domenica 18 febbraio 2018

Il caso Kakoiannis-Sforza

12 giugno 2014 by · Commenta 

«Insomma la Kakoiannis voleva a tutti i costi che il Consonni si mettesse sulle tracce della figlia, e che la trovasse, perché secondo lei la Marilou era ancora a Milano.
Consonni aveva cercato di tirarsi indietro, di dire che lui queste cose non le sapeva fare, che era meglio chiamare la polizia, ma la Kakoiannis-Sforza aveva trovato i mezzi per convincerlo che lui era la persona adatta. Non voleva assolutamente coinvolgere la polizia. Secondo la Kakoiannis-Sforza solo un uomo puro come Amedeo poteva darle una mano. Aveva letto sul giornale delle sue capacità investigative, e la cosa doveva assolutamente, assolutamente restare tra loro due.»

La saga della Casa di ringhiera, geniale universo frutto della fantasia di Francesco Recami, si arricchisce oggi di un nuovo capitolo con Il caso Kakoiannis-Sforza, romanzo ironico e surreale appena pubblicato dall’editore Sellerio.
Se nei romanzi precedenti i lettori hanno imparato a conoscere gli abitanti del condominio della periferia milanese – fatto di terrazzi comunicanti e di sguardi che si incrociano eternamente – che è il vero e proprio protagonista dell’universo narrativo di Recami, in questa nuova avventura la trama che lega tra loro i vari personaggi si infittisce e si complica in maniera mirabile, andando molto al di là di quanto ci si aspetta normalmente da un romanzo giallo e trasformandosi in un vero e proprio feuilleton contemporaneo, fatto di intrighi che si intersecano e di uomini e donne stralunati, comici, eccentrici, di cui è impossibile non innamorarsi.
Tutto comincia con uno strano caso di scomparsa su cui Amedeo Consonni, ex tappezziere appassionato di omicidi, è chiamato a indagare. A ingaggiarlo è Luisa Kakoiannis-Sforza, ricca esponente dell’alta borghesia milanese, che ha bisogno di aiuto per ritrovare la figlia Marilou, che non dà notizie di sé ormai da giorni: la donna si è rivolta ad Amedeo perché la questione dev’essere affrontata con la massima riservatezza, ma non sa che l’uomo sta affrontando un momento difficile, e che per lui dedicarsi alle indagini con la dovuta attenzione è davvero impossibile: la sua amante, la signora Angela (protagonista del terzo capitolo della saga, Il segreto di Angela) l’ha appena lasciato e sua figlia Caterina ha deciso di rompere definitivamente i ponti con lui, impedendogli di vedere il suo adorato nipotino Enrico. Amedeo è un uomo distrutto, e i drammi interni all’aristocrazia imprenditoriale milanese sono, al momento, l’ultima delle sue preoccupazioni: per fortuna, però, gli altri inquilini della Casa di ringhiera non mancheranno di intervenire, ognuno per motivi e in modi diversi, nelle indagini sul caso, tanto che alla fine le ricerche della ventenne Marilou finiranno per coinvolgere l’intero condominio, che si trasforma in una sorta di agenzia investigativa tanto improbabile quanto affascinante.
In queste pagine, Recami costruisce un altro capitolo del suo geniale viaggio nella Milano di oggi, descrivendo con mirabile abilità una galleria di personaggi dal fascino inesauribile, che mescolano cinismo e tenerezza e che fanno innamorare di sé proprio grazie alle loro debolezze e al loro carico di umanità, che rende ognuna delle loro storie un irrinunciabile tessera di quel grandioso mosaico che è il mondo della Casa di ringhiera.

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