La memoria di Herta Müller
Herta Müller, romena di lingua tedesca, è la vincitrice del premio Nobel per la Letteratura assegnato a Stoccolma dall’Accademia di Svezia nell’ottobre 2009. Il suo stile è lirico ed evocativo, tant’è vero che si possono definire i suoi libri come poemi in prosa. Questo romanzo inizia ad essere steso dopo l’incontro avvenuto nel 2001 con Oskar Pastior, deportato a 17 anni in un campo di lavoro ucraino, del quale raccoglie le memorie dando loro la forma del racconto e ricavandone quasi un libro a quattro mani; l’opera è dedicata alla storia dei tedeschi-romeni deportati nei Gulag di Stalin sul finire della Seconda guerra mondiale ed è basata sui resoconti dei sopravvissuti ai campi di lavoro in Ucraina. Contiene anche una componente autobiografica, dal momento che la madre della scrittrice ha subito questa stessa sorte, mentre il padre aveva militato nelle Waffen SS. Il suo è il lavoro di un cronista che annota i disastri apportati dalla dittatura nei confronti dei diseredati con un altissimo senso etico e che non permette di dimenticare le atroci sofferenze patite dal suo popolo.
Disponibile dal 5 maggio 2010, L’altalena del respiro