sabato 16 dicembre 2017

Recensione libro: “Un anno in giallo” di Sellerio Editore Palermo

29 novembre 2017 by · Commenta 

Fuori dall’albergo ci sono Marilù, Peppe Piccionello, i suoi cugini operai e altri che non conosco.
Scendo dall’auto con il sorriso ancora tirato.
«Che succede? Assemblea di fabbrica?» dico.
«Non sapete niente?» fa Piccionello.
«Cosa?» chiede Suleima.
«È scomparso un bambino».

Dodici protagonisti del noir per un eccezionale evento editoriale: un anno intero in compagnia dei detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con dodici racconti inediti. “Un anno in giallo” costituisce una sorta di bilancio e insieme una prospettiva di un nuovo modo di fare letteratura poliziesca, mettendo al centro il protagonista e seguendone le stagioni della vita. Al suo interno questo libro raccoglie la firma di penne indimenticabili e di personaggi che hanno segnato la letteratura noir in Italia, uno per ogni mese dell’anno. Ad aprire le danze sono Camilleri e il suo commissario Montalbano, che intrattengono il lettore per il mese di gennaio. Seguono Saverio Lamanna, un giornalista licenziato e investigatore creato dall’ironia di Savatteri; Vince Corso, il biblioterapeuta di Fabio Stassi; i Vecchietti del BarLume, creati dall’umorista Malvaldi; i killer di Robecchi, cinici e sensibili; Hati Hirschel, spregiudicata turco-tedesca dilettante del delitto, frutto della scrittura di Aykol; Petra Delicado, poliziotta a Barcellona che si destreggia tra amori difficili, femminismo e mezza età, dipinta dalla scrittrice Giménez-Bartlett; la Casa di Ringhiera, lo strano condominio protagonista dei racconti di Recami; Lorenzo La Marca, l’uomo flemmatico e spiritoso di Piazzese; Rocco Schiavone, il truce vicequestore creato da Manzini. Accanto a questi personaggi già amati dai lettori e spesso riconosciuti come classici letterari, esordiscono due nuove protagoniste. Cornelia Zac, presentata al pubblico da Simonetta Agnello Hornby, è un’avvocata londinese impegnata sul piano sociale in un’epoca in cui la socialità è sotto attacco. La seconda figura che apparirà anche in un romanzo a sé stante è Angela Mozzola, una giovane poliziotta palermitana che investiga in un mondo che non ama gli “sbirri”, creazione della mente di Gian Mauro Costa. Il risultato per i lettori? Un anno da passare tra invenzioni, suspense, colpi di genio, prose e realtà sempre differenti. Un modo per trascorrere dodici mesi all’insegna dell’imprevedibilità: mensilmente non vi farà da sfondo soltanto qualche trama più o meno complessa riguardante il crimine, ma avrete anche occasione per riflessioni e considerazioni sullo stato della società, dei nostri usi e costumi e dei cambiamenti che stiamo attraversando.

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