domenica 18 agosto 2019

Il caso o la speranza?

13 Marzo 2013 by · 1 Comment 

Vito Mancuso (teologo) e Paolo Flores D’Arcais (filosofo e pubblicista) sono due personaggi diversissimi tra loro ma il loro amore per la filosofia e la riflessione li ha fatti incontrare. E così nasce Il caso o la speranza (Garzanti) un saggio sul rapporto tra fede e scienza. In dialogo serrato, aspro e ricco di affondi, i due autori affrontato questioni sempre molto spinosi come: il bene e la dimensione etica dell’uomo sono naturali o innaturali? Nell’universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle?
I due autori espongono le loro argomentazioni e permettono all’altro di analizzarle e criticarle perché, come sostiene Mancuso, «il dialogo è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento» e, secondo Flores D’Arcais, «la filosofia è un dialogo ininterrotto».

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Commenti

Un commento a “Il caso o la speranza?”
  1. maurolaspisa ha detto:

    Quando si dice semplificare un argomento impegnativo. Dire che dio esiste o non esiste per chi lo vuole o non vuole far esistere equivale a privilegiare il punto di vista sulla visione delle cose.
    Quanto al dire che siamo figli di catene casuali delle quali è inutile ricercare qualunque tipo di causa o significato ci si contenta della rimozione del problema. Mentre ci si danna a ricercare significati per ogni evento particolare vi si rinuncia per l’evento degli eventi: l’esistenza del mondo e di chi lo abita.
    Più radicalmente: o il casuale è limitato o è totale; se la prima lo è rispetto a ciò che non è casuale; se la seconda la casualità infinita non può escludere l’ordine altrimenti non sarebbe infinita. D’altra parte la probabilità che dalla fluttuazione materica sgorghi la finalità biologica è molto vicina allo zero…

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