domenica 18 agosto 2019

Noli me tangere

19 Gennaio 2016 by · Commenta 

NoliMeTangere

«Laura è facile alle infatuazioni»
«Ti riferisci agli uomini?»
«Si infatua di uomini, di bambini, di imprese utopiche…allora spende tutta se stessa, si dona completamente, ciecamente, e spessissimo, quando s’accorge di essersi regalata invano, ne esce come dissugata e disgustata. Riceve ferite profonde che riesce in qualche modo a nascondere, a dissimulare…Se le fanno più male del solito, allora si corica e se ne resta intere giornate a letto senza voler vedere nessuno. Completamente isolata. Sta lì a leccarsi le ferite. Ma da queste ferite non impara nulla, anzi non sono nemmeno cicatrizzat che già e pronta a ricominciare, a buttarsi a capofitto.»
«Sei sicuro che mi stai parlando di Laura?»
«E di chi, se no?»

I romanzi di Andrea Camilleri non mancano mai di figure di donne intriganti, di particolare bellezza e intelligenza. Laura Garaudo, la donna descritta in Noli me tangere di Camilleri, edito Mondadori, sembra concentrare e impersonare la complessità e la profondità di tutte le figure femminili del grande scrittore siciliano.
Laura ha il ghibli, ha il freddo vento del deserto dentro di sé. Lo sostiene il marito, uno scrittore di trent’anni più grande, che la venera incondizionatamente. E lo sostengono anche i suoi numerosi amanti, a cui la donna si offre con totale dedizione per il tempo che decide di dedicare loro e che ignora non appena l’interesse nei loro confronti svanisce. Laura è una giovane e bellissima donna, generosa, misteriosa, di elevata cultura e di acuta sensibilità. Dotata di un’intelligenza sottile, Laura sa vedere ciò che ad altri sfugge. Il corpo, la fisicità, è per lei solo un mezzo, uno strumento dell’animo nella ricerca dell’assoluto. Alterna momenti di puro entusiasmo ed euforia per una nuova passione a giorni in cui il gelo sembra invaderle il cuore. Nei giorni di buio, Laura si rinchiude nella sua stanza, sola con i suoi pensieri, in attesa che riaffiori la luce, come sempre accade, per tornare a essere la ragazza solare e affamata di vita che tutti conoscono.
Un giorno, inaspettatamente, Laura sparisce senza lasciare alcun messaggio. Colpita dal ghibli, per riprendersi aveva deciso, come spesso accadeva, di rifugiarsi qualche giorno nella casa di montagna di cui è proprietaria. Dopo aver salutato il marito ed essere partita, di Laura non si sa più niente.
Quello che il commissario Maurizi, chiamato a indagare sulla scomparsa della donna, si trova ad affrontare è un’intrigata rete di misteri e segreti. Ogni suo conoscente, ogni suo amante, sembra restituire un’immagine di Laura unica e differente. Nessuno sembra conoscerla realmente, nessuno sembra riuscire a decifrarla. Nessuno può dire di averla toccata realmente. Forse, però, la chiave di tutto sta nella lettura originale che Laura ha saputo dare dell’affresco Noli me tangere del Beato Angelico, di cui era appassionata…
Camilleri, maestro nel descrivere le diverse sfaccettature dell’animo umano, dà ancora una volta prova della sua inconfondibile abilità nel coinvolgere il lettore in una storia complessa, intrigante, tormentata, in cui il mistero che avvolge la personalità e la vita di questa donna cattura il lettore fino all’ultima pagina.

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