sabato 29 aprile 2017

Via XX Settembre

Via XX Settembre

31 ottobre 2013 by · Commenta 

Palermo è la tua città, ripeteva papà.
Sempre le stesse parole.
Palermo è la tua città.
Magnifica, incastonata come una spilla di smalto tra il verde dei giardini di aranci e il blu del mare. Volevo sentirla mia, quella città in cui ero nata. Disperatamente. Ma era difficile: ironia della sorte, noi a Palermo non avevamo casa.
Cercavo un appiglio, un posto che fosse mio, per dimostrare in modo tangibile che quella era la mia città. Ma non c’era. Fu allora che maturai la decisione irrevocabile: l’intera città sarebbe diventata “casa mia”, tutta Palermo mi apparteneva come io appartenevo a lei.»

Simonetta Agnello Hornby, in Via XX Settembre (Feltrinelli), racconta con appassionato amore e affascinante intensità la città della sua giovinezza: Palermo. È proprio in questa città, in un palazzo in via XX Settembre, infatti, che nei tardi anni Cinquanta si trasferisce la sua famiglia, e sarà proprio a Palermo che l’autrice di La Mennulara si trasformerà da bambina a donna… continua a leggere

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

31 ottobre 2013 by · Commenta 

«Davanti a tutta la classe che aspettava la sua risposta, soprattutto davanti a Rebecca, Tom non se la sentì di dire la verità: cioè che credeva di avere appena visto Babbo Natale.
I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi, era comparso da dietro uno dei grossi platani che stavano di là dalla strada, proprio davanti alla scuola s’era guardato un po’ in giro mettendosi di profilo e mettendo in mostra anche una bella pancetta. Poi s’era incamminato con passo lento, da vecchio appunto, ed era sparito dietro un altro platano.»

Il protagonista di Come fu che Babbo Natale sposò la Befana (Mondadori), favola per piccoli e grandi frutto della penna lieve e acuta di Andrea Vitali, si chiama Tom, ed è un bambino buono e diligente, affamato di parole, di cibo e di bellezza: un bambino come tanti che, in compagnia dei suoi dieci anni, sta pericolosamente sospeso sull’orlo dell’infanzia, pronto a spiccare il volo verso il suo futuro.
Un giorno, però, un’ombra leggera comincia ad oscurare la sua vita tranquilla… continua a leggere

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti

30 ottobre 2013 by · Commenta 

«Quando sono diventato comunista, senza sapere fare altro che essere solidale con i più deboli e i più poveri di una partita di calcio, era questo il mondo che era stato preparato per me. Ciò che mi attirò subito, quando in modo sostanzialmente inconsapevole cominciai a sentirmi comunista – ciò che mi fece sentire diverso da mio padre e da mia madre e dai loro amici e da molti dei miei amici e compagni di scuola – fu questa sensazione molto sfocata nei contenuti ma molto netta nell’aria, di desiderio di cambiamento, di rinnovamento, di disponibilità verso il futuro. Era come se mi fossi staccato dal resto del mondo dove vivevo, soltanto per quest’aria che io sentivo e loro no.»

Il desiderio di essere come tutti, ultima opera di Francesco Piccolo appena uscita per i tipi di Einaudi, racconta una storia d’amore intensa, piena di svolte e di momenti indimenticabili, di attimi destinati a durare per sempre e di fulminee, abbacinanti rivelazioni: la storia d’amore tra un uomo e la vita pubblica, politica, del suo paese… continua a leggere

Ritratti in jazz

Ritratti in jazz

30 ottobre 2013 by · Commenta 

«Se a un certo punto penso: “Be’, oggi magari scrivo qualcosa su Clifford Brown”, prendo da uno scaffale un po’ di album suoi che non sentivo da tempo, li metto sul piatto del giradischi, mi piazzo nella mia solita poltrona e lascio che la musica mi riempia le orecchie. Poi mi siedo alla scrivania e raccolgo in un testo della lunghezza opportuna tutte le idee che mi vengono in mente.
Mi rendo conto che al mondo ci sono tanti modi migliori di ascoltare il jazz, ma io preferisco farlo così, rannicchiato come una talpa in questa confortevole tana.»

È un libro prezioso, questo Ritratti in jazz (Einaudi), scritto da un Murakami Haruki che per la prima volta parla esplicitamente e con passione di quella che finora è sempre stata una delle tracce segrete che scorrevano sottointese dentro i suoi romanzi… continua a leggere

Di Ilde ce n’è una sola

Di Ilde ce n’è una sola

29 ottobre 2013 by · Commenta 

«Con la Ilde bisognava andarci piano.
Anche prima.
Sempre avuto un bel caratterino, pieno di aghi.
Sua suocera, che adesso era sottoterra e non sudava più, il giorno del matrimonio gli aveva detto “trattamela bene, eh!”
Ma il carattere della Ilde era rimasto tale e quale, per un niente aveva la berretta in piedi.»

Andrea Vitali torna a raccontare il mondo della provincia italiana degli anni Settanta con il suo Di Ilde ce n’è una sola (Garzanti), romanzo lieve e ilare, ironico e acuto, ambientato a Bellano, piccolo paese sulle sponde del lago di Como, nell’estate del 1970.
Qui vivono Oscar, operaio in cassa integrazione, e sua moglie Ilde, donna bella e difficile… continua a leggere

Il club delle cattive ragazze

Il club delle cattive ragazze

28 ottobre 2013 by · Commenta 

«Estelle voleva con tutta se stessa che quell’iniziativa avesse successo. Sapeva che era ridicolo, ma per lei aveva un significato quasi scaramantico legato al destino del Café Crumb: se il book club andava bene, allora forse il suo locale avrebbe avuto un futuro.
In quel preciso istante, però, era sull’orlo del baratro. Estelle vedeva il modo in cui la osservavano, leggeva il dubbio e lo scetticismo nei loro occhi, e capì che doveva prendere una decisione drastica.
“La prossima lettura per il book club del Café Crumb sarà Ten Sweet Lessons di C.J. Jones. Ci vediamo tra due settimane, sono curiosissima di sapere cosa ne pensate.”»

