sabato 29 aprile 2017

Libri da leggere: Diego De Silva – Non avevo capito niente

Libri da leggere: Diego De Silva – Non avevo capito niente

31 dicembre 2014 by · Commenta 

L’avvocato Vincenzo Malinconico è un personaggio quasi miracoloso. Inizia a parlare, nella prima pagina di Non avevo capito niente (Einaudi), e si capisce subito che la sua voce è una di quelle che bucano le pagine: è riconoscibile, divertente, affilata, perfetta. Una delizia per gli occhi e per lo spirito, un regalo per l’anima.
Prima della fine del primo capitolo, si è già fatalmente innamorati di lui. Entro la fine del secondo, si ha la sensazione di conoscerlo da tutta la vita. E da quel momento in poi, c’è poco da fare, il romanzo è tutto in discesa: non si può far altro che mettersi comodi e continuare a godersi la voce, i pensieri e i gesti del suo protagonista, seguendolo fino alla fine di questa storia che racconta uno spaccato della vita qualunque di un uomo qualunque che senza colpa apparente si trova impigliato nelle strettoie dell’esistenza e che, non potendo fare altro, cerca in ogni modo di mettersi di profilo, di tirare in dentro la pancia, per riuscire ad attraversarle conservando il proprio sguardo lucido e cinico, disincantato e autocosciente, esasperato e chiassoso. Ma che, nel farlo, si trova costretto a fare i conti con il triste e inesorabile dato di fatto per cui le cose non sono, quasi mai, come ce le avevano raccontateContinua a leggere

La ballata di Adam Henry

La ballata di Adam Henry

19 dicembre 2014 by · Commenta 

Infine fu la volta dell’avvocato Tovey. Aiutandosi con il bastone si portò in posizione eretta. Rappresentava tanto il ragazzo quanto Marina Greene, tutrice del minore, e ostentò un tono di voce volutamente neutro. I colleghi che lo avevano preceduto erano riusciti a illustrare esaurientemente la questione, risolvendo ogni rilevante punto di diritto. Sull’intelligenza di Adam non c’erano dubbi. Come pure sulla sua piena comprensione delle Scritture nell’interpretazione che ne proponevano i seguaci della sua setta. Era importante considerare che il ragazzo aveva quasi diciotto anni anche se, di fatto, restava un minorenne. Dipendeva pertanto esclusivamente da Sua Eccellenza il giudice Maye stabilire quale peso attribuire alla volontà del ragazzo.
Quanto il legale riprese posto a sedere, calò il silenzio. Tovey aveva contribuito a ridurre il campo a una decisione da assumere. Rivolgendosi a lui, Fiona disse: – In considerazione dell’unicità del caso, ho deciso di sentire il parere personale di Adam Henry.

Il nuovo romanzo di Ian McEwan, La ballata di Adam Henry (Einaudi), è una storia coraggiosa, intensa e tesa, che entra di diritto a far parte della lunga lista di capolavori frutto della penna del grande autore inglese.
McEwan, questa volta, mette al centro del suo racconto un grande interrogativo etico, morale e umano: quello che ha a che vedere con il diritto delle persone a decidere del proprio destino, specie quando sono costrette a confrontarsi con l’enormità della malattia e con l’avvicinarsi della morte. Ma, accanto a questo, sceglie di parlare anche di molto altro: del diritto di un minore a decidere della propria sorte; della possibilità, per un padre e una madre, di accettare la morte del proprio figlio pur di non derogare a una norma morale totalmente auto-imposta; del rapporto conflittuale ma impossibile da eludere tra razionalità a spiritualità, tra scienza e fede; della responsabilità, infine, di coloro che sono chiamati a prendere decisioni capaci di cambiare radicalmente la vita altrui, e che devono fare in ogni momento i conti con il peso di una responsabilità così enorme… Continua a leggere

L’allegria degli angoli

L’allegria degli angoli

19 dicembre 2014 by · Commenta 

Devo parlarle.
Non sono mai stato un uomo d’azione, per usare un’espressione abusata, ho la brutta abitudine di pensare e ripensare alle cose, di rifletterci sopra mesi prima di decidermi a fare un passo.
Ho lavorato un paio d’ore sulla mia pedana, ma il cervello era altrove. Non che questo abbia influito molto sulla qualità dell’esibizione, sia chiaro. Pensavo a quello che vorrei dirle e al modo più giusto per farlo. Non la conosco affatto e c’è il rischio che mi renda ridicolo, preoccupazione forse superflua per uno che indossa una tunica dorata e si dimena davanti a gente che lo spernacchia.
“Cara signorina, sono quel tale travestito da Faraone che balla per i turisti, vicino al suo Caffè. Penso a lei con una frequenza preoccupante, ho il sospetto che significhi qualcosa…”

