domenica 17 dicembre 2017

Recensione libro: “Divorziare con stile” di Diego De Silva

16 giugno 2017 by · 1 Comment 

Io, al mattino, oltre a godermi l’immensità del silenzio casalingo e sentire felicemente la mancanza di altri esseri umani in giro (perché, chiariamo una cosa: sentire la mancanza di qualcuno può anche avere una connotazione positiva), amo sedermi alla finestra della cucina mentre sorseggio il primo caffè (che preparo con la moka: non sopporto le macchinette a cialda che vanno adesso, soprattutto gli atelier che le vendono) e spiare gli abitanti del palazzo di fronte che iniziano a prendere dimestichezza con il giorno.

In un giorno d’ottobre Oliviero Carmine sbatte il viso contro la porta di una tabaccheria e si rompe il naso. Questo è il primo caso da seguire per l’avvocato Vincenzo Malinconico in “Divorziare con stile”. Un caso buffo ma per nulla facile da gestire. In primis perché il naso rotto appartiene a un suo quasi zio e in secondo luogo perché la faccenda obbliga Vincenzo ad affrontate il non molto simpatico giudice di pace Pestalocchi. Altra questione che richiede il suo impegno è quella rappresentata dal divorzio tra il principe del foro Ugo Maria Starace Tarallo e la bellissima Veronica. Il motivo della separazione risiede in fedifraghi messaggini apparentemente inviati dalla moglie e lo scopo del marito è di liquidare il più velocemente e il meno esosamente possibile il matrimonio. Sempre in bilico tra serio e faceto, “Divorziare con stile”, nuovo episodio incentrato sul personaggio Malinconico, diventa un racconto dei nostri tempi e dei rapporti familiari che ci circondano. Una cena tra i compagni di scuola di Vincenzo si trasforma allora in un tragicomico escamotage per riflettere sul mancato lieto fine di tante relazioni e l’occasione in cui rendersi conto che c’è modo e modo, o meglio stile, per separarsi. La prosa ironica e un po’ caustica di Diego de Silva non permetterà al lettore di tralasciare nessuna pagina. Una moderna guerra dei Roses, un tuffo nei rapporti familiari anni Settanta, un po’ di sano realismo confezionano un racconto esilarante e umano.

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Commenti

Un commento a “Recensione libro: “Divorziare con stile” di Diego De Silva”
  1. ciro ha detto:

    non che sia così importante ma mi domando se de silva sia astemio.
    per due volte su due in questo romanzo fa aprire le bottiglie di prosecco, o comunque vino frizzante contenuto in una “sciampagnotta”, col cavatappi.
    una specie di miracolo.

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