sabato 25 novembre 2017

Recensione libro: “Ricordiamoci il futuro” di Oscar Farinetti

18 maggio 2017 by · Commenta 

I Romani imparano dai Greci l’arte di coltivare e frantoiare le olive, adottano l’anfora panatenaica, inventata ad Atene, per conservare quel prezioso liquido. Piantano ulivi in tutta la penisola, cominciando dalla Sabina, che diventa il polmone della produzione per Roma. Ma non dimentichiamo il resto del nostro Paese, quasi dovunque molto vocato alla coltivazione delle olive. Per esempio nel mio territorio, la Liguria, c’è un ambiente ideale per produrre olio di grande qualità. Plinio il Vecchio descrive minutamente l’olio sapido della Sabina a confronto di quello delicato taggiasco, proprio della mia terra (ah, quanto ne vado fiero!).

Ricordiamoci il futuro” sembra quasi un ossimoro, eppure questa è la strada tracciata nell’ultimo libro di Oscar Farinetti per proiettarsi verso un futuro sostenibile e ipotizzare un nuovo tipo di economia. Il fondatore di Eataly ha ripercorso la storia dell’agricoltura, della pesca, dell’alimentazione attraverso sette racconti e l’aiuto di citazioni tratte da Noè, Hemingway, Tonino Guerra e Plinio il Vecchio. Come scrive lui stesso nella prefazione: “penso che imparare queste storie possa aiutare a decidere di prendere parte al miglioramento” e questa è la limpida spiegazione di come mai questi temi abbiano assunto la peculiare forma di racconti in “Ricordiamoci il futuro”. Big Bang, invenzione del fuoco, Rinascimento ed età moderna sono i passaggi necessari per riassumere la situazione a cui siamo arrivati e immaginare un nuovo rapporto tra uomo e natura ed anche tra persone. Farinetti, da sempre difensore dell’agroalimentare italiano e della biodiversità, propone in questo libro una riflessione ampia sul futuro e su quanto sia fondamentale essere tutti parte attiva del cambiamento.

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