Leggendo L’allegria degli angoli (Einaudi), romanzo di Marco Presta appena uscito in libreria, non si può non pensare che il suo protagonista è uno di quegli uomini che sarebbe tanto bello conoscere, nella vita vera. Lorenzo, infatti, è un uomo buono, mite, timido, acuto, ironico, divertente. È pieno di doti, di intelligenza e di dolcezza, ma – come spesso accade – questo non basta a metterlo al riparo dai marosi della realtà, che un giorno si manifesta in tutta la sua tragica potenza, sottoforma di licenziamento repentino dallo studio di architetti per cui lavora e di fidanzata che gli dichiara, senza astio ma in modo irremovibile, che quello che c’è tra loro non è vero amore… Continua a leggere

Libri da leggere: Ian McEwan – Bambini nel tempo

Libri da leggere: Ian McEwan – Bambini nel tempo

17 dicembre 2014 by · Commenta 

Bambini nel tempo (Einaudi), romanzo pubblicato quasi trent’anni fa da Ian McEwan, racconta una storia che sembra scritta oggi. Anzi, domani.
Quella raccontata in queste pagine è una vicenda che gioca con il tempo, scivolando su e giù lungo i suoi meridiani e i suoi paralleli, e che scivolone dopo scivolone finisce per parlare di ciò che è infinitamente uguale a se stesso, generazione dopo generazione e persona dopo persona: di cose enormi come l’infanzia, la crescita, la memoria, il rapporto con il nostro passato, il modo in cui ciò che siamo stati si riflette in ciò che siamo, deformandolo e facendolo deviare su strade altrimenti inspiegabili.
La miccia che innesca questa storia, è una di quelle capaci di far deflagrare le bombe: un giorno, alla cassa di un supermercato, il protagonista perde per un attimo di vista sua figlia Kate, per non ritrovarla mai più… continua a leggere

I segreti di Gray Mountain

I segreti di Gray Mountain

5 dicembre 2014 by · Commenta 

– Se devo essere sincera, non so come mi sento. Un mese fa arrancavo come tutti nella corsa dei topi, sgomitando e prendendo gomitate per correre verso qualcosa, qualcosa che non riesco neppure a ricordare. Fuori si stavano addensando nubi scure, ma noi eravamo troppo occupati per accorgercene. Poi Lehman è crollata e per due settimane ho avuto paura della mia stessa ombra. Lavoravamo ancora più sodo, nella speranza che qualcuno se ne accorgesse, nella speranza che cento ore alla settimana potessero salvarci, se novanta non bastavano. Poi all’improvviso è finita e siamo stati buttati tutti per strada.
– Torneresti là?
– In questo momento non lo so. Non credo. Il lavoro non mi piaceva, non mi piaceva la maggior parte della gente dello studio e di sicuro non mi piacevano i clienti. Tristemente, la maggior parte degli avvocati che conosco prova le stesse sensazioni.
– Bene, mia cara, qui alla Legal Aid Clinic noi amiamo i nostri clienti e loro amano noi.
– Sono sicura che sono molto migliori di quelli con cui avevo a che fare io.

Dopo il successo del Rapporto Pelican, John Grisham torna in libreria con I segreti di Gray Mountain (Mondadori), un nuovo romanzo che ha come protagonista un’avvocato donna: la giovane, coraggiosa e preparatissima Samantha Kofer.
Samantha è una legale promettente, che da tre anni lavora duramente in uno degli studi più prestigiosi di New York. Il suo lavoro non è esattamente quello che aveva sognato di fare quando aveva scelto di iscriversi alla facoltà di Legge, ma Samantha sa che redigere e revisionare contratti per conto di grandi società bancarie e di credito – che, in molti casi, si muovono ai limiti estremi della legge, pur di massimizzare i loro introiti – è senz’altro un buon modo per iniziare a farsi largo nel mondo dei tribunali newyorkesi.
Finché, un giorno, tutto il mondo di Samantha crolla improvvisamente… Continua a leggere

