lunedì 17 dicembre 2018

Premio Bagutta: vince Andrea Bajani

31 gennaio 2011 by · 1 Comment 

Con Ogni promessa Andrea Bajani è il vincitore dell’edizione 2011 del Premio Bagutta, il più antico riconoscimento letterario italiano. Dal novembre 1926, quando è stato istituito a Milano durante una serata conviviale alla trattoria della famiglia Pepori, per iniziativa di un gruppo di critici, artisti e scrittori, il Bagutta premia ogni anno la “stella polare della qualità letteraria”. E Bajani questa qualità ce l’ha eccome! A sottolinearlo è stata la giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della giuria, che, unanime, si è trovata d’accordo nell’assegnare il premio ad Andrea Bajani, apprezzandone la personalità molto forte: l’autore torinese si è distinto “per una scrittura che sembra dimessa mentre invece è purissima”. Sorpreso e onorato di aver vinto a soli trentacinque anni, Bajani si ritrova ad affiancare i grossi nomi che lo hanno preceduto: Gadda, Montanelli, Calvino, Levi, Citati, Magris sono solo alcuni degli scrittori che si sono aggiudicati lo storico premio. Difendendo la sua idea di “letteratura come luogo della complessità”, Andrea Bajani coglie l’occasione per annunciare il suo prossimo romanzo che – anticipa – “riprende e conclude i temi di Ogni promessa”.
Ogni promessa è la storia di Pietro, che tiene gli altri dentro di sé: assume su di sé le emozioni, i desideri, i ricordi e il dolore delle persone che gli sono vicine. Pietro sente il peso delle cose non dette o dette non fino in fondo, tra speranze, aspettative e realtà tenute nascoste ma che spingono per riemergere… Il suo dolore è quello dell’abbandono della donna amata, Sara, e, insieme, il senso di colpa per un figlio che non è riuscito ad avere. Il sogno di costruire un futuro insieme si è trasformato in breve tempo in un’attesa che si è fatta sempre più pesante, consumando Pietro e Sara fino a farli separare. Una separazione quasi silenziosa, ma, come la crepa di un muro, destinata a coinvolgere e a trascinare con sé tutto quello che sta attorno. Sara se ne va lasciando un solo biglietto: “Telefonato tua madre, è morto Mario”. Mario è il nonno di Pietro, lo scheletro nell’armadio di una famiglia, la cui storia è stata segnata dalla sua assenza ingombrante, che da sempre ha alimentato insicurezze, diffidenza e soprattutto segreti. Sulle orme del nonno perduto, seguendo il sottile filo dei ricordi di Olmo, anch’egli, come lo era stato Mario, reduce dal trauma della campagna di Russia, per Pietro è l’inizio di un lungo viaggio. Un viaggio a ritroso, una sfida interiore, nel tentativo di dare voce alla memoria di un’intera famiglia, e un viaggio sul fiume Don, carico di mancanze e di vuoti che stanno lentamente riaffiorando: sono tutte le storie che Mario non ha mai raccontato.
Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è come una trama forata, i cui fili si slacciano e si disperdono, ma tra di essi è racchiuso il senso, la volontà di ricomporli e solo così tornare a ricostruire il futuro.
Dal 1990 il Bagutta viene assegnato anche all’Opera Prima: quest’anno se lo sono meritati ex aequo Daria Colombo con Meglio dirselo e Alessio Torino con Undici decimi.

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Commenti

Un commento a “Premio Bagutta: vince Andrea Bajani”
  1. Angela ha detto:

    Sono molto contenta che il più antico premio letterario italiano sia andato a uno scrittore giovane e “promettente” – per dirla come il titolo con cui ha vinto. Non ho ancora letto questo libro ma mi incuriosisce molto. Ho letto altro di Andrea Bajani e sono molto d’accordo con i giudizi e gli apprezzamenti della giuria. Vittoria ben meritata! Attualmente la letteratura italiana ci sta dando l’opportunità di conoscere diversi autori esordienti di talento, da Paolo Giordano a Silvia Avallone, da Daria Colombo ad Alessio Torino, protagonisti, con Bajani, del prestigioso premio. E speriamo continuino a regalarci emozioni, perché un buon libro ti accompagna, ti fa riflettere, ti arricchisce… ti rimane dentro e non ti abbandona mai!

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