sabato 16 dicembre 2017

Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro

8 marzo 2017 by · Commenta 

L’ho scritto per voi. Ma l’ho scritto anche per i troppi pensionati che faticano ad arrivare a fine mese, dopo aver versato contributi per una vita. L’ho scritto per quelli che non riescono a smettere di lavorare, dopo 41 anni di fonderia. L’ho scritto per le tante persone oneste che si guadagnano da vivere spaccandosi la schiena e non sopportano, per esempio, che ci sia una signora in Sicilia che da quarant’anni, ogni mese, incassa un assegno senza avere bisogno di lavorare solo perché il papà (monarchico) era stato qualche decina di mesi in Parlamento fra il 1947 e il 1951…Come fare per fermare tutto ciò?

Dopo Sanguisughe, Mario Giordano torna ad occuparsi del sistema pensionistico italiano con il suo nuovo libro Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro (Mondadori). I vampiri sono coloro che godevano dei privilegi e che ora continuano a farlo. «Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere». Giordano crea una narrazione accattivante e scorrevole grazie ad esempi tratti da casi reali e alla loro catalogazione. Troviamo in questo triste elenco i vampiri giovani, che raggiungono troppo presto la pensione, i vampiri al potere, ovvero quelli che accumulano cariche e benefici, i «troppo» vampiri che ricevono vitalizi da decenni o li passano ai parenti, i vampiri senza vergogna, i vampiri della truffa e la casta dei vampiri. In un quadro così desolante, dove non è esclusa nessuna professione e nessuna regione, c’è bisogno immediato di proposte e soluzioni. Ed è proprio alla fine di Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro che Giordano prova a sollecitare delle possibili risposte, affinché dall’indignazione si arrivi a un cambiamento.

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