sabato 25 novembre 2017

Recensione libro: “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso

3 novembre 2017 by · Commenta 

Quanti anni avete? Diciassette, ventuno, cinquantacinque, ormai quasi sessanta, o forse sono già ottanta? Qualunque età abbiate, io vi chiedo qual è il vostro punto di orientamento in questa vita che scorre, che viene da una bianca sorgente che non conosciamo e va verso un mare nero che conosciamo ancora meno.

La penna che ha creato “L’anima e il suo destino” torna in libreria con un nuovo saggio pieno di grandi interrogativi che costringono ognuno di noi a guardarsi dentro. In “Il bisogno di pensare”, il teologo Vito Mancuso ci accompagna in una riflessione che ha come oggetto proprio questa caratteristica che ci distingue da tutti gli altri esseri viventi. Partendo dal concetto che la formula del mondo vede il logos e il caos uniti nel creare il pathos, l’autore ci sprona a “pensare con il cuore”, a spogliarci delle barriere, dei tabù e dei preconcetti, per essere liberi di ricercare il Bene, di creare una connessione organica con l’ordine del mondo. Questo libro ci viene donato, quindi, come una guida, come una bussola capace di orientarci nei momenti di buio, nei momenti in cui la scelta tra il resistere e l’arrendersi al flusso della vita si fa più ardua. Con la sua scrittura semplice e riflessiva, Mancuso ci invita a tendere l’orecchio e il cuore verso l’importanza che ogni momento possiede, a prestare attenzione e non lasciarci sfuggire il valore infinito insito in ogni istante. Solo così l’equilibrio e la pace interiore che tanto agogniamo saranno raggiungibili. Secondo il teologo, dunque, il “bisogno di pensare” non è solo una necessità primordiale dell’uomo, bensì rappresenta quella caratteristica che, se usata correttamente, ci permette di camminare sulla fune della vita senza che la paura di cadere attanagli il nostro cuore ad ogni passo.

Acquista ora “Il bisogno di pensare” con il 15% di sconto!

Share

Commenti