martedì 22 agosto 2017

Se la vita che salvi è la tua

Se la vita che salvi è la tua

30 maggio 2014 by · Commenta 

«Le porte sono le stesse, così come le maniglie e le mensole. C’è un calendario nuovo in cucina, e sul tavolo una tazza che non ha mai visto; nel lavello, una tazzina da caffè. La collana di corallo che le ha regalato per Natale, promessa d’un viaggio in Tasmania che non hanno mai fatto, è arrotolata dentro la ciotola di legno, sul tavolino dell’ingresso.
Andrea si districa tra il volersi e il non volersi ritrovare in ciò che vede; la paura di essere stato bandito dalla casa e quella di trovare del materiale inedito, infetto, che lo riporti alla condizione iniziale. Non c’è più nulla di suo, in giro – nel senso di esclusivamente suo.»

Fabio Geda torna a raccontare la vita che brulica nei sotterranei del nostro mondo nelle pagine del suo ultimo romanzo, Se la vita che salvi è la tua, appena pubblicato da Einaudi e traboccante della spietata lucidità di sguardo che è propria della prosa dell’autore torinese.
Dopo aver raccontato l’incredibile viaggio dall’Afghanistan all’Italia di Enaiatollah Akbari, coraggioso e straordinario ragazzino protagonista di Nel mare ci sono i coccodrilli, e dopo aver descritto la Torino dei musicisti di strada e degli immigrati dell’Europa dell’est in Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani, questa volta Geda guarda a New York, crocevia di strade e luogo in cui le vite si scontrano e si sedimentano in forme imprevedibili e impossibili da giudicare. In questa città multiforme e piena di storie sbarca un giorno Andrea… continua a leggere

La piramide di fango

La piramide di fango

29 maggio 2014 by · Commenta 

«Allura ‘sta condotta è inutili?»
«Sissi».
«E pirchì continuano a travagliarici?»
«Dottore, vossia lo sapi meglio di mia. Pirchì ci stanno l’appalti già assignati, sunno ‘ntiressi economici che vanno arrispittati, masannò finisci a schifìo»
Ma non era meglio se finiva a schifìo una volta e per tutte? La discurruta con Fazio fu precisa ‘ntifica alla classica guccia che fa traboccari il biccheri.
«Amoninni».
«Ma dottore…»
«No, Fazio, stanno ccà il fango finirà coll’arrivarimi al ciriveddro».

Anche La piramide di fango (Sellerio), l’attesissimo romanzo di Andrea Camilleri che oggi arriva finalmente in libreria, inizia una mattina presto, cogliendo Salvo Montalbano ancora addormentato, indifeso, sospeso fuori dal tempo e dalla realtà.
Da vent’anni, tutte le storie di Camilleri che hanno per protagonista il commissario di Vigàta iniziano così: con l’eroe addormentato, spesso impigliato in un sogno o in un incubo, perso in un mondo che non è quello reale ma che ci somiglia, e che risulta fatalmente legato a quello che succederà poi, appena il commissario aprirà gli occhi e precipiterà nella realtà… continua a leggere

Ninja in ufficio

Ninja in ufficio

28 maggio 2014 by · Commenta 

«Dopo l’ora di cena, nel tardo pomeriggio, l’intera Infra City si svuotava completamente. Jens Jansen avrebbe potuto vivere nei locali della Helm Tech indisturbato. Avrebbe potuto avere un tetto sopra la testa e accesso al cibo; i pierogi Gorby precotti del distributore automatico che si trovava nella lounge, se era fortunato i tramezzini rimasti dopo qualche brunch di lavoro tenuto in qualche sala riunioni e qualche frutto lasciato nei cestini che venivano consegnati settimanalmente. Come avrebbe trascorso la marea di tempo a sua disposizione non lo sapeva. Non ancora. La notte avrebbe vagato a piedi nudi sulla morbida moquette dell’open space godendosi la libertà.»

