sabato 16 dicembre 2017

Recensione libro: “Il bambino” di Fiona Barton

28 giugno 2017 by · Commenta 

Kate Waters si annoiava. Non le capitava spesso, sul lavoro, ma quel giorno era bloccata in ufficio sotto gli occhi del suo capo con nient’altro da fare eccetto riscrivere articoli non suoi. –Immergilo nell’oro della tua tastiera,- le aveva strillato Terry, il capocronista, sventolandole davanti agli occhi un pezzo scritto coi piedi.-Spargici sopra un po’ di polverina magica. Detto, fatto.

Dopo il best seller “La vedova”, torna la scrittura avvolgente e ritmata di Fiona Barton. “Il bambino”, appena edito da Einaudi, unisce un caso di cronaca con un cold case. La talentuosa giornalista Kate Waters, già personaggio presente nel precedente lavoro di Fiona, deve vestire i panni dell’investigatrice per scoprire una verità celata nel passato e risolvere un caso di nera del presente. Nel cantiere di Woolwich, vicino a casa di Kate, è ritrovato il cadavere di un neonato e in breve questa vicenda si legherà a quella di Alice, una bambina scomparsa anni prima dall’ospedale in cui la madre l’aveva partorita. La sessantenne Angela, l’editor quarantenne Emma e sua madre Jude sono le tre donne che Kate incontrerà nel corso delle sue indagini e le figure i cui destini e passati si annoderanno in modo inaspettato. “Il bambino” unisce a una trama noir intensa anche un’analisi particolare sul rapporto tra madri e figli. Fiona Barton, dopo essersi occupata per anni di giornalismo, ha dimostrato anche con questo secondo lavoro di sapere creare un thriller intenso, sfaccettato e di sapere indagare a fondo l’animo umano. Come ha scritto «Usa Today»: “Barton tesse nuovamente un racconto capace di tenere il lettore con il fiato sospeso”.

 

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