venerdì 24 marzo 2017

Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale

Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale

23 dicembre 2013 by · Commenta 

«Sono settimane, ormai, che scrivo di buona lena, senza perdere tempo a rileggermi. Se Lila è ancora viva – me ne sto a fantasticare sorseggiando il caffè e guardando il Po che urta contro i pilastri del ponte Principessa Isabella –, non saprà resistere, verrà a curiosare, leggerà, e da vecchia lunatica qual è si arrabbierà, vorrà intromettersi, correggerà, aggiungerà, dimenticherà la smania di dissolversi.»In Storia di chi fugge di chi resta (Edizioni e/o) – terzo volume della saga di Elena Ferrante iniziata con L’amica geniale e proseguita con Storia del nuovo cognome – ritroviamo Elena e Lila, le due donne protagoniste dei precedenti romanzi della misteriosa autrice napoletana.
La voce narrante di questa storia è quella di Elena che nel 2005, quando apprende che Lila è scomparsa nel nulla e da mesi non dà più notizie di sé, si trova a ripercorre la storia della propria vita e di quella della sua amica, nel tentativo – forse inconscio, forse meno irragionevole di quel che sembra – di evocare attraverso le sue parole l’amica perduta… continua a leggere

Così ho vissuto. Biografia di un secolo

Così ho vissuto. Biografia di un secolo

19 dicembre 2013 by · Commenta 

«Non avrei mai e poi mai immaginato cosa i miei libri potessero significare, se qualcosa avrebbero significato. Ma sono sempre stato convinto di dover impiegare tutto il tempo a mia disposizione per recuperare ciò che era andato perduto, un po’ per colpa del fascismo, un po’ per cola mia, che ero stato incapace di inserirmi negli avvenimenti, un po’ per colpa della leva militare, un po’ per colpa del lager ecc. Volevo sostituire il tempo perduto con un atto positivo. E l’unica azione che considero positiva, oltre all’essere stato professore a scuola, è di aver contribuito con qualcosa di mio a completare lo sguardo sul passato.»

Il 26 agosto del 2013, Boris Pahor ha compiuto cent’anni, ed è proprio per offrire a questo straordinario testimone del secolo appena trascorso un omaggio degno della sua statura umana e intellettuale che la studiosa slovena Tatjana Rojic – riconosciuta dallo stesso Pahor come l’interprete più autorevole delle sue opere – ha raccolto il racconto della sua vita nelle pagine di Così ho vissuto (Bompiani). Il risultato è un testo eccezionale, intenso e composito… continua a leggere

Un gesto può cambiare il mondo

Un gesto può cambiare il mondo

19 dicembre 2013 by · Commenta 

«Mentre sarò a Qunu e diventerò vecchio quanto le colline circostanti, continuerò ad accarezzare la speranza che nel mio paese e nella mia regione, nel mio continente e nel mondo, nasca un gruppo di leader che non permetterà che qualcuno venga privato della libertà, com’è successo a noi, che qualcuno venga trasformato in profugo, com’è successo a noi, che qualcuno sia condannato a patire la fame, com’è successo a noi, che qualcuno venga spogliato della dignità umana, com’è successo a noi.»

Il modo migliore – quello più onesto e insieme meno retorico – per onorare la figura di Nelson Mandela è senz’altro quello di approfondire il suo pensiero rileggendo le sue parole. Solo così, infatti, è possibile ripercorrere le tappe essenziali della vita e del pensiero di questo grande uomo del nostro tempo arrivando a comprendere nel modo più profondo e più diretto la carica rivoluzionaria insita nelle sue idee, quelle stesse idee che l’hanno reso una figura tanto amata e tanto significativa per tutti coloro che, nel mondo, lottano per l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. È proprio questo lo spirito che anima Un gesto può cambiare il mondo (BUR), libro che raccoglie le parole del grande leader sudafricano… continua a leggere

La foresta

La foresta

19 dicembre 2013 by · Commenta 

«- Devo trovare mia sorella, – dissi. – Dev’esserci un modo per avere giustizia.
– Buona fortuna, figliolo, – rispose l’uomo di colore. – Nessun rappresentante della giustizia si prenderà una briga come questa. Non dopo quello che è successo qui. Lo sceriffo ha avuto fegato, e il premio è stato un viaggio senza ritorno sul retro di un carro, con un telone impermeabile buttato addosso. Il vicesceriffo, appena è iniziata la sparatoria e un proiettile gli è sfrecciato accanto, è fuggito via come un coniglio. Se avesse corso più veloce si sarebbe perso i vestiti. Potresti rivolgerti a un Texas Ranger, – disse. – Sono brutti ceffi. Ma, prima che tu riesca a trovarne uno, per tua sorella potrebbe essersi messa male, e comunque sui Ranger non si può mai contare troppo.
– C’è qualche alternativa?
– Potresti ingaggiare un cacciatore di taglie.»

