sabato 16 dicembre 2017

Recensione libro: “Macerie prime” di Zerocalcare

15 novembre 2017 by · Commenta 

In pratica sono diventato bravissimo a sbagliare da solo. Lo posso insegna’ ai master. Però ogni tanto mi serve ancora chiedere agli altri. Forse perché c’ho paura che sennò senza accorgermene divento proprio un’altra cosa. Troppo lontana da come mi sembrava giusto essere.

Zerocalcare, l’autore de “La profezia dell’armadillo”, torna in tutte le fumetterie e le librerie d’Italia con “Macerie prime”, il volume iniziale di una storia in due atti il cui seguito sarà in uscita a maggio 2018 con il titolo “Macerie prime – Sei mesi dopo”. Il libro, un cartonato di 192 pagine in bianco e nero, sarà proposto con tre differenti copertine: una regular disegnata da Zerocalcare e colorata da Alberto Madrigal, una variant da libreria tirata in 5.000 copie e una variant da fumetteria tirata in 1.500 copie numerate, entrambe disegnate dall’autore. Al suo interno il fumettista italiano riprende il cast storico e lo fa crescere, aggiungendo nuovi elementi che risultano ben calibrati e distanziati al punto giusto dal resto dei comprimari. Con lo svolgersi delle rispettive storie, ogni elemento di questo gruppo si trova ad affrontare un personale “demone della crescita” che lo costringe a confrontarsi con la fragile realtà dei sogni per il futuro e a percorrere un viaggio senza meta e senza strada attraverso le scelte, le ingiustizie e i sacrifici di cui è fatta la vita. “Macerie prime” è un racconto corale di personaggi che vivono vite diverse ma che tendono alla stessa meta: la vita adulta. Con questo volume Zerocalcare racconta la difficoltà di crescere, di scoprire il proprio ruolo nella società, di non perdere i legami che contano, compiendo una riflessione cristallina sulla generazione d’oggi.

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