschio alfa, in gergo, bull. Non solo, ma parte del godimento consiste nel subire le beffe degli altri due che lo appellano con epiteti come “cornuto” e ne deridono gli attributi virili. È così che si incontrano i nostri tre personaggi: Eva, una ragazza dal passato difficile e dalla sessualità dirompente, scampata per un pelo alla mafia e sposata giovanissima a Giorgio…continua a leggere