sabato 16 dicembre 2017

Recensione libro: “Anime Scalze” di Fabio Geda

13 aprile 2017 by · Commenta 

Anzitutto sono nato. A Torino, in borgata Cenisia. Mamma raccontava sempre che appena mi ha visto, in sala parto, ha pensato che assomigliavo a Yoda, solo con più capelli, ma che poi, per fortuna, sono migliorato e avrei potuto essere il figlio di Enrique Iglesias. Non ho mai visto un sacco di cose e di posti, tipo l’aurora boreale, l’ammaraggio di un aereo, Gué Pequeno e Marracash cantare dal vivo, le piattaforme petrolifere, le tempeste di fulmini sopra la foce del fiume Catatumbo e la maggior parte delle città del mondo; ma sono stato a Milano e a Boves in gita scolastica, e a Pietra Ligure al mare.

Anime scalze” di Fabio Geda è il racconto di una famiglia e della difficoltà di diventare adulti. La mamma ha deciso di abbandonarli anni prima e ora il nucleo familiare dei Santià conta tre persone. Pietro, il papà, fa il trasportatore e a tempo perso aiuta nel vicino mercato rionale. È una figura tenera, indifesa, quasi naif la sua. La concretezza la possiede tutta la figlia Asia. Lavora in trattoria e amministra per tutti i soldi e la casa. Infine c’è il diciannovenne Ercole che va a scuola e frequenta Viola. Vita non semplice, fatta di impegni e soldi che mancano sempre. Eppure loro tre con caparbietà e fantasia affrontano le diverse sfide. Tra studio, lavoro e amore si muovono le loro giornate. Almeno fino a quando non crolla tutto. Un disfacimento completo a cui adagiarsi o a cui trovare una soluzione. Ercole, che ha il nome di un eroe greco, dovrà affrontare la sua impresa epica e avere il coraggio di ricontattare sua madre. Solo alla fine scopriremo se è stato in grado di compiere scelte difficili ma necessarie. “Anime scalze” è un romanzo sulla crescita e sulla fatica di conquistare una propria dimensione in un mondo frenetico e caotico.  Il tutto narrato con uno stile insieme struggente e leggiadro.

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