martedì 19 febbraio 2019

Paura

22 Ottobre 2014 by · Commenta 

9788806218256«Un pomeriggio, avrò avuto quattro anni, mia madre e mio padre avevano deciso di portarmi con loro a teatro. Non ho mai scoperto il perché: forse la tata non poteva occuparsi di me, chissà come andò veramente, fatto sta che mi ritrovai in un teatro di Roma a vedere l’Amleto. I miei genitori, un po’ incoscienti, non potevano immaginare quanto in profondità mi avrebbe segnato quella loro leggerezza.
Tutto sembrava andare per il meglio, certo non capivo con precisione quello che stava accadendo sul palco ma a quanto pare mi divertivo parecchio. Fino a quando apparve il fantasma del padre di Amleto, e io lanciai un urlo così forte che qualcuno tra il pubblico si spaventò. Poi presi a tremare tutto, avevo la bava alla bocca. Non avevo mai sofferto di convulsioni, e non mi sarebbe mai più successo, ma quella volta stetti così male che mi dovettero portare via.
Da allora non fui più lo stesso. L’entrata in scena dell’attore che interpretava il fantasma fu simile a una pugnalata in pieno petto.
Quel giorno sono nate tante fascinazioni. Nessuno lo sapeva, neppure io ne ero cosciente, ma un seme era stato gettato.»

Paura, l’autobiografia di Dario Argento appena pubblicata da Einaudi, è un libro accattivante e unico, destinato a diventare una lettura imprescindibile per ogni fan del grande regista romano. In questo libro straordinario, infatti, Dario Argento in prima persona racconta se stesso, tracciando un ritratto di sé e della sua vita che più vivido, profondo e incisivo non si potrebbe.
E inizia proprio con una scena che sembra tratta da uno dei suoi film, questo viaggio attraverso la vita di Dario Argento: nelle prime pagine del libro, infatti, il regista descrive un momento di spaesamento e di angoscia attraversato nel 1976, poco prima dell’uscita nelle sale di uno dei suoi film-capolavoro, Suspiria.
Proprio in questa fase della sua vita, quando la sua carriera come regista sta per decollare e la stampa l’ha già incoronato “maestro del brivido”, Argento arriva a un passo dal suicidio. Un attimo prima di buttarsi dalla finestra della camera d’albergo in cui in quel periodo vive, però, fortunatamente qualcosa lo ferma e lo riporta alla realtà. Un amico medico, a cui il mattino successivo racconta quell’attimo di terrore autolesionista, gli consiglia di barricarsi dentro la stanza, di mettere dei mobili davanti alla finestra per non correre nuovi rischi e cadere in tentazioni senza ritorno. E il regista obbedisce, finendo per trovarsi – in un’altra sera di angoscia e di tentazione del vuoto – «accasciato tra l’armadio e le tende. Disperato. Com’è stato possibile arrivare fino a questo punto? Ma soprattutto: chi è quell’uomo riflesso nella finestra che mi fissa con insistenza».
Parte da qui, da questo scenario di devastante normalità giocata sull’orlo dell’abisso, il racconto della vita e dei film di Dario Argento: il regista, in queste pagine, ripercorre la sua infanzia, la storia della sua famiglia di fotografi romani colti e cosmopoliti, i tanti incontri che hanno segnato la sua giovinezza e l’hanno portato a diventare il regista che noi tutti conosciamo, e che con le sue pellicole ha cambiato per sempre la storia del cinema mondiale. Il filo rosso impossibile da spezzare che si nasconde dietro tutto questo, però, è sempre quello della paura, del brivido che è sottinteso a ogni passo della vita di Argento, e che anche nei momenti di felicità e successo se ne sta nascosto dietro la superficie delle cose. Pronto a riemergere e ad assumere la forma di uno dei tanti mostri che questo eccezionale maestro del nostro cinema ha saputo poi trasfigurare sul grande schermo.
In queste pagine Dario Argento mette a nudo se stesso e racconta il suo cinema e la sua vita con una puntualità, una precisione e una schiettezza rare, regalando ai suoi fan una biografia di straordinario spessore, che si legge in un lampo ma che si rivela davvero difficile da dimenticare.

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