L’ufficio è una giungla, i computer appostati silenziosamente sulle scrivanie sono minacciosi come giaguari che fanno la posta alla preda, e il linoleum tirato a lucido nasconde insidie tanto più minacciose quanto più celate agli sguardi degli ignari dipendenti. Ci vuole un coraggio da agente segreto per riuscire a vincere la guerra del lavoro: questo, almeno, è quanto insegna Ninja in ufficio (Bompiani), romanzo d’esordio dello svedese Lars Berge che conquista per la sua ironia surreale e per la sua capacità di nascondere, dietro il guizzo della risata, pizzichi di consapevolezza e di disincanto… continua a leggere

Con le ali ai piedi

Con le ali ai piedi

28 maggio 2014 by · Commenta 

«Mi ritrovai lì, con la mia valigia, in mezzo all’aeroporto di Istanbul. Tutto mi appariva enorme e in rapido movimento. Non mi resi conto che stavo piangendo finché non mi caddero le lacrime sulle scarpe. Anche con le luci dell’aeroporto, fuori la notte sembrava buia, l’aria densa. Mi asciugai gli occhi e cercai di decidere cosa fare. Ero solo, in una terra straniera di cui non parlavo la lingua, e avevo nove anni. Ero, in parole povere, terrorizzato.»

La storia di Abbas Kazerooni raccontata nel romanzo Con le ali ai piedi, appena pubblicato in Italia da Salani, è una storia che riempie di fiducia nel mondo e nell’essere umano, nonostante tutto. Una storia che fa star bene pur nella sua tragicità, perché dimostra che il coraggio e la voglia di vivere possono vincere su tutto, anche sull’orrore e sulla crudeltà più enormi, e che c’è sempre una strada per la salvezza, una via d’uscita che consente di non cedere al dolore e alla disperazione ma di sconfiggerli e vivere.
Protagonista di questa vicenda che sembra fantastica e invece è drammaticamente vera è proprio Abbas, un ragazzino iraniano di nove anni che un giorno si trova a dover fare i conti con una realtà che non lascia scampo… continua a leggere

L’inganno del passato

L’inganno del passato

27 maggio 2014 by · Commenta 

«Volendo riassumere il caso» disse alla fine Meijtens, «si può dire che Aron Bektashi è un cittadino albanese, nato intorno al 1938, che in alcuni periodi ha subito torture ed è probabilmente stato tenuto prigioniero o comunque privato di cure mediche. Inoltre in una fase della sua vita, almeno un paio di decenni fa, è vissuto in occidente. È morto in seguito alla caduta dalla terrazza di Ersta e non ci sono tracce di violenza subite in concomitanza con la caduta o indizi di una qualche causa per cui possa essere precipitato. È un resoconto fedele?»
«Sì, è corretto, direi.»
Meijtens si avviò lentamente verso la bicicletta e si riempì i polmoni della frizzante aria autunnale. Bruciature di sigaretta. Incrinature alle vertebre cervicali e all’osso zigomatico dovute e colpi inferti con oggetti contundenti. Rabbrividì e si mise a pedalare più forte.

È un esordio d’eccezione quello di Magnus Montelius, autore svedese che – dopo aver lavorato per tutta la vita come consulente ambientale nei paesi dell’ex blocco sovietico – si è imposto all’attenzione di tutti gli appassionati di thriller con il suo primo romanzo, L’inganno del passato (Marsilio), spy story gelida e spietata che descrive alla perfezione il clima di caos, terrore e sospetti che agita il mondo dei servizi segreti nel periodo immediatamente seguente alla caduta del Muro di Berlino. Il collasso del regime comunista, infatti, condanna tutti coloro che sono stati implicati per decenni nello spionaggio internazionale a una condizione di estrema precarietà… continua a leggere

