sabato 16 dicembre 2017

Recensione libro: “Dunkirk” di Joshua Levine

30 agosto 2017 by · Commenta 

All’inizio dell’estate del 1940, Anthony Irwin era un giovane ufficiale del reggimento Essex. Mentre il suo battaglione ripiegava verso la costa francese, rallentato dai civili in fuga, sotto il fuoco nemico di terra e di aria, e incalzato dalla fanteria tedesca in avvicinamento, Irwin – come molti altri ufficiali e soldati- scopriva la guerra. Un pomeriggio, durante un attacco di bombardieri tedeschi, vide per la prima volta dei corpi senza vita.

Joshua Levine ha ricostruito nelle pagine del suo libro un momento essenziale della Seconda guerra mondiale: i giorni che hanno infiammato il porto di Dunkirk. La zona a nord della Francia e ai confini con il Belgio ha visto l’accerchiamento dei soldati alleati e la loro successiva, miracolosa salvezza. I soldati inglesi e francesi si ritirarono nella piccola cittadina in seguito allo sfondamento del debole fronte della Mosa da parte delle truppe naziste; sembrarono destinati ad un massacro. Dal 26 maggio al 3 giugno 1940 le dune poco note di Dunkirk divennero, così, il centro della Storia. Intrappolati, spaventati, senza possibilità di sopravvivere all’avanzata della Wehrmacht, i soldati alleati apparvero al mondo intero irrimediabilmente intrappolati e destinati a essere violentemente sconfitti. Quello che Churchill definì un miracolo vero e proprio mutò, però, fortunatamente il destino delle truppe anglo-francesi e il corso della Storia. L’intervento ingente della RAF, l’aereonautica militare britannica, permise di garantire per un breve momento la superiorità aerea alleata nei cieli nordici e concesse alle navi della Corona di imbarcare e salvare 225 mila soldati inglesi e 112 mila francesi. I nazisti si trovarono sorprendentemente battuti, sorpresi dall’effettiva potenza militare aerea inglese e minati nell’orgoglio. Interviste ai sopravvissuti e una ricostruzione della vicenda grazie ai punti di vista delle truppe di cielo, terra, mare hanno permesso a Levine di restituire in modo integrale e preciso un momento drammatico del conflitto. Il libro ha il pregio innegabile di unire la testimonianza storica a una narrazione non scevra di pathos e sentimenti. “Dunkirk” è stato anche la fonte primaria del nuovo film, in concorso al festival del cinema di Venezia, diretto da Christopher Nolan. Un’occasione da cogliere al volo per documentarsi e conoscere otto giorni cardine della Seconda guerra mondiale.

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