lunedì 25 settembre 2017

Recensione libro: “Prendiluna” di Stefano Benni

12 maggio 2017 by · Commenta 

La vecchia guardava la luna, e viceversa. Era seduta nella veranda, e le sembrò che l’astro puntasse un raggio splendente sul prato, come per illuminare un palcoscenico. Sentì un crepitio, simile a quello degli stecchi che bruciano nel fuoco. Poi un tic tac. Le ricordava qualcosa… Ecco. Il crepitare erano archi o zampette che si accordavano. Il ticchettio era il battere della bacchetta sullo spartito. Il direttore di orchestra avvertiva i musicisti che era ora di esibirsi. E infatti, un istante dopo, scoppiò un concerto di grilli entusiasti. Cantavano come se festeggiassero qualcosa. Forse un compleanno. E per un grillo un compleanno è una cosa importante, perché vive un solo anno.

Stefano Benni ci trascina in un mondo onirico e magico da cui non si vorrebbe più uscire con “Prendiluna”. Un gatto fantasma appare in una tarda nottata a Prendiluna, maestra in pensione, e le affida un compito particolare: i Diecimici devono essere consegnati ai dieci Giusti. Da questo momento non sarà più chiaro il confine tra sogno e realtà. Dolcino l’Eretico, Michele l’Arcangelo, Fiordaliso la matematica, Enrico il bello, Clotilde del sex shop e il dio Chiomadoro, sono solo alcuni dei bizzarri personaggi di “Prendiluna”. Tra chi cerca di punire Dio per le sofferenze del mondo, serial-killer, segreti, sette, partite a pallone Invisibile, quartieri deserti, sarà estremamente arduo stabilire un limite tra fantastico e reale. Non mancano  poi scienziati, fantasmi, streghe e tanti altri a completare un quadro già ricco di personaggi. Una battaglia finale, quasi epica, delineerà i destini di tutti questi caratteri. La scrittura frizzante e la sconfinata immaginazione di Stefano Benni ci portano a sognare e anche un po’ a guardare il presente attraverso il mondo della fantasia.

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