giovedì 25 aprile 2019

Anatra all’arancia meccanica

23 Febbraio 2011 by · Commenta 

Disponibile per voi Anatra all’arancia meccanica, l’attesissimo ultimo libro di Wu Ming, che raccoglie per la prima volta tutti – o quasi – i racconti del celebre collettivo di narratori fondato a Bologna nel 2000.
Racconti che sono un intreccio di storie diverse: molti sono vere e proprie leggende, alcuni erano sparsi per antologie, altri disponibili solo online, altri totalmente inediti. Diverse anche le modalità e le forme di scrittura: alcuni sono stati composti “a ranghi completi”, cioè da tutto il collettivo, con varie procedure, come i due racconti con le parodie di Walt Disney, scritti a staffetta, mentre altri racconti sono a firma di due o tre membri del collettivo. Altri ancora sono racconti solisti. “La scelta che abbiamo fatto – spiega il gruppo – è stata togliere queste specificazioni e attribuire tutto quanto al collettivo completo. C’è una grande varietà di registri e di tonalità. Si va dal comico-grottesco, come in Benvenuti a ‘sti frocioni 3, al tragico di Momodou. Dal moderno picaresco di American Parmigiano al futuribile distopico di Arzèstula. Disponendoli in ordine cronologico ci siamo accorti che ne viene fuori un racconto coerente di che cosa è successo in Italia e nel mondo negli ultimi dieci anni, dall’11 settembre al G8 di Genova: i cosiddetti anni Zero”. Si contano anche la distruzione di New Orleans, le guerre in Iraq e in Afghanistan. Tutta la biografia di un decennio, in cui, paralleli eppure convergenti, si muovono gli attori di queste short stories: il detective Topo Lino e il ribelle Anatrino, i trecento boscaioli dell’Imperatore, gli avventurieri Erben & Flynn, l’agente letterario Cienfuegos, Momodou e il suo carnefice Tajani, l’eroe dei due mondi Adalberto Rizzi, la zecca Argas Reflexus, il “Primus Habens” e la Veggente del Cantagallo. Nel cogliere in un modo assolutamente originale i tratti di una stagione catastrofica, Wu Ming indovina il presente e prefigura il futuro. E lo fa azzeccando quello che forse è l’unico modo per mostrare i fatti devastanti che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni, cioè lasciarsi precipitare nel vortice e provare a raccontarlo dall’interno. Con un’avvertenza, come spiega Tommaso De Lorenzis nell’Introduzione: È bene non lasciarsi ingannare dal tono picaresco d’una certa scrittura. Le parole custodiscono significati molteplici […]. Dunque, Anatra all’arancia meccanica non fa sconti. A distanza dalla rappresentazione più ovvia, ostentando un plurilinguismo scoppiettante, procedendo da osservatori inusuali, battendo percorsi indiretti, affronta le questioni cruciali del nostro tempo […]. Assume con elegante riserbo ciascuna delle sconfitte maturate nel corso di questo decennio e ha lo stile di non vendere la consolazione a buon mercato dell’“avevamo ragione” […]. Eppure far ridere è un’insopprimibile necessità […]. La vita può diventare un noioso déjà-vu. E dalla noia alla morte il passo è breve.

Cosa aspetti? Entra anche tu in queste storie sorprendenti! Acquista online Anatra all’arancia meccanica.

Commenti