martedì 25 luglio 2017

Recensione libro: “Dentro l’acqua”di Paula Hawkins

2 maggio 2017 by · Commenta 

Poi però mi hanno spiegato quello che era successo, quello che avevi fatto: eri entrata nell’acqua. A quel punto ero furiosa. Furiosa e spaventata. Ho pensato alle parole che ti avrei detto al mio arrivo: che di sicuro l’avevi fatto di proposito, per sfidarmi, per farmi arrabbiare, per infrangere la calma della mia vita. Il tuo scopo era quello di attirare la mia attenzione e costringermi a venire lì, dove tu volevi che fossi. Eccomi qua, Nel: hai vinto. Sono di nuovo nel posto in cui non avrei più voluto far ritorno.

Nel fiume di Beckford, a nord dell’Inghilterra, è rinvenuto il corpo di Nel Abbott. Inizia così, dopo due anni da “La ragazza del treno”, l’ultimo e attesissimo thriller di Paula Hawkins. Il corpo di Nel è ritrovato proprio dove diverse altre donne, “scomode” e difficili, si sono suicidate nel corso del tempo. Sua sorella, Julia, non è per nulla convinta del suo annegamento volontario però. Nel ha sempre avuto paura di quelle acque e di certo non si sarebbe gettata di proposito proprio lì. Per capire cosa sia successo, la protagonista di “Dentro l’acqua” deve tornare a Beckford. Ricordi, frammenti di passato, verità celate, devono essere recuperate per capire cosa sia accaduto. Julia, che non sarebbe mai voluta tornare in quella cittadina piccola e claustrofobica, è dunque l’unica pronta a scoprire tutto. Nuovamente Paula, come ha scritto il «Corriere della Sera»: sceglie una storia al femminile, in cui i suburbi, le periferie, la provincia inglese sono il teatro delle tragedie di solitudine e di infelicità delle donne”. “Dentro l’acqua” è un giallo appassionante e complicato. Un thriller dove il lettore rimarrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

 

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