sabato 29 aprile 2017

Da dove la vita è perfetta

Da dove la vita è perfetta

31 marzo 2017 by · Commenta 

C’era stata una stagione, nei primi anni universitari, in cui le piaceva venire qui, ai giardini Parker-Lennon, a fare un gioco. A  maggio, quando il vento staccava i fiori dagli ippocastani e sembrava nevicasse, si sedeva sul punto più isolato e scosceso, sotto i rami bianchi di una betulla, sulla panchina che avevano ribattezzato, lei e la sua migliore amica, “da dove la vita è perfetta”. Ma adesso la sua migliore amica non lo era più, e lei si sforzava di farlo funzionare quel gioco, da sola, e non ci riusciva.

L’atteso ritorno di Silvia Avallone si manifesta in “ Da dove la vita è perfetta” (Rizzoli). Una maternità non cercata e un’altra voluta ma non ottenuta sono i due focus della storia. C’è la sedicenne Adele che prende l’autobus in pieno travaglio per raggiungere l’ospedale. E poi c’è Dora con un matrimonio in crisi e  l’animo frustrato dal figlio che non arriva. A unire queste due protagoniste femminili c’è Zeno, l’amico per l’una e lo studente per l’altra. Si affiancano a loro numerosi comprimari… continua a leggere

Tocca l’acqua, tocca il vento

Tocca l’acqua, tocca il vento

30 marzo 2017 by · Commenta 

Polonia, inizio dell’inverno, 1939. Un insegnante ebreo di nome Pomerantz fuggì dai tedeschi e si nascose nei boschi. Era un uomo tozzo con due occhi minuscoli e le mascelle spesse, quasi sardoniche. Sembrava la spia di una commedia americana. Insegnava matematica e fisica al liceo statale Mickiewicz della città di M. Nel tempo libero si dedicava a strane ricerche teoriche, i misteri della natura lo appassionavano molto. Secondo alcuni stava per rendere nota una qualche scoperta nel campo dell’elettricità, o forse del magnetismo. Sopra il labbro superiore curava amorevolmente due baffetti sottili e nervosi.

Tocca l’acqua, tocca il vento” di Amos Oz racconta il destino di una coppia, i Pomerantz,  durante le persecuzioni raziali e la seconda guerra mondiale. Lui, Elisha Pomerantz, è un docente ebreo in un periferico liceo polacco. L’invasione nazista della Polonia lo costringe alla fuga. Elisha riesce ad arrivare fortunosamente, attraverso la rotta per la Grecia, in Israele e qui a trovare rifugio come orologiaio in un kibbutz. Stefa, sua moglie, non ha il tempo di seguirlo… continua a leggere

L’ intervista. I 70 italiani che resteranno

L’ intervista. I 70 italiani che resteranno

29 marzo 2017 by · Commenta 

Il primo incarico fu aprire le uova: romperle, separare il tuorlo dall’albume, montarle per il gelato alla vaniglia. Aprivo 800 uova al giorno, per fare 50 contenitori di gelato da mettere sulle fragoline di bosco. Alla fine c’era da lavare la cucina, scopare per terra, svuotare il magazzino. Poi mi passarono ai prosciutti. Disossavo venti prosciutti al giorno per preparare i canapè: burro e acciughe, uova e caviale, formaggi e, ovviamente, prosciutto.- Antonino Cannavacciuolo

Trent’anni di professione sono riassunti in “L’intervista. I 70 Italiani che resteranno” di Aldo Cazzullo. Una rassegna che parte dalle prime domande rivolte a Giulio Andreotti nel 1989 fino alle ultime risposte appena trascritte. Nel mezzo troviamo un elenco di nomi, interessi e professioni. Dalla politica allo sport, dal teatro alla scultura, dalla musica alla regia, sono solo alcuni degli argomenti di questa collezione. Ne emerge un quadro colorato, denso e anche complesso dell’Italia. Come lui stesso scrive nella prefazione del libro: «un’intervista è riuscita se… continua a leggere

Sete

Sete

27 marzo 2017 by · Commenta 

-La squadra di Harry Hole?-

-Nella fornace.-

Katrine confermò con un cenno del capo. Non aveva mai pensato al piccolo gruppo investigativo di tre persone creato ad hoc per occuparsi in modo indipendente di casi di omicidio come alla squadra di Harry Hole… Anche se ovviamente quel nome calzava a pennello. In seguito Harry era tornato alla scuola di polizia come docente, Byørn a Bryn a fare il tecnico della Scientifica e lei alla sessione Crimini violenti, dove adesso ricopriva la carica di investigatore capo.

Harry Hole ritorna in “Sete” (Einaudi), undicesima avventura della saga. Ora, il detective più famoso di Norvegia ha cinquant’anni e una vita serena: insegna all’accademia di polizia, è sposato con Rakel e ha chiuso con l’abuso di alcool. A ridestarlo dalla sua rassicurante quotidianità ci pensa un caso molto… continua a leggere

Quasi niente

Quasi niente

24 marzo 2017 by · Commenta 

La saggezza montanara arriva credo dal guardare sempre la vita dall’angolazione dell’essenzialità. I pensieri scartavano il superfluo, andavano alla sostanza con un automatismo che sapeva ponderare ogni cosa e poi tirava dritto sulla strada del concreto, apparentato sempre con il dovere e  con la necessità di una fraterna condivisione comunitaria.

