giovedì 18 ottobre 2018

Lungo il fiume

29 agosto 2014 by · Commenta 

9788861925670C’era gente cattiva, là fuori, gente pericolosa, gente capace di metterti in croce, gente che magari conoscevi e gente che non conoscevi affatto, e quest’ultima ammissione era forse la più tremenda di tutte, la più spaventosa. Forse era questo quel che intendevano tutti quando parlavano di diventare grandi: non erano gli anni che contavano, ma quel che si imparava. E Mary aveva imparato qualcosa.
La lettera che ha scritto Mary è poco più che uno scarabocchio, e non è indirizzata a nessuno in particolare: «Non ti odio, lo sai bene. Vorrei tanto che tu fossi mia sorella o mio fratello, non mio figlio. Se solo tu sparissi, tutto andrebbe a posto, tutto sarebbe perfetto. Non posso tenerti dentro di me. Quel che chiedo alla tua anima è di volare via adesso, e di aspettare la madre giusta. So di non essere io.»

Edna O’Brien torna a raccontare il mondo chiuso, intenso e spesso crudele dell’Irlanda più tradizionalista e conservatrice con il romanzo Lungo il fiume, uscito in inglese nel 1996 ma pubblicato solo oggi nella sua traduzione italiana da Elliot.
Il romanzo si ispira al celebre “X Case” che, nel 1992, divise profondamente l’Irlanda e portò al centro del dibattito pubblico internazionale il tema degli abusi sessuali subiti da bambine e ragazze minorenni da parte di parenti o conoscenti e, conseguentemente, quello del loro diritto ad abortire per tutelare la propria salute fisica e psichica.
La crisi di coscienza attraversata dall’Irlanda in quel periodo è lo sfondo su cui si svolge la storia raccontata in questo romanzo, quella di Mary, quattordicenne che – dopo aver subito per anni abusi da parte di suo padre – rimane incinta di un figlio che non vuole e non può dare alla luce. La ragazzina si trova così a dover combattere, allo stesso tempo, con la comunità retrograda e violenta in cui vive – talmente arretrata e meschina da non saper provare nemmeno pietà per lei – e con un’opinione pubblica potente ma distante, che porta il suo caso al centro del dibattito generale trascurando completamente i suoi sentimenti, il suo dolore e il trauma che lei e solo lei, in prima persona, ha subito.
Edna O’Brien racconta con lucidità e precisione – servendosi di un linguaggio evocativo ma allo stesso tempo straordinariamente esatto, capace di focalizzare tutti i dettagli e tutte le sfumature – la storia di una lotta per la libertà e l’autodeterminazione che è anche una storia di riscatto e di crescita personale. In queste pagine spesso crude, ma sempre poetiche e misurate, il personaggio di Mary prende forma con straordinaria forza, uscendo dall’anonimato del “Caso X” per trasformarsi in una figura indimenticabile, capace di lottare con tutte le sue forze per la sua dignità e la sua libertà.

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