Lizzie

Lizzie

27 maggio 2014 by · Commenta 

«I sintomi di Miss R. – vertigini, saltuaria abulia, momenti di smemoratezza, panico, paure e fragilità che danneggiavano la sua efficienza sul lavoro, svogliatezza, insonnia – erano indicazioni di uno stato di forte nervosismo, e forse di una natura isterica; mi erano stati riferiti con dovizia di particolari da quell’amabile furfante di Ryan, da cui i familiari avevano portato la giovane quando il suo disagio era diventato troppo evidente per poterlo ignorare. Quando Miss R. non rispose alle terapie usuali, non sapendo più che pesci prendere e conoscendo il mio profondo interesse per la mente (anche se, e non lo ripeterò mai abbastanza, non sono uno di questi psicanalisti odierni, bensì solo un onesto medico generico, il quale ritiene che le malattie della mente rispondano a una logica come quelle del corpo, e che non ci sia posto nei pensieri di una ragazza perbene e riservata come Miss R. per le sconcezze psicoanalitiche), mi chiese di darle un appuntamento.»

Sessant’anni dopo la sua pubblicazione negli USA arriva finalmente anche in Italia, grazie all’editore Adelphi, Lizzie, traduzione del romanzo americano The Bird’s Nest scritto dalla maestra del thriller nero Shirley Jackson.
Il romanzo racconta la storia drammatica e sconvolgente di Elizabeth Richmond, una ragazza di buona famiglia che, dopo la morte dei genitori, vive con la zia un’esistenza priva di scosse e di imprevisti, anonima e incolore ma perfettamente conforme alle norme della buona società americana degli anni Cinquanta. Un giorno, però, la piatta normalità della vita di Lizzie si incrina: la ragazza comincia ad avere amnesie sempre più prolungate e frequenti, soffre di vertigini e di emicrania, è vittima di attacchi di panico e di depressione… continua a leggere

Catastrofe 1914

Catastrofe 1914

26 maggio 2014 by · Commenta 

«Il 3 agosto il Kaiser disse ai suoi attendenti di preparare l’uniforme grigia da campagna, stivali, guanti marroni e un elmo senza piume per il suo discorso al Reichstag dell’indomani. Poi decise che era il caso di offrire uno spettacolo assai più grandioso. Scelse dunque di mostrarsi in alta uniforme, accompagnato da tutti gli ufficiali superiori che erano a disposizione a Berlino, con medaglie e fasce. In tutto il suo splendore di supremo capo militare della Germania, con molta emozione disse al parlamento riunito: “Vi ringrazio dal profondo del cuore per le vostre manifestazioni di affetto e fedeltà. Per la prova che abbiamo davanti, non vedo più fazioni nel mio Volk. Tra noi ci sono solo tedeschi”. Lo aspettavano alcune splendide settimane in cui avrebbe goduto della gloria militare che aveva sempre sognato. Dopo, tuttavia, su di lui – e su tutta l’Europa – sarebbero calate le ombre.»

Ricorre quest’anno il centenario dello scoppio della Grande Guerra, conflitto di immani proporzioni che ha cambiato per sempre la storia del Novecento e che, a un secolo di distanza, è universalmente considerato come l’evento che ha dato avvio al “secolo breve” della contemporaneità.
Per ricordare gli avvenimenti che hanno segnato così radicalmente la storia di quei tragici anni, così importanti per l’Europa e per il mondo intero, lo storico Max Hastings ha ripercorso le tappe del conflitto nel suo saggio Catastrofe 1914 (Neri Pozza), straordinario viaggio che racconta in modo tanto appassionante quanto preciso e lucido i fatti e i retroscena segreti che hanno segnato quei drammatici momenti della storia europea. Ripercorrendo quelle vicende, Hastings analizza… continua a leggere

Là dove fioriscono le magnolie

Là dove fioriscono le magnolie

26 maggio 2014 by · Commenta 

«“Giù in Lake Road. Tua mamma. E anche Gordy. Un brutto incidente.” Negli attimi in cui Duncan impiegò a pronunciare quelle parole sentii dei pezzetti di me scivolare via. Malgrado fossi sempre stata consapevole di un disastro incombente, ero ben lontana dall’indovinare il modo in cui si sarebbe presentato. Di scenari me n’erano ballati in testa tanti, naturalmente: io che venivo presa in ostaggio durante una rapina in banca, io che morivo in un incidente aereo, io che soffocavo a causa di un acino d’uva. Solo che le mie paure erano sempre concentrate su di me. doveva per forza trattarsi di me. Non potevo lottare contro una verità brutta come quella che era venuto ad annunciarmi Duncan».

