venerdì 20 ottobre 2017

Numero zero

Numero zero

29 gennaio 2015 by · Commenta 

«Chi paga è il commendator Vimercate. Ne avrà sentito parlare…»
«So di Vimercate, ogni tanto finisce sui giornali: ha il controllo di decine di alberghi sulla costa adriatica, molte case di riposo per pensionati e invalidi, una serie di vari traffici su cui si sussurra molto, qualche televisione locale che inizia a trasmettere alle undici di sera e solo aste, televendite e qualche show scollacciato…»
«E una ventina di pubblicazioni»
«Ma cosa si attende il Commendatore da questo esperimento?»
«Il Commendatore vuole entrare nel salotto buono della finanza, delle banche e magari dei grandi giornali. Lo strumento è la promessa di un nuovo quotidiano disposto a dire la verità su tutto. Dodici numeri zero, diciamo 0/1, 0/2 e così via, stampati in pochissime copie riservate che il Commendatore valuterà e poi farà in modo che siano viste da chi sa lui. Una volta che il Commendatore abbia dimostrato che può mettere in difficoltà quello che si chiama il salotto buono della finanza e della politica, è probabile che il salotto buono lo preghi di smetterla con quel’idea, lui rinuncia e ottiene un permesso d’entrata nel salotto buono.»

Umberto Eco torna in libreria con Numero zero (Bompiani), romanzo in cui lo scrittore e semiologo piemontese traccia, con tragica e travolgente ironia, un ritratto impietoso dell’Italia dal dopoguerra fino agli anni Novanta.
La storia si apre, infatti, proprio nel 1992, quando il dottor Colonna, scrittore fallito, viene assoldato come ghost writer dal direttore di un grande giornale milanese. L’uomo gli chiede di scrivere, per suo conto, un romanzo destinato a fare sensazione, e grazie a questo ingaggio il protagonista – spaesato e disilluso esponente del “sottoproletariato intellettuale” nazionale – viene introdotto al mondo grottesco, disperato e tragicamente divertente di una redazione in cui si lavora al di fuori di qualsiasi etica… Continua a leggere

Sottomissione

Sottomissione

29 gennaio 2015 by · Commenta 

Fu solo due settimane dopo il mio ritorno, che ricevetti la lettera da Parigi III. Il nuovo statuto dell’università islamica di Parigi III-Sorbona non mi consentiva di proseguirvi l’attività d’insegnamento; Robert Rediger, il nuovo rettore dell’università, aveva personalmente firmato la lettera; mi esprimeva il suo profondo rincrescimento, e mi assicurava che la qualità dei miei lavori universitari non era minimamente in questione. Avevo ovviamente la possibilità di proseguire la carriera in un’università laica; tuttavia, qualora preferissi rinunciare a tale alternativa, l’università islamica di Parigi III-Sorbona si impegnava a versarmi da subito una pensione il cui ammontare mensile partiva da un importo di 3.472 euro. Potevo prendere appuntamento con i servizi amministrativi per sbrigare le pratiche necessarie.
Rilessi la lettera tre volte prima di riuscire a crederci. Era, euro più euro meno, quello che avrei preso se fossi andato in pensione a sessantacinque anni e a fine carriera. Erano davvero disposti a grossi sacrifici finanziari per evitare di creare scompiglio.

L’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, dall’eloquente titolo Sottomissione (Bompiani), è un lavoro ambizioso, dirompente e provocatorio, capace di far discutere già prima della sua pubblicazione e il cui scandalo è stato drammaticamente amplificato dal tragico attentato compiuto, pochi giorni prima della sua uscita in libreria, nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo.
In questo libro, infatti, Houellebecq analizza le difficoltà legate all’immigrazione e al complesso rapporto tra mondo occidentale e Islam con lo sguardo lucido, spietato e incline al nichilismo che gli è proprio… Continua a leggere

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

28 gennaio 2015 by · Commenta 

Quello della memoria dell’Olocausto è un tema tanto fondamentale quanto incandescente, e affrontarlo con le armi della letteratura pone di fronte a una sfida che è tanto impegnativa quanto rischiosa. Accettare questa sfida, però, è l’unico modo per tenere viva una memoria a cui l’uomo di oggi (e di ogni tempo) non può rinunciare, e Paolo Maurensig, con il suo romanzo d’esordio La variante di Lüneburg (Adelphi), la raccoglie in pieno, dimostrando pagina dopo pagina di essere in grado di vincerla grazie a una maestria, una forza e un’originalità che non possono lasciare indifferenti, e che sono degne di un grande scrittore oltre che di un mirabile maestro di scacchi.
Sono proprio gli scacchi, infatti, a fare da filo conduttore a questo romanzo che inizia come un giallo – con il cadavere di un anziano industriale viennese ritrovato nel giardino della sua villa – e che si rivela invece qualcosa di infinitamente più complesso: una vicenda che affonda le sue radici nella Storia e che parla della vendetta e del rimorso, della colpa e della responsabilità, del dolore dei sopravvissuti alla più apocalittica delle tragedie e della sconvolgente impunità dei colpevoli… Continua a leggere

Libri da leggere: Nicola Gardini – Le parole perdute di Amelia Lynd

Libri da leggere: Nicola Gardini – Le parole perdute di Amelia Lynd

21 gennaio 2015 by · Commenta 

Nicola Gardini è poeta, scrittore, saggista, pittore, insegnante di letteratura italiana all’università di Oxford, e vive sospeso tra Milano e il Regno Unito scrivendo e parlando senza sosta del mondo di oggi, dell’Italia e di tutto ciò che di buono e di marcio la abita. Tutti questi aspetti del suo percorso esistenziale e letterario coabitano in Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli), e danno sostanza a questo romanzo che racconta una storia che ha a che vedere con l’Italia e l’Inghilterra, con l’egoismo e la libertà, con il desiderio di fuga e la necessaria accettazione del mondo a cui si appartiene. E che parla di sconfitte e di speranza, senza illusioni e senza cinismo.

