martedì 21 maggio 2013

Thomas Jay

29 marzo 2012 by a.beraldo · Commenta 

«Dopo l’episodio del parcheggio, invece di chiedere che buttassero le chiavi, mia madre suggerì al giudice che mi rinchiudessero in manicomio, e quando scoprì che proprio da lì ero scappato, consigliò che mi legassero meglio.»
Romanzo d’esordio di Alessandra Libutti, Thomas Jay, uscito inizialmente per un piccolo editore, ritorna oggi in libreria edito da Fazi. Thomas Jay è uno scrittore di culto che racconta la sua incredibile storia, ad Ailie, da una cella.
Dopo un’infanzia povera ma fantasiosa accanto a una nonna rivoluzionaria e una zia amorevole, Thomas Jay viene spedito in America. A dodici anni entra per la prima volta in riformatorio; trova il modo di scappare e si rifugia nella lavanderia di Max. Maestro silenzioso e discreto che accende nel ragazzo l’amore per la letteratura ma soprattutto lo incoraggia a scrivere. Anche il critico Samuel Atkinson crede in lui e fa pubblicare il suo romanzo In the Dim, in the Light, destinato a diventare una pietra miliare della narrativa contemporanea. Carattere inquieto e ribelle, Thomas Jay passa l’intera giovinezza fuggendo da un riformatorio all’altro per approdare al carcere, quello vero, fino all’ergastolo.
Liberiamo lo scrittore Thomas Jay è l’obiettivo di una petizione che è stata lanciata pochi giorni addietro, che è stata ripresa ampiamente dal web. Una lotta per difendere i diritti di Thomas, scrittore italoamericano, che sarebbe stato vittima dell’indifferenza, dell’emarginazione e dell’ingiustizia. Verità o finzione? Raccogliete gli indizi…

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