Pochi autori sanno unire nelle loro storie ironia, adrenalina e fascino come fa Joe R. Lansdale, che con il suo ultimo romanzo La foresta (Einaudi) costruisce una storia intrigante e mozzafiato, ambientata negli Stati Uniti di inizio Novecento ma capace di riassumere in sé infiniti echi e di richiamare alla mente del lettore tutte le voci più importanti e significative della letteratura americana di ogni tempo.
La foresta racconta la storia di un viaggio, quello compiuto dal protagonista Jack Parker che, dopo aver perso la famiglia a causa di un’epidemia di vaiolo, decide di lasciare il Texas e dirigersi a Nord… continua a leggere

L’ombra

L’ombra

16 dicembre 2013 by · Commenta 

«Ho cominciato quando non avevo ancora vent’anni. Rapinai alcune banche perché pensavo fosse eccitante. Non sono il più fortunato di tutti e probabilmente neppure il più intelligente, ma non sono mai stato catturato né interrogato, e nessuno mi ha mai preso le impronte digitali. Sono bravo in quello che faccio. Sono sopravvissuto perché sto molto attento. Vivo solo, dormo solo, mangio solo. Non mi fido di nessuno.
Ci sono una trentina di persone al mondo che sanno della mia esistenza, e di questi forse non tutti credono che io sia ancora vivo. Non ho un numero di telefono e non ricevo posta. Non ho un conto corrente e non ho debiti. Inviarmi un’e-mail è l’unico modo per contattarmi, ma la risposta non è garantita. Cambio l’indirizzo ogni volta che cambio città. Quando comincio a ricevere messaggi da gente che non conosco, infilo l’hard disk nel microonde, faccio la valigia e ricomincio da capo.»

Le “ombre” sono uomini senza identità, senza forma, senza passato e senza futuro. Sono figure senza connotati e senza consistenza, e il loro compito è quello di entrare in scena quando la situazione è arrivata al limite, per ripulire la scena di crimini che non hanno in prima persona commesso e per sparire di nuovo, inventandosi una nuova identità in un altro luogo, dopo aver cancellato tutte le tracce. La loro è una vita ai limiti, sospesa tra il pericolo e l’anonimato: un’esistenza ambigua fatta di controllo e adrenalina, di coraggio e di oscurità, ed è proprio uno di loro il protagonista del romanzo di esordio di Roger Hobbs, L’ombra (Einaudi).
Questo thriller mozzafiato inizia con una rapina a un casinò che finisce molto, molto male… continua a leggere

Il regno di Kahòs

Il regno di Kahòs

16 dicembre 2013 by · Commenta 

«“Sei pronto, David Dream?” ripeté la voce senza volto, e il ragazzo fu certo di vedere luccicare una spada sotto il mantello.
“Chi sei?”
“Il regno di Kahòs… è cominciato”.
La figura avanzò silenziosa, come se scivolasse sul terreno senza neppure sfiorarlo.
“No, fermo!” gridò David afferrando un vecchio chiavistello arrugginito e impugnandolo come un’arma.
L’ombra giunse a un passo da lui, così vicina che avrebbe potuto toccarlo.
“Il regno di Ossidea è sconvolto, David. Abbiamo bisogno di te, principe degli hòbrom” disse infine, e ogni parola aveva il suono di una preghiera.»

Ossidea, la fortunatissima saga fantasy frutto della penna di Tim Bruno, entra nella sua seconda parte – ancora più drammatica, intensa, spettacolare della precedente – con Il regno di Kahòs (Salani), terzo capitolo di una serie che affascina grandi e piccoli con la sua eccezionale capacità di disegnare un mondo sospeso tra fantasia e realtà, in cui le meraviglie della terra – raccontate con lo sguardo da biologo dell’autore – si mescolano con quelle della finzione.
Questo romanzo inizia due anni dopo la fine del precedente capitolo della saga: in questo lasso di tempo David Dream, principe degli uomini in terra di Acorn, è tornato alla sua vita di ragazzo nel mondo reale… continua a leggere

Preparati ai test d’ammissione con i corsi StudentPass!

Preparati ai test d’ammissione con i corsi StudentPass!

