Patapon 3
Ancora in battere e levare la collaborazione tra Sony e gli sviluppatori della Pyramid: dal 13 aprile prossimo arriva anche in Europa Patapon 3, il nuovo esaltante episodio della serie strategico-musicale più bella e originale per PSP. Esprime il meglio di quanto già visto e sentito nei prequel, ma arricchito da una modalità multiplayer espansa: nella versione offline coinvolge fino a quattro giocatori, in quella online ne raggruppa otto, con modalità Vs., Co-op. e Capture the Flag. C’è perfino un sistema di chat, il Pata-Text, per scambiare messaggi in diretta con tutti i giocatori dispersi per la rete.
Per chi non lo conoscesse, la serie Patapon è un rhythm game in cui la musica è uno strumento, e un’arma, strategico-funzionale. I comandi della PSP producono suoni: combinati insieme, consentono lo sviluppo dell’azione.
Apparentemente il gioco è semplice, da ogni punto di vista: la grafica geometrica in 2D, quasi naif, le figurine stilizzate e monocoli dei Patapon; gli sfondi puntuti e circonflessi dalle tinte arcobaleno. Si procede da sinistra verso destra, gestendo i movimenti della propria squadra con i quattro tasti frontali del pad. Ogni pulsante riproduce un certo suono (pat; pon; chaka; don) che, associato agli altri, determina il movimento dei personaggi, le loro gesta, il chi-fa-che-cosa e quando, l’esito degli incontri e degli scontri. La missione consiste nel guidare un esercito di Patapon – sembra l’esercito della salvezza, data l’aura messianica del gioco, impressa fin dal primo episodio -, attraverso un mondo variopinto di labirinti, sotterranei, vulcani e paludi. Il tutto a suon di musica armi e tamburi, sia nella campagna single player che in quella multiplayer. Il giocatore potrà scegliere il suo eroe: Yarida, abilissimo con la lancia; Yumiyacha, il valoroso arciere; Taterazay, maestro nell’arte difensiva. A seconda del guerriero scelto, varieranno la giocabilità del game, le dinamiche delle battaglie, le potenziali abilità del giocatore. Mentre nel procedere del gioco, il livello di difficoltà aumenta. Tuttavia, la progressione del game dipende dalla prontezza e dalla precisione con cui pigiamo i tasti del pad e accordiamo i suoni, orchestrando letteralmente la nostra avventura nel mondo dei Patapon. Ad esempio, la sequenza musicale pata-pata-pata-pon è il comando con cui il nostro esercito avanzerà; chaka-chaka-pata-pon è quello che ci consente di difenderci; se manteniamo lo stesso ritmo il più a lungo possibile, renderemo più efficaci le azioni dei nostri eroi. Strada facendo raccoglieremo oggetti e artiglieria utili per la missione in corso, ma anche per quelle successive, mentre nell’accampamento base potremo ricostituire l’esercito, aggiungere nuove unità, ripetere svariati minigiochi.
La difficoltà di Patapon sta nel coordinare al meglio i personaggi in campo, le loro specifiche abilità, così come le nostre di giocatori/direttori d’orchestra, a cominciare da quelle tattico-manuali sui pulsanti della Play Station.
Evidentemente ispirato a LocoRoco (sempre di casa Sony), con Patapon 3 è impossibile non divertirsi, tanto da scordare che ore sono ma non le melodie che comporrete (e canticchierete) livello per livello, a ritmo di tamburi, pon-pon-pata-pata-don-don, pata-pata-pon, chaka-chaka-don-don. Ma che musica, maestro!
Disponibile dal 13 aprile 2011, acquista online Patapon 3