lunedì 29 maggio 2017

La meraviglia degli anni imperfetti

24 febbraio 2016 by · Commenta 

sanchezpic

Il martedì ricevo una telefonata di Tania dal Messico. ha una voce più dolce di prima, più melodiosa, e usa tutti quei vezzeggiativi tipici dello spagnolo di quelle parti.
«Ho pensato tanto a te» le dico appena la sento. E mi sembra incredibile aver smesso di pensare a lei in tanti momenti, giorni e seettimane, anche se non mesi. Credo che non sia passato neanche un solo mese senza che mi ricordassi di Tania. «Anch’io ti ho pensato tanto, soprattutto in questi momenti. Tu conosci bene Eduardo, il vero Eduardo»
Non sono molto d’accordo con lei perché non ho mai avuto l’impressione che l’Eduardo che conoscevo io fosse quello vero. Magari adesso, lontano dall’ambiente nel quale si era sempre visto obbligato a conservare un’immagine, era diventato più spontaneo e sincero, se una cosa del genere era possibile per eduardo. Non glielo dico.
«È cambiato tanto?» le chiedo.
«Corre troppi rischi. È come se non gli importasse della sua vita. Corre in macchina, beve e fuma molto, prende mille porcherie. Il suo corpo è un sacco in cui non fa altro che infilare sostanze di ogni tipo. Non è mai soddisfatto, non è mai tranquillo, non ne ha mai abbastanza. È già ricco, sai? In poco tempo è diventato ricco come mio marito»

La pluripremiata Clara Sanchez, autrice del best seller  spagnolo Il profumo delle foglie di limone, torna in libreria con La meraviglia degli anni imperfetti (Garzanti), una storia che scava oltre la superficie dell’apparenza. Fran, un adolescente con tutti i pensieri e i problemi tipici di quell’età, vive nei dintorni di Madrid con una madre anafettiva che da un giorno all’altro smette di interessarsi a lui, troppo occupata con una ricerca edonistica di sé fatta di palestra e saune, alcolici e un ragazzo più giovane;  il padre è sempre in viaggio per lavoro e le rare volte in cui torna è come avere un estraneo in casa che turba il loro strano equilibrio, obbligandoli a recitare la parte della famiglia normale. Per fuggire da quel vuoto, Fran passa le giornate a casa dell’amico Eduardo, dove tutto gli pare perfetto: lui ha la piscina, la cameriera, la sala biliardo e persino il cane che Fran  ha sempre sognato. E soprattutto c’è la sorella Tania, di cui lui è segretamente innamorato. Il toy-boy della madre di Fran , istruttore in palestra e patito della forma fisica, per motivi misteriosi lo convince ad iniziare ad allenarsi e lui accetta per noia, o se non altro per avere qualche speranza in più con le ragazze. È proprio di ritorno da un allenamento infatti,  che  Fran incontra  Tania, con il viso oscurato dalla tristezza, e approfitta della situazione per farsi avanti. I due ragazzi  iniziano un rapporto sincero fatto di affetto e confidenza, perlomeno fino al giorno in cui  lei come un fulmine a ciel sereno gli comunica il suo imminente matrimonio, con un uomo di vent’anni più grande. Con quella vita di mancanze affettive e senza una guida,  Fran cresce prima del tempo, ma senza perdersi troppo, anche quando tutto intorno a lui sembra sgretolarsi: sua madre dà di testa,  e Tania, ormai ufficialmente la moglie di un boss, si trasferisce in Messico. Lì la seguirà anche il fratello Eduardo, ma non prima di aver affidato a Fran il compito di custodire una chiave in cambio di un’enorme somma di denaro. Nonostante la sua natura riflessiva Fran accetta senza porsi troppe domande procedendo con la sua vita cercando di non vedere più di quel che vorrebbe, affidandosi al cinismo come unica strategia di sopravvivenza. Almeno fino al giorno in cui l’amico, entrato in una spirale distruttiva, viene dato per disperso. Quella chiave sarà il primo passo per fare luce su un’esistenza per niente perfetta come poteva sembrare agli occhi del bambino che era un tempo…

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