16 dicembre 2013 by · Commenta 

Ad aprile 2014 si terranno i test d’ammissione alle facoltà di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e a quelle di Architettura e Ingegneria edile.  La collana Studentpass di libreriauniversitaria.it ha ideato una serie di corsi di preparazione ai test molto efficaci e ottimizzati per rispondere alle necessità di ogni studente. È possibile scegliere tra diverse soluzioni: leggi tutto…

Gesù il ribelle

Gesù il ribelle

13 dicembre 2013 by · Commenta 

«Questo libro è un tentativo di ricostruire, nei limiti del possibile, il Gesù prima del cristianesimo, l’ebreo rivoluzionario e politicamente impegnato che duemila anni fa percorse le campagne della Galilea, facendo proseliti e fondando un movimento messianico il cui scopo era inaugurare il regno di Dio. Ed è anche un tentativo di ricostruire come, fallito il tentativo di Gesù di fondare il regno di Dio sulla terra, i suoi seguaci reinterpretarono non solo l’identità e la missione di Gesù ma anche l’idea ebraica di messia.
Il Gesù che emerge da questo procedimento può non essere il Gesù che ci aspettavamo, o che la maggior parte dei cristiani di oggi riconosce a prima vista, ma è il Gesù che ci è dato raggiungere con i mezzi della storiografia.
Il resto è materia di fede.»

Reza Aslan è uno storico e sociologo delle religioni nato in Iran e cresciuto negli Stati Uniti che, con il suo saggio Gesù il ribelle (Rizzoli), vuole raccontare la figura di Gesù di Nazaret considerandola dal punto di vista storico e socio-politico piuttosto che da quello spirituale, già così indagato da teologi e uomini di fede di tutti i tempi.
In questo modo, la figura di Gesù diventa la chiave per scoprire una storia troppo a lungo tenuta nascosta… continua a leggere

I sogni segreti di Walter Mitty

I sogni segreti di Walter Mitty

12 dicembre 2013 by · Commenta 

«Mitty lanciò un’occhiata al suo orologio e si accorse che la moglie avrebbe finito dalla parrucchiera nel giro di un quarto d’ora. Vide una grossa poltrona di pelle nella hall, davanti a una finestra, e posò per terra le galosce e i croccantini. Prese una vecchia copia di “Liberty” e si lasciò affondare nella poltrona. “Può la Germania conquistare il mondo del cielo?” Walter Mitty guardò le fotografie dei bombardieri e delle strade devastate.
“Il bombardamento ha mandato in pappa il giovane Raleigh, signore”, lo informò il sergente. Il capitano Mitty alzò lo sguardo e lo scrutò da dietro i capelli arruffati. “Mettetelo a letto” disse, stanco. “Insieme agli altri. Volerò da solo.” “Ma non può, signore – protestò il sergente, ansioso – servono due uomini per maneggiare quel bombardiere.” “Qualcuno deve pur colpire quel deposito di munizioni – disse Mitty. – Vado io.”»

James Thurber è uno dei più noti vignettisti e umoristi americani del XX secolo: per oltre trent’anni, dal 1924 al 1961, ha lavorato al New Yorker disegnando con la sua matita e raccontando con la forza della sua scrittura satirica gli Stati Uniti che cambiavano attorno a lui, regalandoci un quadro di quel mondo che è insieme comico e profondo, ilare ma non per questo disimpegnato o superficiale, le cui prove più interessanti sono presentate nella raccolta I sogni segreti di Walter Mitty, pubblicata oggi in Italia da BURcontinua a leggere

Moscerine

Moscerine

12 dicembre 2013 by · Commenta 

«Crescendo le sorelle erano divenute inseparabili si erano andate come mischiando si erano come fuse l’una con l’altra; Flora era divenuta la sorella portante, la dominante, si era fatta sempre più bella e robusta sempre più capace più ammirata, maggiormente dotata di strumenti per risolvere ogni problema, sempre più intraprendente e sempre più saggia, mentre Nelda si era andata via via sistemando nell’ombra di Flora, si era accucciata e nascosta dietro la sua statura, dentro la sua sicurezza; Flora aveva via via lasciato che ella riempisse lo spazio vuoto che le innumerevoli assenze, le care figure immanenti alla sua stessa persona fuggite sullo sfondo e uccise per sempre, quelle figure che l’avevano tradita e abbandonata insomma, avevano lasciato dentro di lei.»

Anna Marchesini, nella sua raccolta di racconti Moscerine (Rizzoli), ci racconta nove storie di uomini e donne la cui vita si trova, inaspettatamente, a scontrarsi con il cambiamento, la svolta imprevista, la novità capace di spalancare nuove possibilità che, con il suo deflagrare dolceamaro, sa spostare gli equilibri delle esistenze, abbracciandole e conducendole in direzioni sorprendenti, inedite, rivoluzionarie.
Tali microscopiche, esplosive rivoluzioni sono tutte innescate da eventi minimi, da microscopici incroci di circostanze che sanno entrare nelle vite dei protagonisti come tarli che si fanno strada nel legno… continua a leggere

Pagina successiva »