sabato 25 novembre 2017

Lungo il fiume

Lungo il fiume

29 agosto 2014 by · Commenta 

C’era gente cattiva, là fuori, gente pericolosa, gente capace di metterti in croce, gente che magari conoscevi e gente che non conoscevi affatto, e quest’ultima ammissione era forse la più tremenda di tutte, la più spaventosa. Forse era questo quel che intendevano tutti quando parlavano di diventare grandi: non erano gli anni che contavano, ma quel che si imparava. E Mary aveva imparato qualcosa.
La lettera che ha scritto Mary è poco più che uno scarabocchio, e non è indirizzata a nessuno in particolare: «Non ti odio, lo sai bene. Vorrei tanto che tu fossi mia sorella o mio fratello, non mio figlio. Se solo tu sparissi, tutto andrebbe a posto, tutto sarebbe perfetto. Non posso tenerti dentro di me. Quel che chiedo alla tua anima è di volare via adesso, e di aspettare la madre giusta. So di non essere io.»

Edna O’Brien torna a raccontare il mondo chiuso, intenso e spesso crudele dell’Irlanda più tradizionalista e conservatrice con il romanzo Lungo il fiume, uscito in inglese nel 1996 ma pubblicato solo oggi nella sua traduzione italiana da Elliot.
Il romanzo si ispira al celebre “X Case” che, nel 1992, divise profondamente l’Irlanda e portò al centro del dibattito pubblico internazionale il tema degli abusi sessuali subiti da bambine e ragazze minorenni da parte di parenti o conoscenti… continua a leggere

Ritorno a Salem

Ritorno a Salem

29 agosto 2014 by · Commenta 

Con le mani tremanti, aprii il manoscritto. Un profumo di alghe e iodio invase la stanza mentre sulla città cominciava a cadere una pioggia battente, picchiettando le finestre di minuscole meduse. Il disordine nel quale i fogli erano stati raccolti lasciava immaginare una sistemazione frettolosa. Sulle pagine si alternavano spartiti talvolta coperti da acqueforti firmate da un certo Max Klinger, dialoghi, disegni, l’estratto di un diario, e infine due fotografie ingiallite che mi fecero cadere il faldone di mano. Sulla prima, tra tutti inconfondibile, tutelare come un dio barbaro, con gli occhi chiari e penetranti come quello della mia lupa Alawa, riconobbi il volto di Johannes Brahms.

Hélène Grimaud è una donna, una pianista e una scrittrice di straordinario talento. Negli anni Ottanta ha debuttato, giovanissima, sulla scena musicale internazionale, vincendo subito alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi d’Europa e del mondo, ma nonostante questo folgorante successo ha scelto di non consacrare la sua vita solo al pianoforte. I suoi interessi, infatti, l’hanno portata a scrivere vari libri – l’ultimo dei quali, Ritorno a Salem, recentemente pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri – e a dedicarsi alla difesa dei diritti umani, aderendo all’associazione Musicians for Human Rights, che si occupa di promuovere in tutto il mondo la cultura dei diritti umani attraverso l’attività musicale. Inoltre, Hélène Grimaud è anche un’etologa e un’attivista interessata alle tematiche ambientali… continua a leggere

Alabarde alabarde

Alabarde alabarde

28 agosto 2014 by · Commenta 

Quella sera stessa, dopo cena, si sedette nella sua poltrona favorita, aprì l’espoir e si addentrò nella guerra civile di spagna. […] artur paz semedo se la godeva come un re. In capo a una settimana di disciplinata e attentissima lettura, quando ormai si stava avvicinando all’epilogo del libro, poche parole, all’improvviso, vennero a scuotergli l’anima, lo spirito, il corpo, insomma, tutto quanto in lui fosse suscettibile di essere scosso. Ecco il brevissimo passaggio responsabile dell’accaduto: “Il commissario della nuova compagnia si alzò in piedi: ‘Agli operai fucilati a Milano per aver sabotato gli obici, hurrà’”. Undici parole semplici, correnti, una sola riga di testo, niente di più chiaro, non poteva esserci la minima confusione.

