lunedì 29 maggio 2017

Recensione libro: “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito” di Daniel Pennac

26 aprile 2017 by · Commenta 

Lapietà? Georges? Lo conosci, è il classico tipo che nelle confidenze ci sguazza, come i cani in campagna nella fossa del letame. […] Lui, uguale. E poi ne spande ovunque. Allora tanto vale entrare subito nella sua testa. Non è un’indiscrezione, è stato lui stesso quel giorno a raccontare tutto ai ragazzi. A cominciare dall’accuratezza con cui si è preparato per andare a prendere l’assegno.

Benjamin Malaussène torna negli scaffali delle librerie per la gioia di milioni di lettori. Questo straordinario protagonista, nato dalla penna e dalla creatività di Daniel Pennac nel 1991, ricompare con la sua settima indagine. I personaggi ora sono invecchiati e devono affrontare traffici sempre più loschi, tra cui il peculiare rapimento dell’imprenditore e ex ministro Georges Lapietà. Malaussène deve scontrarsi non solo con il mondo del crimine, ma anche con tutte le novità della modernità. Social, smartphone, talk show e molto altro rientrano in questo ultimo episodio. “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito” dona nuovamente ai lettori i personaggi, le ambientazioni e gli straordinari colpi di scena che hanno reso unica questa saga. Una ricomparsa non così scontata. Dopo avere ribadito più volte di non volere continuare la serie, Pennac ha dovuto cedere all’insistenza del pubblico e continuare le avventure di Benjamin a vent’anni di distanza dall’ultimo libro. “Il caso Malaussène. Mi hanno mentito” è un atteso ritorno e il primo tomo di un’opera in due volumi.

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