martedì 18 giugno 2019

Una mutevole verità

23 Giugno 2014 by · Commenta 

«Erano ancora in macchina e stavano arrivando in caserma quando dalla sala operativa giunse la segnalazione. Confusa, come accade per le morti violente con sospetto di omicidio. Una donna delle pulizie aveva trovato il datore di lavoro morto, in un lago di sangue, nella cucina di casa. Sul posto si stava già portando una pattuglia del nucleo radiomobile.
Sarebbe stata una lunga giornata, pensò Fenoglio.»

Arriva domani in tutte le librerie italiane il nuovo, attesissimo romanzo di Gianrico Carofiglio, Una mutevole verità, pubblicato dall’editore Einaudi, che vede per protagonista un nuovo personaggio, il maresciallo Pietro Fenoglio, destinato ad avere tanto successo quanto ne hanno avuto tutti gli altri personaggi frutto del guizzo geniale e della profondità di sguardo che sono i tratti distintivi dello stile dello scrittore pugliese.
Il maresciallo Fenoglio, piemontese che lavora in Puglia, è un carabiniere che ama il suo lavoro e detesta la violenza, specie se insensata e gratuita: per lui le indagini non sono sfoggio di muscoli o dimostrazione di efficienza e di forza, ma sono viaggi che conducono gli inquirenti dentro una trama che può essere a volte evidente, altre volte complessa ai limiti dell’inafferrabilità. Un’inchiesta non è altro che la creazione di una buona storia che le forze dell’ordine devono per prima cosa immaginare, e poi sottoporre alla prova dei fatti, per vedere se l’intreccio tiene e non scricchiola, se la realtà conferma o smentisce ciò che si è immaginato.
Ed è proprio questo ciò che il maresciallo Fenoglio è chiamato a fare nel corso dell’inchiesta che è al centro di questo romanzo: provare a immaginare una storia che vada al di là delle apparenze, e vedere se quella storia è capace di raccontare una verità “più vera” di quella che tutti si aspettano. Perché, al centro di questo romanzo, c’è un caso di omicidio che sembra fin troppo semplice da archiviare: ci sono, infatti, un cadavere sgozzato e un presunto assassino, un ragazzo accusato da tutte le prove e da tutte le evidenze. Il caso sembra chiuso, sembra non lasciare spazio a ulteriori interrogativi o a ipotesi alternative. Ma la verità, come il maresciallo Fenoglio sa fin troppo bene, non è monolitica e piatta: è complessa, multiforme, mutevole. E solo provando ad andare al di là di quello che appare a colpo d’occhio si può arrivare a comprenderla, a metterla davvero a nudo, andando al di là di ogni apparenza e di ogni tentazione di “sbattere il mostro in prima pagina” e dedicarsi ad altro, provando invece a capire cosa muove davvero le azioni degli uomini e delle donne, quali passioni agitano i loro animi e quali desideri li spingono a scegliere e ad agire in un modo piuttosto che in un altro. Così, andando alla ricerca della “mutevole verità”, Fenoglio scoprirà qualcosa che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno era stato in grado di vedere, e scoprirà che la storia che aveva raccontato a se stesso era, contro ogni aspettativa, più vera di ogni apparenza.

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