sabato 25 novembre 2017

Particelle familiari

3 luglio 2014 by · Commenta 

«Più tardi, i giornali diranno al mondo che oggi è stato scoperto il Bosone di Higgs. Da queste parti, preferiamo dire che oggi è l’Higgs-dependence day. La scoperta di una nuova particella non arriva immediata, un giorno preciso, come se un coperchio fosse stato improvvisamente alzato, e l’avessimo vista apparire ai nostri occhi dove prima non c’era nulla. O perlomeno, non questa particella, così elusiva, di cui sapevamo così poco per poterla cercare in un solo posto, seguendo una sola traccia. Oggi possiamo dichiarare al mondo che siamo certi che una nuova particella esiste, che ha finalmente il diritto di vivere in modo indipendente nello zoo delle particelle, insieme a tutte le altre. Ma questa scoperta arriva da lontano, è un sicurezza che si è costruita indizio dopo indizio, in un quadro che si è fatto più chiaro nel tempo, come una nebbia che si dirada.»

Marco Delmastro è un fisico delle particelle. Dietro questa definizione, oscura per la maggior parte dei profani, si nasconde un mestiere meraviglioso e sconosciuto, quello di chi prova a scoprire cosa si nasconde nell’universo dell’infinitamente piccolo, nel mondo sfuggente delle particelle che sono il costituente microscopico della materia. Per provare a spiegare meglio cosa sia il suo mestiere, e per raccontare a grandi e piccoli cos’è la fisica e perché il suo studio può portarci a conoscere sempre meglio l’universo in cui viviamo, Delmastro ha scritto Particelle familiari. Le avventure della fisica e del bosone di Higgs, con Pulce al seguito, che arriva oggi in libreria grazie all’editore Laterza.
In questo libro, mirabilmente sospeso tra saggio e romanzo, Delmastro racconta la straordinaria avventura della fisica delle particelle, spiegando quali sono gli orizzonti che il suo studio apre e riuscendo nel non facile compito di risultare comprensibile senza essere mai pedante o lezioso, e senza mai banalizzare le complesse questioni che è necessario sviscerare quando ci si addentra nel mondo della scienza di frontiera. Per farlo, immagina di raccontare a una moglie scrittrice (interessata, per amore, ai progressi della fisica, ma digiuna di studi scientifici), a Pulce (la loro bambina di cinque anni, affamata di risposte a proposito della “meccanica del mondo”) e ad alcuni amici (dediti all’ingegneria, alla fisica teorica ma anche – perché no – all’omeopatia) ciò che si nasconde dietro il suo lavoro. In questo modo, attraverso dialoghi illuminanti, esperimenti improvvisati e racconti sorprendenti, Delmastro rende accessibile a tutti i lettori uno degli ambiti del sapere più affascinanti e più apparentemente ostici, spiegandoci come procede la scienza e come il paziente lavoro di generazioni di fisici sia solo apparentemente incomprensibile e scollegato dalla vita di ognuno di noi, ma in realtà sia in grado di spiegarci ciò che siamo e come è fatto il nostro mondo in molti, insospettati modi.
Con questo libro, vero e proprio inno alla scienza e alla sua bellezza, Delmastro riesce a parlare della fisica tenendo insieme l’incanto del suo viaggio di scoperta con la precisione del suo metodo scientifico. E, alla fine, tutti i lettori avranno scoperto che le particelle sono molto meno misteriose di quanto potevano sembrare. A patto di avere un buon maestro (meglio se con Pulce al seguito) che indichi la strada per arrivare a loro.

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