venerdì 20 ottobre 2017

Il libro del destino

Il libro del destino

30 settembre 2015 by · Commenta 

Poi, trattenendo il respiro, sollevò la copertina.
E accadde una cosa sorprendente.
Le lettere tracciate su quei fogli rilegati con tanta cura divennero incandescenti. Ardevano, senza consumarsi, di una magnifica fiamma rossa e oro, irraggiando sulla pagina colori vividi e fluidi. Parevano un braciere di lettere antiche.
Qual era il segreto del Libro e di quel luogo?
Elias avvicinò le dita ai caratteri di luce e una nebbia avvolse la sua mente. Quando allontanò la mano, la nebbia si dissipò.
Era troppo tardi per fare marcia indietro: doveva capire.

Quella che ci propone Grégory Samak nel suo romanzo Il libro del destino, edito Nord, è una storia magnifica e travolgente, da lasciare senza fiato fino all’ultima pagina.
Elias Ein, discendente di un’antica famiglia ebrea dell’Europa dell’Est, decide di trasferirsi in una cittadina austriaca al confine con la Germania per passare in serenità gli ultimi anni della sua vita. Rispondendo a un annuncio immobiliare, acquista una casa che risale a due secoli prima, ai margini del paese, calda e accogliente, ricordo di un passato ricco e sfarzoso.
Pochi giorni dopo essersi stabilito, Elias scopre…Continua a leggere

Sei casi per Petra Delicado

Sei casi per Petra Delicado

29 settembre 2015 by · Commenta 

«Lo sa che ho pochi uomini in servizio in una notte come questa» mi aveva detto il commissario Coronas come se questo bastasse per scusarsi. «E poi si tratta solo di sentire un paio di testimoni, dopo se ne può tornare a casa. L’indagine non verrà nemmeno affidata a lei» specificò. E quando ebbi lasciato intendere tutto il mio disappunto, concluse: «È toccata a lei, Petra, poche palle».

Un nuovo caso per Petra Delicado, l’ispettore più intraprendente della Polizia di Barcellona; anzi, per l’esattezza altri sei casi. Alicia Giménez-Bartlett, infatti, torna con Sei casi per Petra Delicado, edito Sellerio.
Impossibile non amare Petra Delicado, una donna dura, energica, sarcastica, indifferente alle convenzioni sociali ma con uno spiccato senso di giustizia e una delicata sensibilità. Suo subalterno e suo vice è Fermìn Garzòn…Continua a leggere

L’allegria, il pianto, la vita

L’allegria, il pianto, la vita

28 settembre 2015 by · Commenta 

Il tuo passato è soltanto tuo, il diario lo fissa nel giorno in cui il fatto e l’incontro accadono. Se qualcuno lo leggerà forse entrerà nella sua memoria ma sarà la memoria d’un racconto, non di un fatto da lui vissuto. Un incontro, questo sì, però un incontro non con te ma con il tuo modo di raccontare.
È tutto complicato, per questo sono da tempo convinto che c’è dentro ciascuno di noi una scintilla di caos. Il caos dal quale escono le forme e vi ritornano come energie residuali. Non c’è una trama, non c’è un tema, ma la vita che ferve dentro e fuori.
Il fatto di oggi è la decisione di scrivere il mio diario. Ma non sarà un diario di accadimenti specifici. Sarà un diario che registra i mutamenti che avvengono dentro di me a causa di quanto avviene nella realtà che mi circonda.

Ben noto giornalista e scrittore italiano, fondatore del settimanale l’Espresso e del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari ci invita a conoscere la sua vita, a dialogare con lui, ad ascoltare i suoi ricordi. Sì, perché quello che ci presenta nel suo ultimo libro L’allegria, il pianto, la vita, edito da Einaudi, non è altro che il suo diario. Non un resoconto di eventi…Continua a leggere

Chi perde paga

Chi perde paga

25 settembre 2015 by · Commenta 

«Sei stupido», continuò Rothstein in un improvviso stato di euforia. «Ti consideri superiore ai tuoi soci, ma non lo sei. Almeno loro capiscono che il denaro contante può essere speso.» Si piegò in avanti, fissando la faccia pallida costellata di lentiggini. «Sai che ti dico, bamboccio? Sono quelli del tuo stampo a rovinare la reputazione degli altri lettori.»
«Ultimo avvertimento», replicò Morrie.
«Fottiti. E che si fotta pure tua madre. Sparami o esci da qui.»
Morris Bellamy gli sparò.

Il grande maestro Stephen King non delude mai i suoi lettori, come mostra il suo ultimo capolavoro Chi perde paga, edito Sperling & Kupfer.
Morris Bellamy è un giovane lettore ossessionato dello scrittore Rothstein…Continua a leggere

Non tacerò

Non tacerò

23 settembre 2015 by · Commenta 

Le persone uccise – i magistrati, gli uomini delle forze di polizia, i sacerdoti, gli imprenditori, i giornalisti, i commercianti, e tutte le vittime innocenti delle mafie – non sono morte per essere ricordate, per avere una targa commemorativa, una lapide, una manifestazione pubblica in loro nome. Sono morte nella speranza che gli altri, insieme a loro e dopo di loro, condividessero le stesse speranze di giustizia e s’impegnassero a realizzarle.
Ecco, noi siamo quegli altri.

