sabato 19 maggio 2012

Lumen

22 febbraio 2012 by a.beraldo · Commenta 

«Ostentando  indifferenza  Salle-Weber  aprì il primo cassetto della scrivania di Hoffer e cominciò a rovistarci dentro. Tirò fuori il libro delle preghiere. C’era un pacchetto di lettere, ed estrasse anche quello. Bora ne seguiva i movimenti con la sensazione pungente di essere violato in prima persona.
-Devo arguire che la sua sia un’inchiesta formale, Hauptsturmführer?
-Capitano Bora, si limiti a rispondere alle mie domande. Due giorni fa il colonnello Hofer ha avuto un crollo totale, e debolezze del genere difficilmente possiamo permettercele nel bel mezzo di una campagna. Lei gli era accanto quando ha subìto il tracollo, quindi, per piacere, mi metta al corrente di ogni particolare.
Bora eseguì e iniziò a raccontare…»

Cracovia, ottobre 1939. Maria Kazimierza, madre superiora del monastero di Nostra Signora delle Sette Pene, viene trovata uccisa da un colpo di pistola nel chiostro del convento. La badessa è in odore di santità, le mani sono segnate dalle stimmate e le vengono attribuiti dei miracoli. Un’indagine spinosa di cui si occuperà Martin von Bora, il giovane e aristocratico capitano diviso tra l’obbedienza a Hitler e il senso personale di giustizia.
Il libro Lumen scritto da Ben Pastor e edito da Sellerio è un’ingegnosa combinazione tra romanzo poliziesco e storico.
L’ufficiale protagonista si trova impegnato su due fronti: da militare coinvolto nella ferocia delle operazioni belliche e da investigatore nelle pieghe più intime dell’ambiente religioso e civile polacco. E in entrambi gli impegni, dolorosamente lo corrode il dubbio e lo tormenta l’anima divisa tra l’obbedienza, che crede di dovere come appartenente all’antica nobiltà guerriera, e il senso personale di giustizia coltivato da un’educazione umanistica.

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