Negli ultimi anni della sua vita, dopo un’esistenza costellata di successi letterari e coronata dalla vittoria, nel 1998, del premio Nobel, José Saramago cominciò a lavorare a un nuovo romanzo. Troviamo traccia di questo ultimo, straordinario progetto in uno dei diari dell’autore portoghese che, nonostante i suoi quasi novant’anni, nell’estate del 2009 scriveva: «È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro». La morte, purtroppo, ha impedito a Saramago di portare a termine il suo proposito, ma Feltrinelli pubblica oggi – con il titolo Alabarde alabarde e con un’intensa postfazione di Roberto Saviano – le prime pagine di questo romanzo destinato a restare incompiuto… continua a leggere

Donne

Donne

28 agosto 2014 by · Commenta 

Fu allora che Maria si alzò e venne a sedersi accanto a me. Senza parlare, mi strinse una mano nella sua. Viaggiammo per un po’ così, coi corpi che si toccavano. Poi, a causa di una curva presa male, lei cadde su di me. Mai sentito prima così da vicino l’inebriante odore della pelle di una ragazza. Non capivo più niente, un ronzio alle orecchie, un calore come di febbre. Un attimo prima che ci baciassimo, sospirò profondamente. Gli storici del cinema dicono che il bacio più lungo sia stato quello del film Notorius. Noi unimmo le nostre labbra all’altezza di un paese che si chiama Lercara Friddi e le distaccammo centoventicinque chilometri dopo. Sarà stato un bacio poco esperto, d’accordo, ma comunque un bel record.

Donne, il nuovo libro di Andrea Camilleri appena pubblicato dall’editore Rizzoli, comincia con un breve racconto intitolato Angelica e interamente dedicato alla figura della protagonista dell’Orlando Furioso, primo amore letterario del giovane Camilleri, che la “conobbe” da bambino grazie a una vecchia edizione del poema illustrata da Gustavo Doré e che fu immediatamente travolto dal suo fascino e dal suo mistero. E, probabilmente, la scelta di inaugurare questo libro proprio con un omaggio a questa figura femminile non è casuale… continua a leggere

Voglio vivere una volta sola

Voglio vivere una volta sola

27 agosto 2014 by · Commenta 

«Mi chiamo Violette. I miei genitori si chiamano Emma e Léonard. I miei fratelli Jean e Augustin. E io non sono mai nata.
Adesso non immaginatevi una storia triste, di figli scomparsi prematuramente e cose del genere. Tranquilli. Io non sono mai nata davvero, mai messa al mondo, mai concepita. Ma fortemente voluta da tutti. Da mio padre, che ha sempre desiderato una figlia femmina. Come tutti i padri, del resto. Da mia madre, che avrebbe tanto voluto un’altra ragazza in famiglia. Da Jean, che se proprio avesse potuto scegliere non avrebbe voluto un altro maschio tra i piedi. E infine da Augustin, che è nato per ultimo e una sorella gli sarebbe proprio servita.»

Il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio, Voglio vivere una volta sola (Piemme), racconta una storia leggera come un soffio di vento, che scorre veloce attraverso le parole di una protagonista unica, indimenticabile, capace di farsi ricordare per l’unicità del punto di vista di cui si fa portatrice. La voce narrante di questa storia, infatti, è quella di Violette, una bambina che non è mai esistita, non è mai nata, non è mai stata concepita, eppure – in qualche modo misterioso – c’è… continua a leggere

Cose fragili

Cose fragili

27 agosto 2014 by · Commenta 

«La mia storia di fantasmi è questa.
Avevo quindici anni.
Abitavamo in una casa nuova, costruita nel giardino della nostra casa vecchia. Mi mancava ancora la casa vecchia, che era un’antica e maestosa dimora. Noi ne occupavamo la metà. Le persone che vivevano nell’altra metà avevano venduto la loro parte a un’impresa immobiliare, e così mio padre aveva venduto a quell’impresa anche la nostra casa.
Eravamo nel Sussex, in una città attraversata dal meridiano zero. Abitavo nell’Emisfero Orientale, e andavo a scuola nell’Emisfero Occidentale.
La casa vecchia conteneva un vero tesoro di cose strane: pezzetti di marmo luccicante e ampolle di vetro piene di mercurio, porte che si aprivano su mura di mattoni; giocattoli misteriosi; cose antiche e cose dimenticate.»

