lunedì 06 febbraio 2012

Una parabola sulla solitudine umana

17 maggio 2010 by redazione · Commenta 

Il nuovo romanzo di Jonathan Coe racconta di un uomo, o meglio dell’archetipo di un uomo, che rappresenta l’intera società meccanica del terzo millennio ed impersona un garbuglio di paradossi: Maxwell Sim ha centinaia di amici sui social network ma quando ha un problema nessuno di quelli accenna il minimo interesse, mangia sempre da solo, ogni giorno manda un sacco di messaggi per dire nulla e trascura il suo matrimonio fino a  mandarlo in rovina, ma trova confortante la voce femminile del suo navigatore satellitare; sembra insomma che abbia toccato il fondo. Poi un giorno, durante un bufera di neve, viene ritrovato nudo e ubriaco all’interno della sua auto, in Scozia, con un carico di spazzolini da denti ecocompatibili nel bagagliaio: cosa può averlo portato fin lì e cosa gli è capitato?
In un divertente romanzo picaresco dei giorni nostri, l’umanità descritta da Coe vuole rappresentare quella che l’autore intende coma la società occidentale a venire, un insieme di personaggi che, consciamente e volontariamente, riducono al minimo le loro chances d’incontro.

Disponibile dal 31 maggio 2010, I terribili segreti di Maxwell Sim

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