lunedì 25 settembre 2017

Recensione libro: “Ragdoll” di Daniel Cole

16 maggio 2017 by · Commenta 

Tra i riflessi lampeggianti, notò la spia arancione della lavatrice e ricordò di averci messo gli abiti da lavoro prima di andare a letto. Guardò gli scatoloni accatastati lungo le pareti. Erano tutti identici. «Maledizione.»Cinque minuti dopo, Wolf si fece largo tra la folla di spettatori che si erano assiepati fuori dal palazzo. Si avvicinò a un poliziotto e mostrò tranquillamente il tesserino, aspettandosi di poter oltrepassare tranquillamente il cordone. Ma il giovane agente gli sfilò il documento dalle mani e lo esaminò con attenzione, osservando scettico quell’uomo imponente vestito con un costume da bagno e una maglietta sbiadita dei Bon Jovi, del Keep  the Faith Tour 1993. -Agente Layton- Fawkes, esatto?-

Daniel Cole esordisce con un thriller mozzafiato e imperdibile. William Fawkes, detto Wolf, e la sua collega Emily Bax sono i protagonisti di “Ragdoll” e i detective designati per risolvere un caso intricato e macabro: devono scoprire l’identità delle persone trucidate oltre a quella dell’assassino. Il killer, denominato Ragdoll, ha infatti utilizzato parti delle sue sei vittime per ricreare un terrificante e mostruoso corpo umano e ha deciso di sfidare la polizia dichiarando il giorno e le persone prescelte per compiere il suo prossimo efferato omicidio. Il detective e la sua collega devono quindi destreggiarsi tra una corsa contro il tempo e le pressione di tutti per potere trovare Ragdoll e risparmiare delle vite innocenti. Dovranno rispettare le condizione del killer e stare al suo gioco per poterlo finalmente scoprire, tuttavia non saranno scelte facili da spiegare le loro. Immersi in una Londra inedita e guidati da un detective un po’ in crisi, sarà impossibile lasciare sul comodino “Ragdoll”. Mistero e suspense sono dei veri e propri co-protagonisti in questa storia splendidamente architettata.

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