sabato 29 aprile 2017

Ho sposato una vegana

26 gennaio 2016 by · Commenta 

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Appena diede un’occhiata alla carta, impallidì sotto il fard ma, da consumata attrice, fece finta di essere indecisa su cosa mangiare tra le prelibatezze. Così, quando arrivò il cameriere, contravvenendo a ogni regola del galateo fui io a ordinare per primo. Avevo un certo appetito e chiesi un antipasto a base di pata negra e formaggi misti, delle fettuccine all’uovo al ragù di cinghiale e un trionfo di arrosticini con patate al forno. Tanto per gradire.
Claudia non batté ciglio e si limitò a chiedere un piatto di scarola, uva passa e pinoli, seguiti allegramente da un’insalata verde scondita. Pensai: «Che palle, la solita attrice attenta alla linea che fa la dieta permanente». Solo dopo pochi minuti, mentre m’ingozzavo di squacquerone, Claudia mi rivelò la terribile verità.
– Ah, a proposito, io sono vegana.

Corteggiare una ragazza bellissima e desiderata da tutti non è facile. Conquistare il cuore di una donna testarda è difficile. Convivere con una fervente sostenitrice della cultura vegana sembra addirittura impossibile. Ce lo racconta, con la solita simpatia e ironia, Fausto Brizzi, nel suo nuovo libro Ho sposato una vegana, edito Einaudi, nato dalla sua stessa esperienza di vita.
Un romanzo spassosissimo, che, tra un sorriso e una risata, racconta la complicata e difficile frequentazione tra un uomo amante della carne e della buona cucina e un’informatissima e molto poco democratica vegana. Fausto Brizzi, per il quale il termine vegano indicava unicamente l’abitante del pianeta Vega e nemico di Actarus e Goldrake, la colazione al bar con cappuccino e brioche alla crema rappresentava il massimo per iniziare la giornata e carne e latte costituivano materie prime dell’alimentazione, innamorarsi di una ragazza che ha dedicato la propria vita alla causa vegana non è un problema: è un disastro.
A partire dal primo appuntamento, quando, non conoscendo ancora questo suo aspetto fondamentale, decide di portarla a cena in un ristorante specializzato in carne alla brace e salumi di cinta senese; oppure quando, alla bellissima e felice decisione di iniziare una vita insieme sotto il tetto di lui, è seguito un repulisti generale di cibo, vestiti, farmaci non il linea con la filosofia vegan, cancellando tutto ciò che rimaneva in lui della sua vita da “assassino di animali”. Una convivenza che diventa problematica anche nell’affrontare questioni quotidiane e apparentemente banali come fare la spesa o cercare di guarire da una semplice influenza. Per non parlare della colazione: non dev’essere facile vedere la propria compagna brucare l’erba da un vaso sul terrazzo…
Regista, sceneggiatore, produttore televisivo e autore di Se mi vuoi bene, Fausto Brizzi dona alle pagine di questo libro le vicende più divertenti che hanno interessato la propria vita coniugale, descrivendo situazioni o contesti in cui probabilmente molti di noi si riconoscono, nei panni dell’onnivoro o in quelli del vegano.

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