venerdì 24 marzo 2017

L’amica geniale

L’amica geniale

31 ottobre 2011 by · Commenta 

e/o edizioni presenta L’amica geniale, il nuovo libro di Elena Ferrante, autrice “senza volto” di successi editoriali quali L’amore molesto e I giorni dell’abbandono, entrambi oggetto di popolari trasposizioni cinematografiche. Ne L’amica geniale, la Ferrante vuole descriverci l’infanzia e l’adolescenza di Lila Cerullo e Elena Greco, due amiche che vedremo crescere tra i rioni della Napoli degli anni Cinquanta: il loro rapporto d’amicizia forte e intenso e, sullo sfondo l’Italia e i cambiamenti di quegli anni. La storia si apre con la sparizione di una delle due donne… continua a leggere

Così è la vita

Così è la vita

31 ottobre 2011 by · 1 Comment 

«Le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tre anni sono state a un funerale»
Dopo Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto, il libro dedicato alle ombre dell’amore materno e alla depressione che può cogliere una madre dopo la nascita del figlio, e Malamore. Esercizi di resistenza al dolore dove Concita De Gregorio ha affrontato il problema della violenza sulle donne; la giornalista torna in libreria con Così è la vita. Imparere a dirsi addio, un libro, edito da Einaudi, sulla morte, verità incontrovertibile e certa della nostra esistenza ma ancora oggi vista come un grande tabù difficile da razionalizzare e da spiegare ai bambini.… continua a leggere

Questo amore

Questo amore

31 ottobre 2011 by · Commenta 

Vorrei aver scritto questo libro molto tempo prima. Avrei imparato a conoscere meglio gli uomini, le donne (soprattutto loro), e la vita. Finora mi ero sempre occupato di fatti. Fatti di ogni genere: storia, cronaca, costume, politica. Per la prima volta mi occupo di sentimenti. Ho frugato nell’animo umano e ho scoperto un mondo che conoscevo solo in parte. Il mondo dell’amore… continua a leggere

Mr Gwyn

Mr Gwyn

31 ottobre 2011 by · Commenta 

«Durò un paio di mesi. Poi, stanco, tornò al vivere consueto, ma nel farlo lo ripigliò all’istante la nota evanescenza, e senza possibilità di difesa lo assalì un senso di vuoto incurabile. D’altronde quella cura ossessiva nell’accosto al mondo – quel modo di allacciarsi le scarpe – non era poi qualcosa di molto diverso dallo scrivere le cose invece che viverle – dall’indugiare su aggettivi e avverbi – e così Jasper Gwyn dovette ammettere con se stesso che l’abbandono dei libri aveva generato un vuoto a cui non sapeva ovviare se non allestendo liturgie sostitutive imperfette e provvisorie come il mettere insieme frasi nella sua mente o allacciarsi le scarpe con una lentezza da idiota. Ci aveva messo anni ad accettare che il mestiere di scrivere gli era diventato impossibile e adesso si trovava costretto a registrare come senza quel mestiere non gli fosse affatto facile tirare avanti… continua a leggere

Nell’angolo più buio

Nell’angolo più buio

28 ottobre 2011 by · Commenta 

«Oggi ho pensato di nuovo di vederlo.
Alla fine, è stato quasi un sollievo. […] La consueta sensazione di essere osservata, ma più forte del solito. Il supermercato era piuttosto affollato, c’era parecchia ente in ogni corsia, e ovunque andassi incontravo faccie familiari, che mi sembrava di aver già visto.
Quando mi sono messa in coda alla cassa, dietro a tre persone, la sensazione si è fatta più acuta. Ho sollevato lo sguardo e l’ho visto… continua a leggere

Warm bodies

Warm bodies

28 ottobre 2011 by · Commenta 

«Marion è un autore disarmante, capace di un amaro senso dell’umorismo e di una scrittura vivida e cinematografica. Questo romanzo sugli zombie ha davvero una cuore». The Guardian
Warm Bodies
, il libro d’esordio di Isaac Marion edito in Italia da Fazi Editore, può già contare sull’apprezzamento di autori come Stephenie Meyer e Audrey Niffeneggercontinua a leggere

La terza rivoluzione industriale

La terza rivoluzione industriale

28 ottobre 2011 by · Commenta 

«La nostra civiltà industriale è a un bivio. Il petrolio e gli altri combustibili fossili che rendono possibile lo stile di vita della società industriale si stanno esaurendo, e le tecnologie costituite e alimentate da queste materie prime stanno diventando obsolete. L’infrastruttura industriale nel suo complesso, essendo fondata sui combustibili fossili, è invecchiata e bisognosa di manutenzione. Il risultato è un aumento della disoccupazione a livelli pericolosi in tutto il mondo… continua a leggere

La tempesta alla porta

La tempesta alla porta

28 ottobre 2011 by · Commenta 

«Duecento metri più in là, a Ingersoll House, mio nonno è seduto sul letto con la schiena sostenuta dai cuscini. La luce del sole penetra obliqua dalle finestre con le inferriate e colpisce il quaderno su cui lui vorrebbe scrivere. Ma Frederick avverte ancora il sedativo mattutino nella mano, come una calamita al contrario che allontana la penna dalla carta.
Si tira i capelli che gli sono rimasti. Un’ora dopo l’altra, un momento dopo l’altro sente di infrangere la promessa che fa di continuo a se stesso: trasformare la sua carcerazione in un esercizio creativo, prendere ogni singolo, insignificante momento che passa e scoprire l’arte che racchiude in sé… continua a leggere

Awakened

Awakened

27 ottobre 2011 by · Commenta 

«Neferet si svegliò con un preoccupante senso di ansia. Prima di lasciare del tutto quella zona neutra tra i sogni e la realtà, allungo le eleganti dita affusolate verso Kalona. Il braccio che sfiorò era muscoloso, la pelle liscia, tesa e morbida sotto la sua mano. Bastò quella carezza leggera come il tocco di una piuma: lui si mosse e si voltò verso di lei.»… continua a leggere

L’occhio della mente

L’occhio della mente

27 ottobre 2011 by · Commenta 

«Mi sento paziente medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse anche sono insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall’aspetto romanzesco non meno da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana per eccellenza, la malattia.»
«Il mio lavoro, la mia vita si svolgono tutti coi malati ,ma i malati e la loro malattia mi inducono a riflessioni che altrimenti, forse, non avrei fatto. Tant’ che sono costretto a chiedermi con Nietzsche: – quanto alla malattia: non siamo quasi tentati di chiederci se sapremmo farne a meno? -, e a considerare le questioni che essa solleva come fondamentali per loro natura. I miei pazienti mi spingono continuamente a pormi delle domande e queste domande continuamente mi spingono verso i pazienti; sicchè nelle storie o studi che seguono c’è un continuo movimento dagli uni alle altre e viceversa… continua a leggere

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