L’incredibile Urka

L’incredibile Urka

5 dicembre 2014 by · Commenta 

Un mito papa Frank. Papa Francone. Frankienergy. Sai che io lo farei già santo? Non fosse papa me lo sposerei. Voglio diventare una papa boya. Secondo voi vestita da suora come starei? Dico che sono dell’ordine delle suore di Maria de Filippi. Una carmelitanina storna che porta colui che non ritorna.
Sai perché mi piace Franky? Perché taglia corto. Fa le prediche brevi. Più corte di così, si finisce nei Baci Perugina. Ci sono dei preti invece che ti fanno certi pipponi… una predica non può durare come una puntata di Montalbano. E senza neanche gli spot in mezzo. Tu sei lì che li ascolti in piedi e senti proprio che le ossa si fanno molli, ti cedono le giunture, ti si sfiaccano i glutei; poi ti distrai, la mente vaga, se il prete ti sta raccontando delle nozze di Cana ti viene in mente che anche tu devi imbottigliare il vino. Invece lui dice due o tre robe fighe poi bon. Chiusa la pratica. Hai capito il Franco tiratore? Spara dei rigori a porta vuota che a Eminems secondo me trema la tonaca.

L’incredibile Urka che dà il titolo all’ultimo romanzo di Luciana Littizzetto, appena pubblicato da Mondadori, altro non è che un alter-ego della sua autrice: una donna brillante e pungente, indomita e piena di ironia, che si indigna per le piccole e grandi follie del mondo che ci circonda e che, per non implodere e non rovinarsi il fegato, preferisce farsi verde di rabbia ed esplodere in una salutare, liberatoria risata.
Una donna che non può credere che, al mondo, esistano trattamenti estetici che promettono di spianare le rughe grazie a una robusta dose di schiaffi… Continua a leggere

Libri da leggere: Marcello Fois – Memoria del vuoto

Libri da leggere: Marcello Fois – Memoria del vuoto

4 dicembre 2014 by · Commenta 

Memoria del vuoto (Einaudi), romanzo dell’autore sardo Marcello Fois, è un racconto bello e terribile come sono le fiabe, le storie antiche e i poemi epici. Ma, purtroppo, per definirlo del tutto non bastano queste etichette. Ce ne vorrebbero altre, più precise e più perfette. Quando ci si mette a cercarle, però, ci si accorge che queste etichette non sono ancora state inventate e che, se anche lo fossero, sarebbero comunque sempre imprecise, sempre incapaci di raccontare pienamente questa vicenda strana e inafferrabile, questa storia che è allo stesso tempo una tragedia greca e un romanzo storico, un lungo canto mitico e misterioso che si mescola alla concretezza di una storia vera, raccontata però con sguardo obliquo, che mescola realtà e immaginazione divertendosi a confondere le carte e a dimostrare che – in fondo – tra ciò che è vero e ciò che non lo è passa una linea d’ombra che definire non è difficile: è inutile.
La storia che Fois racconta in queste pagine, infatti, è una storia vera, e allo stesso tempo è un lungo, vividissimo sognoContinua a leggere

Il museo del mondo

Il museo del mondo

1 dicembre 2014 by · Commenta 

C’è di tutto. Tavole, quadri dipinti a olio, affreschi, graffiti, vetrate, idoli di legno e di pietra, statue, maschere, cammei, ex voto, bronzetti, noccioli di pesca, disegni, reliquiari, cariatidi, capitelli, miniature… opere disparate di cinque continenti e almeno cinquanta secoli: create come amuleti, preghiere o bestemmie, da uomini e donne, cacciatori e stregoni, assassini e santi, illetterati e intellettuali, gente in stato di alterazione alcolica, psichica o tossica oppure in pieno possesso delle proprie facoltà mentali. Create per fede o per soldi, per brama di gloria, per mestiere o per amore. Nessun museo reale potrebbe contenerle. Neanche il collezionista più folle potrebbe sperare di comprarle tutte in una sola vita. Nemmeno nel mio museo immaginario possono entrare tutte. Ne ho scelte cinquantadue – una alla settimana, per un anno.

Il museo del mondo di Melania Mazzucco, volume da poco uscito in libreria nella collana “Frontiere” dell’editore Einaudi, è un libro ambizioso e prezioso, che sarà capace di incantare e conquistare sia gli appassionati d’arte – che troveranno in queste pagine tante delle opere che conoscono e che amano, rilette in una nuova luce – che i neofiti che vogliono conoscere un po’ più da vicino il mondo della pittura, ma che vogliono avvicinarsi a questo affascinante universo in maniera non scontata e non banale.
Nelle pagine di questo libro-museo, infatti, Melania Mazzucco sceglie e “racconta” cinquantadue opere pittoriche che rappresentano, per lei, quanto di più straordinario abbiano saputo creare gli artisti di ogni tempo… Continua a leggere