Estelle, la protagonista del nuovo romanzo di Sophie Hart Il club delle cattive ragazze (Feltrinelli) ha quarant’anni, un figlio adolescente, un piccolo caffè e la passione per la lettura. Legge ogni cosa, ma ha una passione segreta e inconfessata per i romanzi erotici, che divora di nascosto mentre aspetta che qualche cliente entri nel suo piccolo locale, ormai sull’orlo del fallimento. La sua vita non è brutta, ma Estelle sente ugualmente che qualcosa le manca: anche per questo… continua a leggere

Il calice della vita

Il calice della vita

25 ottobre 2013 by · Commenta 

Dopo una pausa a effetto, l’altro chiese: «Ti piacerebbe trovare il Graal, figliolo? Trovarlo veramente, intendo?»
Arthur sorrise. «Conosci già la risposta»
«Bene. Perché, se ho ragione, il Graal ha il tuo nome inciso sopra. Ritengo che si possa rinvenire davvero, ma avrò bisogno del tuo aiuto.»

Nel suo nuovo romanzo Il calice della vita (Nord), Glenn Cooper costruisce un thriller storico ambizioso e audace, conducendo il lettore entro una trama avvincente che si snoda tra fede e scienza, chiamando in causa uno dei misteri più affascinanti della storia dell’umanità: quello del Sacro Graal e della sua ricerca.
Il protagonista del romanzo, Arthur Malory, lavora come responsabile marketing di una grande azienda ma ha da sempre la passione per la Storia: un suo avo… continua a leggere

L’amore, la sfida, il destino. Il tavolo dove si gioca il senso della vita

L’amore, la sfida, il destino. Il tavolo dove si gioca il senso della vita

24 ottobre 2013 by · Commenta 

«Ho capito che la mia vita non è stata altro che una partita alla ricerca di un senso che spiegasse a me il mio vissuto. E ho capito anche che io non ero un caso anomalo ma seguivo un percorso comune a tutti, anche se molti non ne sono affatto consapevoli.»

Eugenio Scalfari conclude in L’amore, la sfida, il destino (Einaudi) il percorso di riflessione a proposito dei grandi temi esistenziali iniziato diciotto anni fa con il suo Incontro con Io. Il fondatore di Repubblica riflette, in questo suo ultimo lavoro, sul destino… continua a leggere

È l’amore che apre gli occhi

È l’amore che apre gli occhi

24 ottobre 2013 by · Commenta 

«Professare un credo e sostenere una determinata concezione dell’essere umano può sembrare un atteggiamento non particolarmente allettante in quest’epoca di relativismo e crollo delle certezze. La soluzione peggiore consiste nel trincerarci nel nostro piccolo mondo emettendo giudizi amari sulle condizioni in cui versa la società. Dobbiamo invece lanciare messaggi positivi: vivere noi per primi in pienezza e farci testimoni e costruttori di un nuovo modo di essere uomini e donne.»

Le parole di papa Francesco risuonano in È l’amore che apre gli occhi (Rizzoli), libro che raccoglie alcuni degli scritti pastorali di Jorge Mario Bergogliocontinua a leggere

Danza delle ombre felici

Danza delle ombre felici

23 ottobre 2013 by · Commenta 

«Fino all’inverno scorso avevamo una ditta nostra, un allevamento di volpi. Mio padre allevava volpi argentate e vendeva le pelli a gente che ne ricavava stole, manicotti, pellicce. Poi i prezzi sono crollati, mio padre ha tenuto duro sperando che le cose migliorassero l’anno dopo, e invece sono crollati di nuovo, e lui ha resistito ancora un anno, e poi ancora uno, ma alla fine non è stato più possibile reggere; eravamo pieni di debiti con la ditta che ci forniva i mangimi. Ho sentito mia madre spiegare tutto questo più di una volta a Mrs Oliphant, l’unica vicina di casa con cui parla. Ci siamo venduti tutto, dice mia madre, e non abbiamo ricavato un soldo. Molti potrebbero dire lo stesso, al giorno d’oggi, ma mia madre non ha tempo da perdere con la calamità nazionale, solo con la nostra. Il destino ci ha scaraventati a vivere in un quartiere da poveri (il fatto che lo fossimo anche prima non ha importanza, era una povertà diversa, quella), e l’unico modo per reagire alla disgrazia, a suo parere, è con amarezza, con dignità e senza rassegnazione. Nessun bagno con vasca a piedini e water con sciacquone la può consolare, e nemmeno l’acqua corrente e il marciapiede davanti a casa, e il latte in bottiglia, nemmeno i due cinematografi e il ristorante Venus, e i grandi magazzini Woolworths. A mia madre non importa niente.»

Danza delle ombre felici (Einaudi) è la prima raccolta di racconti di Alice Munro, e viene oggi ristampata dopo la sua prima, fortunatissima uscita nel 1968. Ritroviamo in questi racconti la prosa secca e acuminata che è tipica della penna della scrittrice canadese… continua a leggere

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