sabato 29 aprile 2017

Libri da leggere: Mark Haddon – Una cosa da nulla

Libri da leggere: Mark Haddon – Una cosa da nulla

29 aprile 2015 by · Commenta 

Mark Haddon, autore del fortunatissimo “giallo” Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, è uno scrittore capace di mescolare con meravigliosa sicurezza cinismo, humour inglese e un sottofondo di enorme tenerezza nei confronti dei personaggi che racconta, che finiscono per sembrare allo stesso tempo assurdi ma anche stranamente vicini a ciascuno di noi. È esattamente questa sua inconfondibile capacità a rendere Una cosa da nulla (Einaudi) un romanzo così divertente e così godibile: i suoi personaggi sono uomini e donne che ci esasperano, ci commuovono e ci fanno ridere, e che proprio per questo assomigliano in modo straordinario alle persone che fanno parte della nostra vita, con tutte le loro idiosincrasie, le loro piccole follie, la loro traboccante umanità.
Protagonista di questa “piccola storia inglese” dei nostri giorni è George, un signore di mezza età da poco pensionato che vive una vita apparentemente tranquilla, in campagna, in compagnia della moglie Jean (che, d’accordo, lo tradisce da anni con un amico di famiglia. Ma George questo non lo sa, e di certo non lo vorrebbe sapere). Sotto questa superficie di rilassata normalità, però, la vita di George è costellata di una miriade di minuscoli, insormontabili ostacoli che gli si pongono di fronte inesorabilmente, scatenando in lui reazioni esagerate, scomposte ed esilaranti. I piccoli inciampi della vita sono, agli occhi di un uomo come George, mostri tentacolari, apocalittici, capaci di assumere forme diverse ma tutte ugualmente angosciantiContinua a leggere

Libri da leggere: Paola Soriga – Dove finisce Roma

Libri da leggere: Paola Soriga – Dove finisce Roma

22 aprile 2015 by · Commenta 

Il romanzo d’esordio di Paola Soriga Dove finisce Roma, pubblicato da Einaudi nel 2012, è una storia di guerra, di bombe, di resistenza e di caos.
Parla di uomini innocenti gettati in fosse comuni per rappresaglia, di aerei che sganciano ordigni che colpiscono gente terrorizzata e inerme, di una città intera che aspetta che quell’incubo impossibile da governare finisca (perché gli americani sono alle porte, sono a due passi, sono sempre sul punto di arrivare. Però non arrivano mai) e intanto prova a organizzare – tra tipografie clandestine e preti conniventi – una rete di Resistenza agli invasori, impegnandosi in una forma di guerra mai combattuta prima, difficile da capire ma, nonostante questo, impossibile da non combattere.
Questa storia, ambientata a Roma nel 1944, è una storia di militanza, di guerra e di crescita. La sua protagonista è una ragazzina sarda, che si chiamerebbe Ida ma che sceglie di ribattezzarsi Maria, un piccolo nome anonimo, ideale per il suo destino di staffetta senza bicicletta, di piccola molecola all’interno di una rete più grande di lei. Ida non sa di preciso perché decide di entrare nella Resistenza: lo fa per istinto, come se per lei fosse inevitabile partecipare all’enorme moto di rivolta che anima il quartiere romano in cui vive e in cui tutti, più o meno consapevolmente, si trovano impigliati nelle pieghe della Storia, e sono costretti a scegliere da che parte stare… Continua a leggere

Libri da leggere: Ascanio Celestini – Storie di uno scemo di guerra

Libri da leggere: Ascanio Celestini – Storie di uno scemo di guerra

15 aprile 2015 by · Commenta 

Ascanio Celestini ha raccontato per anni, in teatro, le sue Storie di uno scemo di guerra, finché dal nucleo di quello spettacolo fortunato ed eccentrico, che raccontava i giorni della liberazione di Roma scegliendo un punto di vista unico e indimenticabile, non è nato un racconto piccolo, preciso e prezioso, pubblicato da Einaudi.
Il libro non è una trascrizione dello spettacolo teatrale di Celestini ma un racconto autonomo, perfettamente compiuto in se stesso e dotato di una chiarezza e di un’efficacia assolutamente “letterarie”, ma chi conosce lo stile e il lavoro dell’attore romano non potrà non sentire, in queste pagine, il timbro inconfondibile della sua voce e la sua capacità di muoversi sempre lungo il filo sottile che separa la realtà dal sogno. Il mondo di cui parla Celestini è un mondo che assomiglia straordinariamente al nostro, ma in cui c’è sempre spazio per una miriade di minuscoli dettagli “assurdi” che, proprio perché sanno sporcare l’apparente chiarezza dell’insieme, riescono a illuminare aspetti della realtà che altrimenti sarebbero impossibili da afferrare.
Anche nelle pagine di questo racconto Celestini gioca da maestro con la verità e la follia, con la realtà storica a cui si mescola l’assurdo più inafferrabile: la storia che racconta, infatti, è quella dell’arrivo degli americani a Roma, il 4 giugno del 1944. Il momento della liberazione della capitale, però, è raccontato attraverso le storie di un gruppo di personaggi stralunati, eccentrici e proprio per questo indimenticabili continua a leggere

