domenica 18 agosto 2019

Recensione libro: “La rete di protezione” di Andrea Camilleri

26 Maggio 2017 by · Commenta 

Dopo averi tambasiato ufficio ufficio per un tri orate, il commissario addicidì che era vinuta l’ora d’andare a mangiari. La truppi, naturalmenti, aviva ‘nvaso macari la trattoria di Enzo , e la cosa che distrubbava Montalbano chiossà era il grannissimo burdello, frastuono, casino che svidisi e italiani arriniscivano a fari mentri che mangiavano. Cosa per lui ‘nsopportabili dato che il silenzio era il companatico sò.

Cold case e social si intrecciano magistralmente in “La rete di protezione” di Andrea Camilleri. L’assolato borgo di Vigàta è in fermento per l’arrivo di una truppe cinematografica svedese. La Sicilia degli anni ’50 è l’ambientazione pensata per la fiction da girare e proprio per questo si chiede a tutti i cittadini di contribuire al progetto recuperando le loro fotografie d’epoca. Mansarde, soffitte, cantine e album dei ricordi sono scandagliati con precisione mai vista prima e anche l’ingegnere Ernesto Sabatello decide di partecipare a questa caccia al tesoro. Quello che trova è un cortometraggio paterno molto strano, invece. Un muro bianco ripreso ogni 27 marzo dal 1958 al 1963 a partire dalle ore 10.25 del mattino per una manciata di minuti ogni volta. Un enigma, un mistero. Chi meglio del commissario Montalbano per risolverlo? Nessuno. Il protagonista di Camilleri si appassiona istintivamente al caso e inizia subito i sopraluoghi per cercare quei mattoni. Le ricerche lo conducono all’apertura di un vecchio e violento fatto di sangue. Il passato, però, non è il solo a impensierire Salvo Montalbano: la violenza del presente richiede il suo intervento e il suo fiuto. Un gruppo di uomini armati entra nella scuola, precisamente nella classe III B, spaventa, minaccia e scappa sparando colpi di fucile. In quella scuola c’è anche il figlio di Mimì Augello, il vice commissario. Coincidenza o legame? Certamente un fatto di cronaca allarmante e un problema enorme che il questore vuole risolvere in fretta con l’appoggio dell’antiterrorismo. Montalbano tenta lo stesso di trovare il bandolo della matassa e senza l’aiuto di Catarella dovrà destreggiarsi da solo tra social, chat, mail e mondo virtuale. “La rete di protezione” è lo strabiliante ritorno del commissario più famoso d’Italia e un giallo a trama doppia trascinante e irresistibile.

Acquista ora “La rete di protezione” con il 15% di sconto!

Commenti