Neil Gaiman non si smentisce mai. Ognuno dei suoi racconti spalanca un mondo meraviglioso e oscuro, incantato ma allo stesso tempo sempre vagamente inquietante, abitato di venature di dubbio, di attesa e di mistero: è esattamente questo ciò che succede anche in Cose fragili, ultima fatica dell’autore britannico appena pubblicata in Italia da Mondadori.
Nei racconti e nelle “storie in versi” presenti in questa raccolta… continua a leggere

Libri da leggere: Massimo Carlotto – Le irregolari

Libri da leggere: Massimo Carlotto – Le irregolari

27 agosto 2014 by · Commenta 

È una storia di bambini rapiti e di giovani ammazzati, quella che racconta Massimo Carlotto nel suo Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour (E/O); una storia di donne che combattono e di militari che torturano, una storia di stadi pieni di gente festosa costruiti a un passo da caserme in cui si consumano le peggiori nefandezze, una storia di perdono impossibile e di legami familiari che superano i confini, il tempo, i continenti, perfino la morte. È la storia di una lotta che non finisce mai, che si combatte giorno dopo giorno, anno dopo anno, con il solo obiettivo di non darla vinta all’oblio, all’omertà, al silenzio e di portare almeno un briciolo di giustizia e di verità in uno scenario fatto solo di abusi, torture e morte… continua a leggere

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

20 agosto 2014 by · Commenta 

Viviane Élisabeth Fauville. Il nome della protagonista del romanzo d’esordio della promettente autrice francese Julia Deck, recentemente pubblicato in Italia da Adelphi, contiene già tutto quello che c’è da sapere sulla donna misteriosa e dura, affascinante e sfuggente che abita queste pagine e che, nel corso della parabola breve ma potentissima di questa storia, mette a nudo un’impressionante mole di debolezze, angosce e dolori, lanciando provocazioni e interrogativi destinati a restare senza risposta.

Viviane Élisabeth Fauville è un nome elegante e un po’ fuori moda, discreto, rispettabile e freddo, un nome che sembra una corazza dietro cui nascondersi e di cui farsi scudo contro il caos e il male del mondo. Ma caos e male, lo si capisce fin dalle prime pagine del romanzo, si fanno beffe di Viviane Élisabeth Fauville e delle sue misere e ingenue armi di difesa… continua a leggere

Libri da leggere: John Green – Colpa delle stelle

Libri da leggere: John Green – Colpa delle stelle

13 agosto 2014 by · 2 Comments 

L’ultimo lavoro di John Green, Colpa delle stelle (Rizzoli), è un romanzo ambizioso e coraggioso al tempo stesso.
Ambizioso, perché il suo autore in queste pagine si rivolge senza mezzi termini a un pubblico sfuggente, affascinante e complicato, quello dei misteriosi young adults, lettori difficili da afferrare e da comprendere ma che hanno un tremendo bisogno di buona letteratura, e non di storie prevedibili e rimasticate, da leggere e dimenticare in un solo colpo.
Coraggioso perché, per parlare a questo pubblico esigente e inafferrabile, sceglie di affrontare in un solo colpo alcuni dei temi più abissali e sconfinati di sempre, senza paura di scivolare nel patetico e con la sicurezza di chi parla dell’amore e della morte a ragion veduta, sapendo che è proprio di questo che, in ogni tempo, è necessario leggere e scrivere… continua a leggere

Libri da leggere: Diogo Mainardi – La caduta

Libri da leggere: Diogo Mainardi – La caduta

6 agosto 2014 by · Commenta 

Diogo Mainardi è un giornalista, uno scrittore, una celebre voce della radio e della televisione brasiliana, e – più di tutto – è un esperto di cadute. Le cadute costituiscono da anni la sua vita, evitarle è diventato il suo mestiere a tempo pieno, risollevarsi “ridendo a crepapelle” e ripartire dopo averle affrontate è l’attività che, da anni, riempie ogni momento della sua esistenza dandole senso e sostanza, profondità e prospettiva, aprendo finestre altrimenti destinate a restare chiuse e inaugurando strade che rischiavano di restare inesplorate. Perché, dopotutto, «saper cadere ha molto più valore che saper camminare»
La vita di questo scrittore veneto-brasiliano pieno di sensibilità, acutezza e ironia, insomma, è un’ininterrotta catena di passi e di ruzzoloni, una catena complicata e meravigliosa che parte da un crollo e che porta lontano, passo dopo passo. Ed è proprio questo viaggio complesso e inaspettato, pieno di coincidenze e di rimandi a luoghi e tempi lontani, il centro dell’ultimo libro di Mainardi, recentemente pubblicato da Einaudi e intitolato – potrebbe essere altrimenti? – proprio La cadutacontinua a leggere

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