lunedì 06 febbraio 2012

Prima Pagina: Bree Tanner

8 giugno 2010 by redazione · Commenta 

Per la gioia degli innumerevoli fans di Stephenie Meyer e della sua saga di Twilight, esce oggi in libreria La breve seconda vita di Bree Tanner: un altro racconto di vampiri, certo, ma di un genere molto diverso. Questi, infatti, non sono virtuosi e controllati come quelli del clan dei Cullen, ma sono neonati e incontrollabili, bruciano di sete ed ignorano l’umana pietà. Bree è un personaggio atipico, che la Meyer ha ideato per approfondire il lato oscuro – che negli altri libri della saga ha dovuto mettere in secondo piano per non perderne di vista i protagonisti – e che da cieca macchina di morte acquisterà passo passo un diverso grado di consapevolezza fino a divenire una sorta di alter-ego (meno fortunato) di Bella.
Ve ne offriamo qui un primo assaggio.

Il titolo del giornale mi guardò torvo dal piccolo espositore di metallo: “SEATTLE SOTTO ASSEDIO – AUMENTA IL NUMERO DELLE VITTIME”. Questo non l’avevo ancora visto. Probabilmente il fattorino era appena passato rifornendolo di nuove copie. Per sua fortuna lui non era più nei dintorni.
Ottimo. Proprio quel che occorreva per far uscire di testa Riley. Meglio stargli lontana quando avesse letto le notizie: non ci tenevo a farmi staccare un braccio.
Restai nell’ombra dietro l’angolo di una squallida palazzina di tre piani, cercando di non farmi notare mentre aspettavo che qualcuno prendesse una decisione. Non volevo incrociare altri sguardi, perciò fissavo il muro lì accanto. Il piano terra dell’edificio ospitava un negozio di dischi chiuso da chissà quanto; le vetrine, distrutte dal tempo o dalla violenza di strada, erano sbarrate da pannelli di compensato. Ai piani superiori c’erano degli appartamenti, probabilmente vuoti, perchè non si sentivano i suoni familiari di umani addormentati. C’era poco da stupirsi: a occhio e croce, sarebbe bastato un colpo di vento per far crollare la palazzina. Gli edifici dall’altra parte della stradina buia erano altrettanto malridotti.
La classica meta di un’uscita notturna in città.
Non volevo parlare ad alta voce e attirare l’attenzione, ma desideravo che qualcuno decidesse qualcosa. Avevo davvero sete e non m’importava di dover andare a destra, a sinistra o sul tetto. Volevo soltanto trovare qualche povero sfortunato a cui non lasciare nemmeno il tempo di pensare
il posto sbagliato, nel momento sbagliato.
Purtroppo quella sera Riley mi aveva fatta uscire insieme a due dei vampiri più incapaci sulla faccia della terra. Riley non sembrava mai badare troppo alla composizione dei gruppi di cacciatori, né si turbava quando scegliere le persone sbagliate significava rientrare con qualcuno di meno. Quella sera mi aveva appioppato Kevin e un ragazzo biondo di cui non conoscevo il nome. Entrambi facevano parte della banda di Raoul, perciò era scontato che fossero stupidi. E pericolosi. Ma, in quel momento, soprattutto stupidi.
Anziché scegliere una direzione e dare il via alla caccia, si stavano perdendo in una discussione riguardo a quale tra i loro supereroi preferiti avrebbe reso di più come cacciatore. Il biondo senza nome sosteneva la causa dell’Uomo Ragno e svolazzava veloce lungo il muro di mattoni del vicolo canticchiando a bocca chiusa la sigla del cartone animato, mentre io sbuffavo irritata. Saremmo mai riusciti a cacciare?
Un lieve guizzo alla mia sinistra mi distrasse. Era Diego, l’altro membro inserito da Riley nel gruppo di stanotte. Non sapevo molto di lui, se non che era uno dei più vecchi tra noi. Si diceva che fosse il braccio destro di Riley. Ma ciò non bastava a farmelo piacere di più di quegli altri imbecilli.

La breve seconda vita di Bree Tanner

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