domenica 25 giugno 2017

La scelta di Sigmund

24 febbraio 2016 by · Commenta 

freud1

Nel suo studio al piano rialzato del civico della Berggasse, Sigmund Freud continuava a rigirarsi tra le mani la lettera appena ricevuta, insieme ad alcuni odiosi solleciti di pagamento. Quando aveva visto la busta con le chiavi di San Pietro, aveva sorriso pensando ai suoi fratelli del B’nai B’rith di Vienna. Solo lo spirito caustico di un massone ebreo poteva concepire uno scherzo del genere. Invece sembrava quantomeno verosimile, compreso l’assegno allegato di trecento lire italiane per le spese che avrebbe dovuto sostenere per il viaggio a Roma.

Nel suo ultimo romanzo, La scelta di Sigmund, edito Mondadori, Carlo Adolfo Martigli ci accompagna in un’elegante e raffinata indagine tra le sacre stanze del Vaticano.
È in una mattina d’estate del 1903 che i corpi di una ragazza e di una guardia svizzera vengono ritrovati ai piedi del palazzo. Per quanto tragico, le dinamiche del delitto sembrano essere chiare e semplici: la guardia si è gettata dalla finestra del terzo piano, portando con sé la ragazza.
Papa Leone XIII, tuttavia, non ne è del tutto convinto e decide di chiedere l’aiuto della persona che più di tutti riesce a cogliere le sfumature più profonde dell’animo umano, Sigmund Freud, padre della psicanalisi appunto.
Quando il dottor Freud riceve la busta con il sigillo del Vaticano non crede ai suoi occhi: docente all’università di Vienna, culla del cattolicesimo tradizionalista, conosce fin troppo bene il pericolo, sempre dietro l’angolo, di essere messo all’indice per le sue teorie, spesso poco congeniali alla dottrina cristiana. Che il Papa in persona chieda di incontrarlo è, quindi, una cosa alquanto inaspettata. Mosso dalla curiosità, e dal cospicuo assegno che accompagna l’invito a Roma, Freud parte subito alla volta della città eterna.
Papa Leone XIII si dimostra subito una persona piacevole, intelligente e molto devoto alla sua Chiesa. È consapevole che il suo tempo in questo mondo sia ormai agli sgoccioli ed è preoccupato per chi gli succederà: vuole essere certo che nessuno dei tre possibili candidati al trono papale sia in qualche modo coinvolto nel delitto che si è consumato qualche settimana prima tra quelle mura. Non può permettere che la Chiesa venga affidata a qualcuno non degno, meno che meno a un possibile assassino.
E chi meglio di un interprete dei sogni e dei desideri reconditi può indagare nelle menti dei tre cardinali e coglierne i segreti più oscuri?
Lo studio dei tre personaggi diventerà, per Freud, più intrigante e pericoloso di quanto inizialmente potesse immaginare, che lo porterà a compiere una scelta importante tra ragione e sentimento. E, contrariamente a quanto ci si sarebbe mai aspettato, la sua scelta non sarà a favore della prima.
Un intrigo ben elaborato, un mistero che si apre pazientemente al lettore, avviluppandolo in un gioco di segreti e antiche rivalità, riflessioni religiose e confutazioni atee, tra immaginario e storia.
Acquista subito La scelta di Sigmund, con il 15% di sconto!

Share

Commenti