Don Luigi Ciotti accetta di parlare del suo impegno civile e della sua lotta contro le mafie nel libro Non tacerò. Con Francesco contro l’economia e la mafia 2.0, edito Piemme. In queste pagine don Luigi, come lo chiamano i suoi collaboratori, si racconta a Nello Scavo e Daniele ZappalàContinua a leggere

La custode del miele e delle api

La custode del miele e delle api

22 settembre 2015 by · Commenta 

Era quello il suo mestiere: apicoltrice itinerante.
Conosceva le api, il loro ronzio era la sua musica preferita, un linguaggio che comprendeva intimamente, fatto di profumi, di suoni, di consapevolezza. Risolveva i problemi che facevano soffrire gli apiari e poi ripartiva.
Era una custode. L’ultima custode delle api. Depositaria di un’arte antica che si tramandava solo da donna a donna.

Cristina Caboni, con il suo nuovo romanzo, La custode del miele e delle api, edito Garzanti, ci racconta una storia di una delicatezza e di una bellezza sorprendenti, capace di toccare le corde più intime dell’animo umano.
Angelica è una ragazza forte e intraprendente, segnata da un’infanzia difficile e da una sensibilità molto particolare. È un’apicoltrice itinerante, sempre pronta a partire con il suo camper per nuove terre e nuove esperienze…Continua a leggere

Il segno

Il segno

18 settembre 2015 by · Commenta 

Sono ben pochi i lettori che non avvertono un brivido di terrore sentendo pronunciare le parole Giovedì Nero. Quel giorno – il 12 gennaio 2012, quando quattro aerei di linea precipitarono a poche ore uno dall’altro, provocando la morte di oltre mille persone – è rimasto negli annali dei disastri più devastanti, quelli che hanno cambiato la nostra visione del mondo.
Com’era prevedibile, nel giro di poche settimane dagli incidenti, resoconti giornalistici, editoriali e biografie hanno invaso il mercato, fruttando la curiosità morbosa del pubblico nei confronti sia di quei disastri aerei in sé sia dei piccoli sopravvissuti, da allora noti come «i Tre». Ma nessuno avrebbe potuto prevedere la macabra catena di eventi che si sarebbe verificata dopo, né la velocità con cui tali eventi si sarebbero susseguiti.

Sarah Lotz, giovane sceneggiatrice sudafricana, con il suo thriller d’esordio, Il segno, edito Nord, non passerà certo inosservata. Dire troppo su questo libro significherebbe tradire il lettore e privarlo della possibilità di godere parola per parola di questo bellissimo e travolgente romanzo. Non dire niente però è impossibile…Continua a leggere

Con parole precise. Breviario di scrittura civile

Con parole precise. Breviario di scrittura civile

16 settembre 2015 by · Commenta 

Oggi la scrittura dei giuristi è per lo più un esempio negativo di imprecisione e di oscurità. Correttamente praticata, può essere un esempio – se non il paradigma – della scrittura civile: cioè una scrittura limpida, onesta, e democratica, rispettosa al tempo stesso delle parole, dei loro destinatari, delle idee.
Scrivere bene, in ogni campo, ha infatti un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e provoca in chi legge una percezione di onestà.

Scrivere chiaramente è pensare chiaramente. E l’una cosa non può avvenire senza l’altra. E scrivere qualcosa significa dire qualcosa. Significa dire la verità.
Gianrico Carofiglio con il suo testo Con parole precise. Breviario di scrittura civile (pubblicato da Laterza) ci invita a una riflessione sulla forza e sulla bellezza della scrittura…Continua a leggere

Soltanto per te

Soltanto per te

14 settembre 2015 by · Commenta 

Eccolo lì, all’entrata dello spazio semicircolare: era alto e scuro di carnagione e vibrava di una potenza che sembrava quasi incontenibile. Sotto la fioca luce lunare, i suoi riccioli neri rilucevano come le piume di un corvo e i suoi occhio brillavano con la stessa intensità che l’aveva spinta ad andare a cercarlo. Indossava un mantello lungo fino ai piedi e la fodera in satin grigio creava un sorprendente contrasto con i suoi abiti neri, permettendole di apprezzare appieno la sua figura.
«Vi stavo cercando» disse lei in un bisbiglio, sollevando il mento.
«Lo so.»

Amelia Benbridge è la protagonista del nuovo romanzo di Sylvia Day, terzo volume della serie “Georgiana”, Soltanto per te, edito Mondadori. Amelia e il conte di Ware sono legati da anni da un profondo affetto: lui è gentile, divertente, sicuro di sé, ricco. Sarebbe un marito perfetto…Continua a leggere

L’ età del caos

L’ età del caos

14 settembre 2015 by · Commenta 

C’è una sorta di seduzione del Caos. La sento crescere attorno a me. La sua attrazione fatale, malefica e demoniaca l’avvertiamo in un sottile slittamento del linguaggio. Prendete la parola «virus». La definizione originaria, che consulto su Wikipedia, è la seguente: «Piccoli agenti infettivi che si riproducono dentro le cellule viventi di altri organismi». L’inizio del loro studio viene fatto risalire a un biologo russo, Dmitrij Ivanovskij, nel 1892. Negli anni Novanta, per analogia, cominciamo a parlare dei virus informatici, capaci di infettare i nostri computer. Sempre in senso negativo.
Con il terzo millennio, invece, c’è una rottura lessicale: «virale» è diventato un complimento, un connotato esaltante, un segno di successo. Se un video su YouTube attira un pubblico immenso, definiamo «virale» la sua diffusione. Se una start-up lancia una app per cellulari che conquista gli utenti, tipo Instagram o WhatsApp, eccola promossa al rango di fenomeno «virale».

Età del Caos. È così che viene definita la nostra epoca dal noto giornalista Federico Rampini nel suo testo L’Età del caos. Viaggio nel grande disordine mondiale, edito Mondadori. Visto dagli Stati Uniti, dove Rampini lavora come corrispondente della Repubblica, il mondo sembra attraversare una graduale e progressiva trasformazione degli assetti politici e sociali…Continua a leggere

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