Tutto, in questo romanzo, inizia con un condominio della periferia milanese – via Icaro 15, per essere precisi, è l’indirizzo – che è in tutto e per tutto un microcosmo, un mini-mondo costruito come un alveare e abitato da uno sciame folle, in cui ogni ape è portatrice di una sua personale sfumatura di dolore e di cattiveria, e in cui nessuno è al riparo dalla meschinità altrui e dalla triste e bieca stupidità della sua vita piccolo borghese.

In un condominio fatto così, all’inizio degli anni Settanta, abita Luca. È il figlio della portinaia, e nella minuscola guardiola che condivide con i suoi genitori scorre giorno dopo giorno, indisturbato e limaccioso, il fiume inesorabile e mefitico della vita condominiale, costellato da un’ininterrotta scarlattina di piccole e grandi crudeltà, di abusi, di maldicenze. Luca, dal suo osservatorio in cui nessuno si cura di lui, guarda quest’umanità e la racconta, mettendo in fila uno dopo l’altro una costellazione di episodi, di personaggi, di facce brutte e storte che sono reali e terribili come non mai, e che raccontano meglio di tanti approfondimenti storici cos’era l’Italia degli anni Settanta (e forse non solo l’Italia, e forse non solo quella di allora)… Continua a leggere 

Libri da leggere: Éric-Emmanuel Schmitt – Oscar e la dama in rosa

Libri da leggere: Éric-Emmanuel Schmitt – Oscar e la dama in rosa

14 gennaio 2015 by · Commenta 

Oscar e la dama in rosa (Rizzoli), breve e travolgente racconto dello scrittore e drammaturgo francese Éric-Emmanuel Schmitt, racconta una storia sottile sottile, che finisce prima ancora di iniziare (e come potrebbe essere altrimenti?), ma che nelle sue poche pagine riesce a tenere insieme tutta la grazia e tutto l’incanto del mondo, tutto il dolore e la tragedia delle cose, senza steccare neanche una nota. Questo racconto sembra una canzone, una melodia facilissima cantata da una voce sola, senza strumenti e senza accompagnamento: tutto è affidato alla sua capacità di essere lucida e presente a se stessa, tutto è affidato alla sua capacità di dire, una nota per volta, tutto quello che deve, senza sforzo apparente, ma anche senza possibilità di fuga
Questa storia è una meditazione facile e immediata, lenta e quieta, sulla morte, sul suo senso, sul suo orrore, sul suo avvicinarsi a tradimento, spazzando via tutto quel che incontra sul suo cammino. E che la morte sia il vero oggetto di questo racconto è evidente da subito, senza mezzi termini e senza giri di parole: tutto ruota attorno alla fine di Oscar, che ha la leucemia e ha anche dieci anni, e vive in un ospedale popolato di buffi bambini impegnati in impressionanti battaglie con demoni terrificanti, più mostruosi di qualsiasi incubo. Vive in un ospedale, Oscar, e sa che sta morendoContinua a leggere

Libri da leggere: Neil Gaiman – Coraline

Libri da leggere: Neil Gaiman – Coraline

7 gennaio 2015 by · Commenta 

Non esiste cosa più abissale delle favole e Coraline (Mondadori), celeberrimo romanzo “per ragazzi” di Neil Gaiman, delle favole ha tutta la grazia e tutta la grandezza, tutta la potenza riassunta in uno scheletro apparentemente semplice.
La protagonista di questo romanzo è – come potrebbe essere altrimenti? – una bimba bella, intrepida e inquieta, che dimostra una tenacia senza pari nell’opporsi al grigiore del mondo e nel cercare se stessa combattendo, all’occorrenza, pericoli indefiniti e universali, misteriosi e spaventosi come sono sempre i mostri e le paure dell’infanzia.
Il mostro contro cui Coraline combatte in queste pagine è orrendo e cattivo, e sconfiggerlo è, per un’eroina come la protagonista di questa storia, un obbligo imprescindibile, dal momento che in gioco ci sono la sua vita, quella delle persone che ama e anche quella di alcuni sconosciuti che, rinchiusi in uno sgabuzzino buio, le rivolgono parole traboccanti di pena e la implorano di non condannarli a un destino di oscurità.
Per vincere la sua battaglia, Coraline può contare sull’aiuto di un gatto senza nome, di un sassolino bucato e magico e soprattutto sulla propria forza di volontà e sulla prevedibilità del comportamento dei mostri. Che alla fine perdono sempre, anche quando giocano sporco, proprio perché nella mostruosità non c’è altro che ripetitivo dolore, eterno ritorno del male che non sa uscire da se stesso… continua a leggere