venerdì 20 ottobre 2017

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

10 aprile 2017 by · Commenta 

Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti avevo taciuto da quando avevo iniziato a lavorare a quando ho scritto il mio primo romanzo che ti ha tanto commosso. Incomincio, dunque, dal mio impiego all’ufficio del lupo Soria. Te lo ricordi vero che sei stato tu a chiamarlo così. La sera quando rincasavo stanca e amareggiata, mi guardavi negli occhi e, sorridendo, mi domandavi : «Come è andata, oggi, con il lupo Soria?» «Al solito, ha tentato di azzannarmi», ti rispondevo. «Ma non l’ha fatto», affermavi, diverito. «Non ancora, ma lo farà».

Scriveva Virginia Woolf che: “Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo”. Al contrario, Sveva Casati Modignani ci confessa il proprio passato senza riserve. Nel suo ultimo romanzo, “Un battito d’ali”, la scrittrice presenta la sua storia e le sue scelte. Il bisogno di narrarsi nasce innanzitutto dall’esigenza di raccontarsi al padre, scomparso oramai da tre anni. Le cose celate e le frasi non dette sono affrontate con semplicità e ordine. Sveva decide di parlargli della propria vita e di ripercorrere in modo franco gli anni trascorsi. Emerge, alla fine, un commovente album dei ricordi familiari della scrittrice. Dal lavoro di segretaria alla decisione di pubblicare il primo romanzo, dalla galleria d’arte al giornalismo, affiora una biografia intima e toccante. L’ultimo lavoro della Modignani appartiene a quei rari esempi di opere, dove lo scrittore mette a nudo sé stesso e il proprio percorso personale in modo autentico. “Un battito d’ali” è l’opera di una apprezzata autrice italiana e il suo più sincero e privato ritratto.

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