venerdì 27 aprile 2018

Recensione libro: “Il debito” di Glenn Cooper

15 dicembre 2017 by · Commenta 

«Non è facile tenere segreto un prestito a favore del pontefice», fece notare il cardinale.
«Lambruschini mi ha garantito che possiamo riuscirci», replicò il papa in tono enigmatico. «Certo, dobbiamo garantirci molto più della segretezza.»
«Che altro?»
«Voglio che i termini dell’accordo siano ottimi. Davvero ottimi.»

Con “Il debito”, Glenn Cooper trascina nuovamente il lettore nelle stanze segrete del Vaticano, dove da secoli si consuma una lotta silenziosa tra liberali e tradizionalisti, tra coloro che vorrebbero un ritorno alla Chiesa delle origini – sobria, povera e caritatevole – e chi, al contrario, si batte per il mantenimento dello status quo. Protagonista di questo nuovo romanzo è Cal Donovan, stimato professore di teologia presso l’università di Harvard che, dopo il prezioso aiuto fornito alla Chiesa per il caso di Giovanni Berardino di cui Cooper ci racconta ne “Il segno della croce”, ha ottenuto il privilegio di accedere liberamente alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto. Durante una ricerca sul cardinale Lambruschini, segretario di Stato durante il papato di Gregorio XVI, Donovan si imbatte in una lettera privata che colpisce la sua attenzione. Lo scritto ipotizza, infatti, un debito enorme contratto dalla Chiesa con una banca posseduta da una famiglia ebrea, la Banca Sassoon, durante gli anni della prima guerra d’Indipendenza. Un’ingente somma, pari a trecentomila sterline, che parrebbe non essere mai stata restituita dal 1848. Venuto a conoscenza della vicenda, Papa Celestino VI, impegnato nel riformare una Chiesa corrotta e sprecona, chiede al professor Donovan di continuare le ricerche per trovare il documento contenente le condizioni del prestito. Il pontefice infatti, nonostante le precarie condizioni finanziare in cui versa l’istituzione, è intenzionato a ripagare il debito attraverso la creazione di un’associazione in grado di aiutare tutti i poveri del mondo, senza distinzione di credo. Disposto a sacrificare buona parte dell’ingente patrimonio materiale della Chiesa pur di realizzare il suo progetto, Papa Celestino ben presto si renderà conto che il pericolo si annida proprio tra le mura vaticane, dove qualcuno è pronto a tutto pur di fermare quella che viene considerata una “follia”. I membri della Curia, infatti, ritengono che dalla risoluzione di questo enigma derivi la sopravvivenza o la disfatta della Chiesa stessa. L’autore della tetralogia “La biblioteca dei morti” costruisce un thriller teso che si snoda tra presente e passato, coinvolgendo generazioni differenti. Una storia di debiti, estorsioni, ricatti e omicidi che si legge tutta d’un fiato. “Il debito” trasporta il lettore dentro i meccanismi inflessibili del tempo, in un thriller dove suspense e mistero procedono insieme, con un protagonista carismatico e peculiare.

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