Là dove fioriscono le magnolie, romanzo d’esordio di Darcie Maranich pubblicato in Italia da Garzanti, racconta la dolce storia di un amore capace di andare oltre a ogni diversità, di superare ogni ostacolo e di vincere ogni di paura. È l’amore di una sorella, Rebecca, verso il fratello affetto dalla sindrome di Down, Ben, e di un padre ricomparso dopo anni di assenza che vuole a tutti i costi riconquistare l’affetto e la fiducia della figlia. In una calda serata di maggio lo sceriffo comunica a Rebecca che… continua a leggere

Vita dopo vita

Vita dopo vita

23 maggio 2014 by · Commenta 

«Una corrente d’aria ghiacciata, un soffio gelido sulla pelle appena esposta. Senza preavviso, eccola fuori, il suo mondo tropicale si è improvvisamente volatilizzato. Esposta agli elementi. Sgusciata come un gambero, come una noce. Non c’è respirazione. Tutto il mondo si è ridotto a questo. Un solo respiro. Polmoni piccolini come ali di libellula, da gonfiare dell’atmosfera estranea. Niente aria nella trachea serrata. Nella minuscola perla arricciata dell’orecchio, il ronzio di mille api. Terrore. La bambina che annega, l’uccello che precipita».

Ursola Todd, protagonista dell’incredibile romanzo Vita dopo vita di Kate Atkinson (Nord), è morta ancora prima di poter respirare la prima volta, ma è morta anche a quattro anni, annegata nell’oceano; a cinque, scivolando da un tetto, a otto per l’influenza spagnola; a ventidue, uccisa dal marito aggressivo, a trenta, durante un bombardamento tedesco su Londra… continua a leggere

Il cuore di tutte le cose

Il cuore di tutte le cose

22 maggio 2014 by · Commenta 

«A diciannove anni scoprii una raccolta di libri nella biblioteca di Harvard: le opere di Jacob Böhme. Lo conosci?»
Ovviamente Alma lo conosceva. Lo aveva letto, ma non lo aveva mai apprezzato. Figlio di contadini, esercitò il mestiere di calzolaio e divenne poi uno dei più discussi mistici tedeschi del XVI secolo. Per molti fu anche un pioniere della botanica, mentre la madre di Alma lo considerava solo un pozzo nero di residue superstizioni medievali. Il vecchio ciabattino credeva in quello che chiamava «il cuore di tutte le cose», ovvero che Dio avesse nascosto la chiave del perfezionamento umano nel disegno del mondo naturale. Ogni fiore, foglia, frutto o pianta era un codice divino, e conteneva la prova dell’amore del creatore.
«So che la scienza contemporanea non è d’accordo con le idee di Böhme, e capisco le obiezioni. Jacob Böhme remava contro il metodo scientifico in senso stretto. Gli mancava il rigore di un pensiero ordinato. Eppure… – continuò Ambrose con un filo di voce – eppure Böhme sosteneva che Dio aveva impresso se stesso nel mondo, lasciandovi i segni perché noi potessimo scoprirli»

Dopo lo straordinario successo del suo bestseller Mangia, prega, ama – soggetto anche di un fortunatissimo film che vede per protagonista una meravigliosa Julia Roberts – Elizabeth Gilbert torna in libreria con Il cuore di tutte le cose (Rizzoli), romanzo intenso e pieno di poesia che racconta una storia d’amore travolgente e fuori dagli schemi. La protagonista di questo romanzo, Alma, è una giovane donna che vive a Filadelfia, a inizio Ottocento… continua a leggere

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