I misteri della montagna

I misteri della montagna

8 aprile 2015 by · Commenta 

Le montagne sono curiose, girano la testa, di notte si spostano. I vecchi dicevano che molto tempo fa gli alberi parlavano e le cime si muovevano. Ora gli alberi stanno zitti ma le montagne vanno ancora. Camminano di notte, per qualche attimo, ma non devono esserci umani nei paraggi. Se c’è qualcuno stanno ferme.
A segnalare pericolo d’intrusi vigilano maestosi corvi imperiali, che girano i corridoi del cielo come maggiordomi in livrea scura. Volteggiano giorno e notte. Dormono poco perché devono montare la guardia. Si danno il cambio e, ogni tanto, i più stanchi si appisolano dove capita con la testa sotto l’ala. I corvi imperiali, neri e lucidi come velluto, hanno questo compito: scovare i camminatori notturni quando le montagne si sgranchiscono.
Così pensavano i vecchi. E lo raccontavano a bambini dagli occhi sgrananti, seduti sulle panche delle stalle, nelle sere d’autunno e d’inverno.
Il maggiore dei fratelli usciva col fanale, a cercare il profilo del mondo nel buio inchiostro della notte. La montagna era ancora là. Rientrava deluso.

Sono in pochi ad avere con la montagna il rapporto intenso, empatico, viscerale che ha Mauro Corona. Per lo scrittore friulano, infatti, le rocce e le cime non sono un semplice panorama, qualcosa da apprezzare e amare in astratto: sono in tutto e per tutto parte di quel che lui è, della sua memoria e della sua esperienza, sono una realtà impossibile da separare dalla radice stessa della sua esistenza. Questo senso di familiarità e di appartenenza al mondo dei monti è ciò che rende l’ultimo lavoro dell’autore di Erto, I misteri della montagna (Mondadori), un testo così eccezionale, unico nel suo genere, capace di conquistare tutti coloro che conoscono e rispettano la montagna. Tutti loro ritroveranno in queste pagine storie e descrizioni capaci di far affiorare suggestioni, memorie, sentimenti che sono universali, e che Mauro Corona racconta con il suo consueto stile evocativo e preciso al tempo stesso… Continua a leggere

Sangue e neve

Sangue e neve

7 aprile 2015 by · Commenta 

Dunque. Riassumendo, possiamo metterla così: non riesco a guidare piano, sono tenero come il burro, mi innamoro con troppa facilità, perdo la testa quando mi arrabbio e sono una frana in aritmetica. Ho letto un po’ di tutto, ma so poco o niente che mi potrebbe tornare utile. E scrivo più adagio di quanto cresca una stalattite.
Quindi cosa se ne fa uno come Daniel Hoffmann di uno come me?
La risposta, come probabilmente avrai capito, è: se ne serve come liquidatore.
Non devo guidare, uccido per lo più il genere di uomini che se lo merita e non devo fare calcoli complicati. Non avevo dovuto fino ad allora, almeno.

Il protagonista di Sangue e neve, il nuovo thriller di Jo Nesbø che esce oggi in contemporanea mondiale e che viene pubblicato in Italia da Einaudi, è un killer sui generis, un po’ troppo sentimentale, decisamente maldestro e irrimediabilmente distratto. Con un carattere del genere, Olav non è certo destinato a una brillante carriera tra le fila della malavita norvegese, ma lui in fondo non è un uomo dalle grandi ambizioni, e si accontenta di muoversi ai margini del mondo criminale di Oslo, svolgendo i lavoretti che gli vengono commissionati e accettando l’unico ruolo che sembra adatto per lui: quello di sicario, ultimo anello di una lunga catena di equilibri e giochi di potere di cui non sa e non vuole sapere nulla.
Un giorno, però, il boss della droga per cui lavora lo contatta personalmente, per affidargli un incarico diverso dal solito… Continua a leggere

Libri da leggere: Adriano Sofri – La notte che Pinelli

Libri da leggere: Adriano Sofri – La notte che Pinelli

1 aprile 2015 by · Commenta 

Ci sono vicende della Storia italiana che, quando si prova ad affrontarle, appaiono chiuse come piccole ostriche coriacee. Sembra impossibile, per chi si avvicina a loro per la prima volta, riuscire a capirle una volta per tutte, arrivare a scalfire il muro di verità, contro-verità, misteri e menzogne che le circonda per riuscire infine a mettere in chiaro “com’è che è andata”, e questa difficoltà rischia di essere la migliore alleata di un oblio tanto semplificatorio quanto pericoloso e ingiusto.
Una di queste storie impossibili da decifrare è senz’altro quella che della strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, che costò la vita a 17 persone e i cui responsabili sono tuttora sconosciuti. Nelle pieghe di quella storia, però, se ne innesta anche un’altra, altrettanto oscura e altrettanto bruciante, che Adriano Sofri prova a raccontare nel suo racconto-saggio La notte che Pinelli (Sellerio): quella del ferroviere anarchico Pino Pinelli, che venne fermato e portato in Questura subito dopo la strage, per essere interrogato, e che lì morì tre giorni dopo, quando ormai i termini per la custodia cautelare erano ormai scaduti da tempo e senza che gli fosse stata mossa alcuna accusa formale, precipitando dalla finestra di uno degli uffici del quarto piano dell’edificio… Continua a leggere