Schietto, deciso e convinto, come ci ha ormai abituati a conoscerlo, è il Mauro Corona di “Quasi niente”(Chiarelettere). Questa volta insieme a lui a rievocare ricordi e tradizioni c’è anche il poeta Luigi Maieron. Il loro connubio era già stato testato, insieme al giornalista Toni Capuozzo, nello spettacolo “Tre uomini di parola”. In “Quasi niente”, Luigi e Mauro diventano gli autori di… continua a leggere

Tanti baci dalla Mesmenia

Tanti baci dalla Mesmenia

23 marzo 2017 by · Commenta 

Poso il giornale sul tavolino e vedo una copia di “20 Minutes” che Sandrine ha recuperato in metropolitana. La apro distrattamente per accertarmi che nemmeno qui ci siano gli annunci e…sorpresa! Qualche inserzione c’è. Una in particolare mi colpisce come una scossa elettrica. Recita: Cercasi traduttore dal mesmeno al francese. Molto buona retribuzione. L’annuncio è seguito da un numero di telefono. La Mesmenia un luogo imprecisato, ancora più sconosciuto del Bhutan o del Belize, che non meriterebbe nemmeno l’appellativo di paese.

Da cameriere a traduttore, dall’invisibilità alla fama. Sembrerebbe una favola quella di Thomas, protagonista di “Tanti baci dalla Mesmenia” di Fabienne Betting, invece la sua storia somiglia più ad un racconto dell’assurdo. Lui è un ventisettenne parigino impiegato in un McDonald. Non ha alcuna caratteristica particolare, a parte… continua a leggere

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie della buonanotte per bambine ribelli

21 marzo 2017 by · Commenta 

C’era una volta una ragazza dai capelli ricci e rossi che amava molto disegnare. Si chiamava Brenda. A quindici anni, Brenda chiamò gli studi  della Walt Disney. «Sono molto brava a disegnare» disse. «Potete darmi un lavoro?» Le risposero di riprovarci quando sarebbe stata più grande, e dopo la formazione giusta. Brenda fece proprio così. Studiò animazione all’Università e qualche anno più tardi si trovò dove aveva sempre sognato: in uno studio di Los Angeles, a lavorare sui film di animazione della Disney.

 

Storie della buonanotte per bambine ribelli” è molto più di una raccolta di favole e zuccherosi lieto fine. È uno straordinario esperimento vinto di come si possano accantonare le fiabe sulle principesse indifese e sostituirle con figure decisamente più reali e… continua a leggere

La giostra dei criceti

La giostra dei criceti

17 marzo 2017 by · Commenta 

René guardò l’orologio.

Cinque minuti era il tempo prestabilito, e ne mancavano tre.

Il sudore gli colava lungo la colonna vertebrale appoggiata al palo della luce. La strada era vuota e grigia. Dalla curva in fondo, spuntavano i banchi di un mercatino rionale. Intravedeva grembiuli colorati, stoviglie, pezzi di baccalà secco che penzolavano da corde sfilacciate. Dall’altra parte della via, dietro un autosalone plurimarche coi vetri appannati dalla sporcizia, doveva esserci la macchina truccata di Cencio, motore acceso, in attesa. Guardò ancora l’orologio. Fra due minuti e venti secondi Franco e Cinese sarebbero usciti dalla porta a vetri della banca mentre la BMW, in perfetto sincrono, sarebbe spuntata dall’angolo della strada. E poi via. Via per sempre.

Antonio Manzin con La giostra dei criceti (Sellerio) descrive due piani diversi e non collegati, entrambi, però, spregiudicati e criminali. Il primo è un furto in banca, il secondo è…
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Finalmente noi

Finalmente noi

8 marzo 2017 by · Commenta 

Il mattino seguente mi sono tirata giù dal letto e sono andata a correre. Dopo sette, otto chilometri ho rallentato, ho fatto una camminata e sono rientrata verso mezzogiorno. Arrivata a casa, sono rimasta sorpresa di trovare un bel po’ di macchine parcheggiate lungo la strada e nel viale d’accesso. Nel patio sul retro ho visto una marea di persone attorno alla piscina. La porta nel muro di cinta del giardino era aperta e c’era gente anche in spiaggia. I Kade stavano dando una festa.

Dopo essere rimasto per settimane nella top ten del «New York Times» e dopo la grande attenzione dedicatagli dal mondo dei blog, Finalmente noi, il fenomeno editoriale … continua a leggere

Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro

Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro

8 marzo 2017 by · Commenta 

L’ho scritto per voi. Ma l’ho scritto anche per i troppi pensionati che faticano ad arrivare a fine mese, dopo aver versato contributi per una vita. L’ho scritto per quelli che non riescono a smettere di lavorare, dopo 41 anni di fonderia. L’ho scritto per le tante persone oneste che si guadagnano da vivere spaccandosi la schiena e non sopportano, per esempio, che ci sia una signora in Sicilia che da quarant’anni, ogni mese, incassa un assegno senza avere bisogno di lavorare solo perché il papà (monarchico) era stato qualche decina di mesi in Parlamento fra il 1947 e il 1951…Come fare per fermare tutto ciò?

Dopo Sanguisughe, Mario Giordano torna ad occuparsi del sistema pensionistico italiano… continua a leggere

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