lunedì 22 gennaio 2018

Recensione libro: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni

22 dicembre 2017 by · Commenta 

Forse sì. Perché i debiti li abbiamo con noi stessi, prima che con gli altri. Se la mattina, nello specchio, vedi la stanchezza di due occhi che non hanno voglia di aprirsi al mondo falso che ti circonda, la colpa è tua e soltanto tua. Ma purtroppo il coraggio di scegliere tra i rimorsi e i rimpianti non è da tutti.

Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” è il nuovo capitolo della serie firmata da Maurizio De Giovanni che ha come protagonista un gruppo di poliziotti maledetti, disprezzati da tutti, mandati nel commissariato di Pizzofalcone solo per sostituire un gruppo di agenti corrotti. In questo sesto volume li ritroviamo in una Napoli ottobrina, umida e malinconica, in cui l’alternarsi di giornate calde e fredde ridesta le persone dall’illusione di una vacanza perenne. È una mattina come tante quando in un cantiere edile viene rinvenuto il corpo privo di conoscenza di un uomo tra i cinquanta e i sessanta anni. Con sé non ha documenti né cellulare e mentre viene trasportato in ospedale l’uomo entra in coma, senza che nessuno sia riuscito a parlargli. La squadra dei Bastardi si mette subito all’opera e, riscontrando molteplici incongruenze nella dinamica dei fatti, riesce a identificare il ferito: un americano di nome Ethan Wood, che si trovava in vacanza a Sorrento con la sorella e l’anziana madre. L’unità scopre, inoltre, che l’uomo non è altro che il figlio della celebre Charlotte Wood, attrice hollywoodiana, ora affetta da Alzheimer, che soggiornò in quella stessa città nel 1964 per girare “Souvenir”. Sono le voci dei vicoli a portare Lojacono e la sua unità sulle tracce dell’aggressore: prima di essere ferito a morte l’americano stava cercando qualcuno o qualcosa, nel vico Egizio di Pizzofalcone. Per scoprire la verità dietro l’aggressione, però, la squadra deve scavare a fondo nel passato della bellissima Charlotte, quando, ancora ragazza, conquistava i cuori dei giovani abitanti di Sorrento. Nonostante ciascuno sia alle prese con le proprie vicende personali, i Bastardi porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant’anni: un intrigo famigliare avvenuto tra gli anni Sessanta e i giorni nostri, tra Napoli e Sorrento. Una storia d’amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film, una vicenda amara e pervasa di nostalgia che li costringerà a indagare in “trasferta”, nello spazio e nel tempo. Al di là degli aspetti criminali, la soluzione del caso farà emergere una storia intensa, struggente, dai risvolti imprevisti, che coinvolgerà i protagonisti sul piano personale. “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” non è solo un noir poliziesco, ma riprende le vicende private dei protagonisti, a cui non basterà la fredda arguzia: per risolvere questo caso avranno bisogno del cuore e del dramma partenopeo.

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