venerdì 20 ottobre 2017

Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

6 marzo 2017 by · Commenta 

Un uomo deve correre, diceva mio padre. Non era uno che parlava molto: un siciliano di quelli classici, silenzioso e pratico, la mascella indurita dalla vita e la pelle scura di sole. Ma questo concetto lo ripeteva sempre: un uomo deve correre. Intendeva : deve avere un obiettivo, qualcosa da raggiungere. Qualcosa da inseguire. Io ho sempre corso. Volevo diventare un poliziotto, come quasi tutti i bambini; solo che io, quando gli altri hanno cominciato a cambiare obiettivo e a pensare di fare l’avvocato, il medico o l’ingegnere, sono rimasto della stessa idea. Non ho mai creduto di poter essere qualcosa di diverso da un poliziotto. 

Il mondo del commissariato partenopeo più amato d’Italia è finalmente raccontato in Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni, pubblicato per Einaudi. Nel corso dei capitoli si illuminano le vite, le storie e le speranze dei personaggi che hanno appassionato il pubblico italiano prima con i libri di questo eccezionale e sempre coinvolgente scrittore e poi con la serie televisiva il suo cast stellare.

Le oltre centotrenta fotografie di Anna Camerlingo, prese dal set della serie TV, permettono, ancora di più, di immergersi anche visivamente nel vissuto dei protagonisti e negli scorci mozzafiato di Napoli. Sarà un vero piacere ritrovare tra queste pagine la storia del nuovo assunto a Pizzofalcone: l’ispettore Lojacono. Figura poco loquace, ma molto intuitiva, che porterà nuovi approcci e molti risultati in questo piccolo commissariato. Insieme a lui, una serie di sfaccettati colleghi: il quasi pensionato Pisanelli, impegnato nella ricerca di un nesso tra morti solo apparentemente naturali, il problematico Romano e Alex, giovane donna impegnata nell’affermazione di sé non solo nel lavoro, ma anche nella vita familiare.

A completare la panoramica ci saranno i capitoli dedicati a Ottavia, poliziotta e madre di un bimbo autistico, e Aragona, che pur partendo da agiati natali, ha scelto di impegnarsi con uno stile del tutto personale nel lavoro del poliziotto in prima linea. Grazie ad una narrazione in prima persona, i personaggi presentano la loro anima al pubblico in modo intimo e originale. A darne corpo spetta invece alla macchina fotografica di Camerlingo. De Giovanni con Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone soddisfa le curiosità degli appassionati con una scrittura accattivante e trainante.

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