martedì 22 agosto 2017

Recensione libro: “Un adulterio” di Edoardo Albinati

9 giugno 2017 by · Commenta 

La spiaggia di sassi bianchi era la più popolare dell’isola, non serviva la barca per raggiungerla: la collegavano alla strada una larga scalinata scavata nella roccia e un sentiero di polvere molto ripido che, con cautela, un motorino ce la fa a percorre, purché, scendendo, quasi si arresti a ogni curva a gomito, se no rischia di precipitare. Clementina se la cava bene alla guida, ed è solo Erri a essere preoccupato e a darle molte inutili raccomandazioni di cautela.

Foto scattate in vacanza, creme solari, isola deserta, blu intenso del mare: rappresentano la cornice dell’adulterio descritto nel nuovo romanzo di Edoardo Albinati. Quarantotto ore dura la fuga d’amore di Erri e Clementina e sono i capitoli “Sabato” e “Domenica”, ognuno di loro aperto da una citazione di David Vogel, a scadenzare il ritmo della narrazione. La passione, la paura di essere scoperti, l’ansia per il passare delle ore sono le emozioni che pervadono i due amanti ed è in questo modo che Erri e Clementina, conoscenti da poco, coronano il loro sogno. “Un adulterio” è il racconto del legame tra questi due protagonisti e contemporaneamente una panoramica molto ampia sull’amore. Cosa vuol dire innamorarsi? Come cambia una relazione amorosa quando è tenuta in segreto? Da dove giunge il senso di frustrazione e noia per ciò che già abbiamo? Queste sono le domande indagate pagina dopo pagina. Una prosa veloce, agevole, curatissima accompagna i lettori nel racconto e una trama sempre in evoluzione, mai scontata, foriera di dubbi e possibilità completa il prezioso lavoro di “Un adulterio”. Il vincitore del premio Strega con “La scuola cattolica”, ritorna in grande stile nelle librerie italiane.

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