venerdì 24 maggio 2013

Lo scrivano di Bombay

24 maggio 2012 by a.beraldo · Commenta 

A Saraswati Park, un tranquillo quartiere di Bombay abitano Lakshmi e Mohan, genitori di ragazzi emigrati all’estero, e zii di Ashish, irrequieto studente di letteratura, ospite per l’anno che deve ripetere al college.
Mohan scrive lettere e compila moduli per chi non può farlo da sé. La sua passione sono però i libri usati, di ogni genere.
Anche Lakshm, nonostante non abbia un lavoro, ha una vita interiore, una narrazione di sé che tiene rigorosamente segreta.
A casa loro, arriva come ospite il nipote Ashish, un diciannovenne insicuro e annoiato che cercherà amore e comprensione nelle relazioni prima con un suo compagno e poi con un insegnante.
La presenza del giovanissimo Ashish, alla ricerca di un futuro e di un’identità sessuale, spinge la coppia a prendere a sua volta coscienza dei propri desideri e ad acquistare una nuova sicurezza.
Sarebbe una tradizionale storia di amori, sentimenti e ansie nascoste il nuovo romanzo di Bollati Boringhieri Lo scrivano di Bombay se l’autrice, Anjali Joseph, non fosse maestra nel raccontare anche quella che è la vera protagonista del romanzo, e il suo vero amore, la città che continua a chiamare Bombay nonostante nella nuova India sia da tempo diventata Mumbai.
Le vicende, aiutate dal linguaggio, sono tracciate con un ritmo quieto e malinconico e la prosa delicata e meticolosa caratterizza anche il più secondario dei personaggi.

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