venerdì 24 marzo 2017

Prima dell’Apocalisse

27 gennaio 2016 by · Commenta 

apocalisse

Gli psichiatri hanno a che fare quotidianamente con le stranezze e le bizzarrie. La natura stessa del loro lavoro li porta a confrontarsi con anomalie e aberrazioni, ad affrontare percezioni distorte della realtà. È per questo che il dottor  John Macbeth non si accorse che il mondo stava cambiando, che tutte le sue certezze sulla natura delle cose stavano per essere sovvertite. Ma il mondo cambiò. E tutto ebbe inizio con gli sguardi fissi nel vuoto. Machbeth cominciò a mettere assieme gli indizi che aveva sempre avuto davanti agli occhi soltanto a distanza di mesi. Eppure c’erano stati altri segnali che non aveva notato, segnali che il suo radar professionale non aveva captato. Solo in seguito gli erano tornate alla mente tutte quelle persone che aveva visto vagare in strada, in metropolitana, nei parchi, senza però accorgersi davvero di loro: uomini e donne che fissavano il vuoto con volti spenti, contratti in un’espressione confusa o inquieta. Avevano sugli altri lo stesso effetto che hanno i gatti quando fissano qualcosa alle vostre spalle, qualcosa che voi non riuscite a vedere. Erano inquietanti.

Christopher Galt, pseudonimo di Craig Russell, dopo una serie di successi tradotti in 23 paesi, ritorna con  un romanzo eccezionale pronto a sconvolgere: Prima dell’Apocalisse (Editore Nord).
Una serie di eventi strani e inspiegabili agita ogni parte del mondo. Tutto è iniziato con delle allucinazioni sconvolgenti, descritte come eventi reali. Dapprima pochi casi isolati, ma ora la cosa sembra diffondersi senza controllo:  una ragazza assicura di aver assistito al rogo di Giovanna D’Arco, a  Boston l’intera popolazione sente scosse di un terremoto che, in realtà, non si è mai verificato. E poi un’ondata di suicidi. Persone in parti lontane del mondo si sono tolte la vita nello stesso momento, in seguito ad una di queste allucinazioni. La stessa, sembrerebbe. E infine, a decretare un attacco d’ansia generale, ecco apparire una scritta enigmatica, in 50 lingue diverse, sui muri delle maggiori città del mondo. Cartelloni pubblicitari, ponti, edifici governativi, tutti invasi dalla misteriosa e inquietante scritta  “Stiamo diventando”.
Per trovare un senso a tutto ciò che un senso pare proprio non averlo, viene istituita una squadra speciale di agenti e scienziati che lavorino al caso, tra cui il noto John Macbeth, esperto psichiatra cognitivo. La sua intuizione gli dice che esiste una connessione tra tutti questi inspiegabili eventi e John Astor, l’autore di un libro che profetizza la fine del mondo. Mentre l’isteria per un’imminente Apocalisse dilaga tra le strade, Macbeth continua a domandarsi se possa essere lo scrittore la causa di tutto. Girava da tempo la voce che chi leggeva quel manoscritto sarebbe impazzito. Macbeth vuole capire, e deve farlo in fretta, perché la situazione è del tutto fuori controllo e minaccia di andare oltre…
Un thriller mozzafiato dal ritmo inarrestabile,  in cui colpi di scena inchiodano il lettore fino all’ultima pagina pur non mancando un approfondimento psicologico dei personaggi, mix che conferma l’abilità narrativa di Galt.

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